Alcaraz: "Mi sento al 100%, i problemi fisici sono superati e qua a Barcellona è come essere a casa"

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Alcaraz: “Mi sento al 100%, i problemi fisici sono superati e qua a Barcellona è come essere a casa”

Alcaraz comincia col piede giusto ed è pronto a dare battaglia a casa sua, nel torneo che l’anno scorso l’ha consacrato in top ten

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Al termine del match di primo turno con il malcapitato Borges, l’uomo copertina del torneo “Charlie” Alcaraz si è concesso ai microfoni per le interviste di rito e fra le altre cose ha rassicurato i suoi fan in merito alle sue condizioni fisiche.

D: Partite del genere, in cui c’è parecchio gap con il tuo avversario, come si gestiscono?

R: Questa è una di quelle cose su cui stiamo lavorando con il mio team; cerchiamo di mantenere l’attenzione sul mio gioco e siamo coscienti di quanto sia importante mantenere alta la concentrazione durante tutto il match, senza cali di tensione

D: Hai fatto qualche aggiustamento alla preparazione in considerazione delle tue condizioni fisiche?

R: Da Miami sono arrivato con alcuna noie fisiche, ho solo cercato di recuperare per arrivare al 100% qua e devo dire che ha funzionato; quando scendo in campo mi sento comodo e confidente.

D: Sei una persona che ama le routine, come andare allo stesso hotel e mantenere gli stessi ritmi anche a distanza di anni?

R: In generale non sono uno che è particolarmente focalizzato sulla routine, però se qualcosa mi va bene il primo giorno di un torneo cerco di ripeterla; però quando dico che cerco di ripetere qualcosa che funziona parlo della stessa settimana, non faccio riferimento a quello che ho fatto l’anno prima.

D: Cosa ne pensi dei commenti sulle tua mobilità e sulle tue condizioni fisiche, mi riferisco in particolare a quello rilasciato il mese scorso da Connors (nel torneo di Miami la leggenda Jimmy Connors al vedere come si muoveva Alcaraz aveva lasciato commenti strabiliati e getteva dubbi sulla possibilità che potesse avere il tennista di Murcia di continuare così senza farsi male; stesso concetto era stato espresso in termini equivalenti da Tsitsipas nella press del giorno precedente)

Veramente io ogni volta che entro in campo non penso di inserire un freno, io do il 100%, non ho paura di farmi male, conosco il mio corpo e la mie capacità fisiche. È vero però che è necessario avere molta attenzione nella gestione del corpo, la stagione è lunga ed è giusto avere attenzione anche a questi dettagli, conosco anche le mie capacità di recupero e credo che siano abbastanza buone.

D: Nella prossima partita il livello del tuo avversario probabilmente sarà diverso come ti approccerai?

R: Devo migliorare al servizio, oggi mi è costato un po’ trovare il ritmo, magari ho avuto qualche difficoltà nel passare dal campo di allenamento al campo centrale; comunque con Zapata Miralles o Roberto Bautista Agut (sarò Agut l’avversario di Alcaraz, al momento della press la partita non era ancora finita, ndr.) sarà dura. Devo stare concentrato sul mio gioco e dovrò avere un livello alto per vincere perchè sono entrambi giocatori molto solidi su terra battuta.

D: Oggi ti senti bene dopo Miami, quali sono gli obiettivi a breve termine?

R: In queste settimane difendo molti punti, per cui il numero 1 sarà complicato, il mio obiettivo saàò quello di giocare al meglio e godere dei tornei che verranno; sono tornei molto belli, questo e Madrd, in cui gioco davanti al mio pubblico. Qua a Barcellona poi è speciale, conosco molta gente e mi sento in casa, ho rappresentato questo club quando ero under 12 e under 14 per cui ho molti amici anche qua.

D: Come affronti mentalmente i punti importanti? Servi con paura? Magari servi un po’ meno forte?

R: la gestione di quei punti è quello che differenzia i campioni dai buoni giocatori. In quei punti non devi pensare che sia un break point, ma semplicemente andare e giocare nel modo in cui ti senti più comodo, io penso ed essere aggressivo, magari andando anche a chiudere a rete.

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