Coppa Davis, Italia-Canada 1-1: Auger-Aliassime non concede nulla a Musetti

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Coppa Davis, Italia-Canada 1-1: Auger-Aliassime non concede nulla a Musetti

MALAGA – Il canadese serve benissimo e conferma la sua statura di numero uno al mondo. Il doppio deciderà la seconda finalista

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Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

dal nostro inviato a Malaga

Nulla da fare per Lorenzo Musetti, sovrastato da un Auger-Aliassime che non lo ha mai fatto arrivare ai vantaggi quando è stato al servizio: il toscano è stato capace di racimolare appena tredici punti nei turni di risposta dell’intero match. Il canadese si dimostra al momento superiore rispetto al toscano, che pure ha poco da rimproverarsi di fronte a un avversario che ha ottenuto tantissimo dal suo servizio. Nel corso del secondo singolare della semifinale tra Italia e Canada Felix Auger-Aliassime ha fatto valere la migliore classifica confermando come non sia in alcun modo un caso che in condizioni similari a quelle andaluse abbia battuto negli ultimi due mesi per due volte il numero 1 ATP Alcaraz e portato positivamente a casa diciannove delle ultime ventidue partite giocate. Auger-Aliassime risponde a Sonego, Italia e Canada sono sull’1-1. Si va dunque al doppio decisivo, che deciderà chi raggiungerà l’Australia in finale della Coppa Davis 2022 a Malaga.

IL MATCH – Il primo set è caratterizzato da una lenta partenza di Musetti e dal netto predominio di Auger-Aliassime, ingiocabile quando mette la prima (6 ace e 81 % di punti vinti) e bravo ad attendere il momento giusto per effettuare l’allungo nel punteggio. Lorenzo inizialmente è un pò contratto, ha difficoltà a trovare il corretto timing del suo tennis elegante ma con ampie aperture contro un avversario che accorcia gli scambi e capace di essere molto potente coi fondamentali. L’azzurro sbaglia anche molto (8 errori gratuiti e un solo vincente secondo le statistiche fornite dal sito della Davis) e così, dopo 20 minuti di studio in cui entrambi i tennisti tengono facilmente i loro turni di servizio, perde la battuta nel corso del sesto gioco. Sul 2-3, infatti, il tennista toscano fa fatica a uscire dal servizio a seguito delle risposte centrali e al corpo che gli rimanda indietro Auger-Aliassime: sulla palla break, si ripete questo copione già vericatosi nel corso del game e il canadese allunga sul 4-2.  Il numero 6 del mondo non ha problemi a mantenere i successivi due turni di servizio: dopo 37 minuti, al secondo set point (il primo era sfumato con un dritto inside-out finito in corridoio) con un ace si assicura il primo set. Non può molto in tale frangente nemmeno il tifo azzurro che pure fa la sua parte col rumoroso calore che lo ha reso – assieme alla tifoseria croata – il più caldo tra le nazioni ospitate a Malaga: è organizzato quasi come una curva di uno stadio di calcio, con i Capotifosi con le spalle al campo e i tamburi a dettare il ritmo dei cori di incitamento.


Nel secondo set le distanze nel rendimento tra i due si accorciano: solo nel primo game Lorenzo fa arrivare ai vantaggi il suo avversario, ma continuano le sue difficoltà nell’essere incisivo alla risposta: il 6 ATP che continua a tenere facilmente i propri turni di servizio. Nel corso del nono game un paio di gratuiti di Lorenzo lo vedono dover fronteggiare nuovamente delle palle break: sulla prima si salva con un servizio vincente, ma sulla seconda il passante lungolinea di rovescio di Alliassime termina dentro, mandando il canadese a servire per il match. Lorenzo si porta sullo 0-30 e risveglia il tifo azzurro ma è tutto inutile: con un servizio vincente dopo un’ora e venticinque minuti di gioco Aliassime porta il Canada sull’1 pari.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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