WTA Adelaide 1: Sabalenka corona la sua settimana perfetta, la stellina Noskova si ferma in finale

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WTA Adelaide 1: Sabalenka corona la sua settimana perfetta, la stellina Noskova si ferma in finale

Non riesce l’ennesima impresa alla 18enne ceca Linda Noskova dopo le eccellenti prestazioni dei giorni scorsi. Aryna Sabalenka torna al successo dopo oltre un anno e mezzo

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Aryna Sabalenka - WTA Adelaide 1 2023 (foto: twitter @WTA)
 

La settimana da sogno di Linda Noskova si ferma nella finale dell’Adelaide International 1, torneo appartenente alla categoria WTA500 che si disputava in contemporanea con la United Cup, che ha visto il trionfo degli Stati Uniti sull’Italia. La cavalcata della promessa ceca, classe 2004, è partita dalle qualificazioni, al primo turno delle quali ha salvato un match point contro Anna Kalinskaya, battuta al tie-break del terzo. L’esordio nel tabellone principale è stato di fuoco, contro la testa di serie numero 3 Daria Kasatkina, arginata nuovamente al set decisivo. Dopo di lei, sempre al terzo, hanno ceduto anche Viktoria Azarenka (che non ha sfruttato un match point) e la n°2 del mondo Ons Jabeur.

La quantità di energie spese nell’arco della settimana ha probabilmente presentato il conto nella finale odierna, persa 6-3 7-6(7) contro la n°5 WTA Aryna Sabalenka. Per lei, che aveva chiuso il 2022 senza alcun titolo in bacheca, arriva così il successo al primo torneo dell’anno (l’undicesimo in carriera), ponendo fine ad una piccola maledizione che durava da 610 giorni. Dall’8 maggio 2021 infatti, quando vinse il Masters1000 di Madrid in finale contro Ashleigh Barty (che nel frattempo si appresta a diventare mamma), la bielorussa non aveva più vinto alcun titolo, fermandosi per tre volte in finale durante la scorsa stagione, l’ultima delle quali alle WTA Finals contro Caroline Garcia.

Come già accaduto nel 2019 a Shenzhen e nel 2021 ad Abu Dhabi, anche il 2023 comincia con un successo nella prima settimana dell’anno. Quello di oggi, tra l’altro, è anche arrivato senza perdere set, così come accaduto in tutti i match precedenti in questo torneo (contro Samsonova, Vondrousova e Begu). Dopo che nel quarto e quinto game del match entrambe le giocatrici hanno salvato due palle break, la prima ad operare l’allungo è stata Sabalenka, grazie al break ottenuto nel sesto gioco e confermato fino a fine set, chiuso 6-3. C’è stata decisamente più battaglia nel secondo parziale, specialmente dal 3-3 in poi. La bielorussa ha dovuto annullare una chance di break per salire 4-4 e lo stesso ha dovuto fare la ceca per tornare avanti, al termine di due game molto tirati. Al tie-break, però, la numero 5 del mondo è volata subito sul 5-1 grazie anche a due doppi falli della sua avversaria, gestendo il margine di vantaggio e trionfando 6-3 7-6(4) al secondo match point.

 

“Il mio servizio mi ha aiutato molto oggi”, dichiarerà Sabalenka a fine match. 12 ace e il 94% di punti vinti con la prima rappresentano decisamente un grande aiuto, considerando che con numeri del genere è chiaramente più facile mettere pressione nei turni di risposta. L’atteggiamento di Noskova, in ogni caso, è sempre stato propositivo nell’arco della partita e grazie a questo risultato da domani sarà numero 56 del ranking, lei che prima di questo torneo era fuori dalla top100 (n°102). Eppure, nonostante ciò, la prossima settimana sarà comunque costretta a disputare le qualificazioni all’Australian Open, poiché le entry list saranno già abbondantemente chiuse al termine della sua dream week.

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI ADELAIDE 1

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ATP Ranking: Djokovic di nuovo sul trono. Alcaraz e Tsitsipas completano il podio

Berrettini esce dai primi venti del mondo, Musetti sale al best ranking di n.18 e diventa il secondo miglior azzurro

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Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas – Australian Open 2023 (foto via Twitter @AustralianOpen)

In attesa che l’Arcivescovo di Canterbury il prossimo 6 maggio a Londra ponga la corona in capo a  Re Carlo III e consorte, il tennis maschile a Melbourne ha incoronato il proprio re, che non è certo un volto nuovo. Novak 374: tante sono le settimane passate in testa alla classifica ATP da Djokovic inclusa la presente, ancora quattro settimane e anche il record assoluto detenuto da un bipede terrestre – Steffi Graf – sarà superato. E complimenti a Enzo Couacaud, l’unico in grado di strappargli un set nel corso della sua trionfale campagna australiana. Il primo slam della stagione ha determinato un terremoto nelle prime venti posizioni, anche per quanto riguarda i principali tennisti italiani.

