Challenger di Vina del Mar e Szekesferhervar, ottima la prestazione degli azzurri

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Challenger di Vina del Mar e Szekesferhervar, ottima la prestazione degli azzurri

In Cile arrivano in tre ai quarti di finale, mentre in Ungheria si fa onore Flavio Cobolli

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Flavio Cobolli - US Open 2022 (foto Ubitennis)
 

Se nella settimana Challenger i riflettori sono tutti per Matteo Berrettini a Phoenix, nel neonato torneo di categoria 175, gli altri azzurri hanno comunque cercato di ritagliarsi un posticino sul palcoscenico. Tra l’altro riuscendoci molto bene perché a Vina del Mar (Challenger 75, terra battuta), la città cilena conosciuta come ‘la città giardino’, sono arrivati in tre ai quarti di finale: Andrea Vavassori, Riccardo Bonadio e Andrea Pellegrino. Vavassori continua a dare consistenza alla sua avventura da singolarista e dopo un primo turno piuttosto facile contro il qualificato brasiliano Wilson Leite, ha vinto una partita non banale contro l’argentino Thiago Agustin Tirante (n.233 ATP), infliggendogli un doppio 6-3. Adesso l’aspetta l’altro argentino Camilo Ugo Carabelli (n.124) in un match non facile che però il tennista torinese affronterà nelle migliori condizioni. Tra l’altro Andrea, in coppia con Luciano Darderi, è anche in semifinale nel tabellone di doppio. Bonadio ha prima eliminato la wild card cilena Miguel Fernando Pereira e poi lo spagnolo Pol Martin Tiffon (n.288) col punteggio di 6-4 5-7 6-4. Non facile sarà lo scontro col francese Hugo Gaston (n.106 ATP e seconda testa di serie) che ha appena eliminato il nostro Federico Gaio, costretto al ritiro dopo aver perso 6-4 il primo set.

Ottimo, come si diceva, anche Pellegrino che ha regolato prima Gonzalo Villanueva e poi il brasiliano Jose Pereira (n.470), rimontandolo 4-6 6-2 6-4. I quarti contro l’altro brasiliano Thiago Seyboth Wild saranno un banco di prova impegnativo per il tennista di Bisceglie. Eliminati all’esordio Franco Agamenone da Orlando Luz e Luciano Darderi da Alvaro Lopez San Martin.

Si giocava anche aSzekesfehervar (Challenger 50, terra battuta indoor), deliziosa cittadina ungherese (soprannominata ‘la Città dei Re’) dove chi vi scrive è stato qualche anno fa, pur senza mai riuscire a pronunciarne correttamente il nome. Flavio Cobolli ha raggiunto i quarti, rimettendosi in carreggiata dopo aver accusato qualche passaggio a vuoto dopo le belle prestazioni all’ATP 250 di Pune, il suo primo torneo stagionale. Ha battuto all’esordio il libanese Benjamin Hassan (n.326 ATP), nato in Germania 28 anni fa, e poi Alessandro Giannessi nello scontro fratricida di secondo turno. Flavietto ha un po’ sofferto nel primo match, costretto alla rimonta, ha invece controllato in scioltezza contro il tennista spezzino (6-4 6-0). Ora l’aspetta una partita tutt’altro che facile contro il francese Evan Furness (n.223 ATP e nona testa di serie del torneo). Eliminati al primo turno Salvatore Caruso che ha rimediato una severa lezione (6-3 6-1) dal russo Alexey Vatutin (n.281) e Julian Ocleppo che, dopo aver superato le qualificazioni, lotta ma senza fortuna contro il polacco Daniel Michakski (n.278) che lo elimina col punteggio di 7-6(4) 6-3.

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