La classifica ATP aggiornata e commentata, con le prime 20 posizioni, la situazione degli italiani e la Race to Torino, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

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WTA Ranking: Sabalenka ritorna n.2, Rybakina finalmente in top 10

Le due protagoniste della finale degli Australian Open sono tra le atlete in maggior progresso nella classifica rilasciata dalla WTA dopo il primo slam dell’anno. Ritornano in top20 due vecchie glorie: Victoria Azarenka e Karolina Pliskova. Male le italiane: guadagna posizioni solo Lucrezia Stefanini

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Elena Rybakina - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

Alla fine, ce l’ha fatta. Aryna Sabalenka era attesa da tempo alla vittoria in una prova dello slam e il trionfo in Australia non può essere considerato una completa sorpresa. Già vincitrice di due Major, ma in doppio (US Open 2019 e Australian Open 2022, entrambi in coppia con Elise Mertens), la bielorussa arrivava dal trionfo nel torneo di Adelaide International 1 e, precedentemente, dalla finale persa con Caroline Garcia alle Finals di Fort Worth. Una crescita di risultati e un miglioramento sia tecnico sia di mentalità che l’hanno portata alla vittoria più importante della sua carriera contro la campionessa in carica di Wimbledon, Elena Rybakina, e a riprendersi il n.2 del ranking. Può ambire al trono della regina Iga Swiatek? La polacca è ancora saldamente al comando ma ricordiamoci che dovrà difendere da ora fino a Wimbledon una sequenza di risultati impressionante e che sarà quasi impossibile riconfermare in toto. E a settembre scadranno anche i punti del titolo a New York. La classifica di oggi certifica anche l’ingresso in top10 di Elena Rybakina, finalmente in posizioni più appropriate alla sua classe. La kazaka, con la finale a Melbourne, dimostra che la vittoria ai Championships non è stata casuale e che bisognerà fare i conti anche con lei nei prossimi slam. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 30 gennaio 2023.

La classifica WTA aggiornata e commentata, con le prime 50 posizioni, la situazione delle italiane e la Race to WTA Finals, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

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Alcune cose su Djokovic che potrebbero esservi sfuggite

Curiosità note e meno note sul fresco vincitore dell’Australian Open: Novak Djokovic

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Novak Djokovic si apre come un libro in tantissime lingue, imperversa nelle conferenze stampa e quindi sappiamo tutto sul nuovo (si fa per dire) numero 1 del mondo. Qui segnaliamo alcune curiosità, alcune conusciute, altre meno; amenità ma anche cose serie, sul vincitore dell’ultimo Australian Open.

1. Il cambio di alimentazione: Novak, dopo essersi reso conto di non riuscire a rendere come avrebbe voluto sul campo, ha deciso di evitare i prodotti contenenti glutine. Il cambio di alimentazione gli permise di reagire al meglio al problema e lo portò alla svolta del 2011, che lo vide vincere tre Slam e perdere solo in semifinale da Federer a Parigi. Con la moglie Jelena – come da noi riportato nell’aprile del 2016 – ha trasferito la sua passione per la cucina come supporto primario ad una vita sana nel ristorante “Eqvita”, situato nel Principato di Monaco.

2. L’infanzia difficile, Djokovic bambino ha conosciuto la guerra: ha dovuto fare la coda per ricevere del cibo, e ha giocato su campi martoriati dai bombardamenti. “Cose come queste ti fanno crescere più forte” ha dichiarato in merito.

 

3. Il recordman di Melbourne gradisce molto poco le altitudini; all’aereo preferisce il pavimento di casa! Per fortuna del tennis ha reagito alla ritrosia ai grandi spostamenti in maniera differente rispetto al calciatore olandese Dennis Bergkamp, che ha preferito sempre organizzarsi via terra.

4. Rimanendo sul terreno calcistico, Nole ama lo sport più bello del mondo (almeno così lo definiscono i suoi appassionati); simpatizza per il Milan ed è amico di Zlatan Ibrahimovic, totem rossonero e icona sportiva mondiale. I due hanno in comune un rapporto speciale con il nostro paese, e lo svedese lo ha supportato pubblicamente ai tempi della scelta di non vaccinarsi.

5. Appare in una scena tagliata del film “Mercenari 2”, in cui combatte dei nemici con una racchetta. In questo caso però meglio di lui ha fatto il sessantanovenne ex collega Vijay Amritraj, che nel 1983 è apparso in diverse scene del film di 007 “Octopussy”; in una in particolare si difende con una racchetta, ma di legno, e appassiona gli astanti del mercato indiano di Udaipur con i suoi movimenti elegantissimi.

6. A diciotto anni, fresco di qualificazione allo Slam francese e di un primo turno passato in tre set con Robby Ginepri, Nole è costretto al ritiro sul punteggio di un set pari contro il numero otto del seeding Guillermo Coria. Inoltre, l’anno successivo sviene durante il torneo di Umag. Da allora ha preso la decisione di iniziare una terapia per tenere sotto controllo il problema: pare sia allergico all’argilla, così almeno riporta su Twitter “Histoporte”.

Se fosse vero, sembra quindi che la ragione dei soli due successi sul rosso di Parigi non sia minimamente da imputare alla presenza di Rafa Nadal ogni anno, ma alla fastidiosa reazione allergica alla superficie lenta per antonomasia. A questo punto bisognerebbe verificare una analoga sensibilità di Rafa, solo due miseri successi, ai prati, all’ambrosia e in generale alla flora che attecchisce nei dintorni di Church Road. Altro che Roger o Novak…

Danilo Gori

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