ATP Barcellona: Alcaraz annulla Evans, finale di prestigio con Tsitsipas

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ATP Barcellona: Alcaraz annulla Evans, finale di prestigio con Tsitsipas

Alcaraz va di fretta e spazza via Evans: il murciano domenica trova Tsitsipas (ore 16) per una finale di prestigio della 70a edizione del Conte de Godò

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Carlos Alcaraz - Barcellona 2023 (Foto Roberto Dell'Olivo)
 

[1] C. Alcaraz b. [12] D. Evans 6-2 6-2

Troppo motivato lo spagnolo che vuole andare a difendere il titolo domani contro Tsitsipas, in un match che sarebbe la rivincita del quarto di finale dello scorso anno. All’epoca Carlitos non era ancora nella top ten – sembra una vita fa, Charlie entrò nella crème del tennis mondiale giusto anno fa vincendo proprio qua a Barcellona – e pertanto i due si scontrarono nei quarti di finale; quello fu un match nel quale Tsitsipas venne letteralmente surclassato e non la prese bene; che il greco abbia il dente avvelenato lo si capisce anche dalla sua conferenza stampa nella quale vorrebbe vendicarsi proprio nel giorno di Sant Jordi e festeggiare davanti all’intero pubblico spagnolo. Andiamo già con il pensiero al match di domani che sarà alle 16, visto che la partita con Evans di oggi ha pochi spunti da offrire.

Primo set: si comincia con Evans al servizio che parte bene e mantiene il proprio turno. Per l’inglese sarebbe vitale mantenere un buon livello sulla prima di servizio, ma oggi quest’arma per Evans è completamente spuntata. E soprattutto Alcaraz oggi entra in campo con intenzioni bellicose e non ha bisogno di indossare l’abito da lavoro come detto ieri in conferenza: oggi i vincenti zampillano come da una fontanella e a differenza di quanto visto con Bautista e Davidovich per lui oggi non c’è bisogno di infognarsi in scambi prolungati. I break arrivano senza colpo ferire nel quarto e nell’ottavo gioco con il murciano che deve fronteggiare una sola palla break in tutto il parziale.

Secondo set: il parziale inizia come era finito il primo: Alcaraz va come un treno e in un amen passa a condurre 4-0 con il confortevole cuscinetto di un doppio break; in particolare il secondo break il murciano lo conquista con un balzo felino che gli consente di impattare una splendida risposta vincente di rovescio colpita in grande avanzamento, tagliando magnificamente il campo. Nel game successivo Evans prova quantomeno a salvare l’onore e con l’aiuto di Alcaraz che attacca in maniera un po’ scriteriata e sbaglia un paio di colpi si guadagna un break che non incide sull’andamento del match, ma che almeno rende meno pesante il passivo; l’inglese tiene anche il successivo game al servizio e sale a 4-2. Nel game successivo l’inglese prova addirittura a rimettere la faccenda in discussione e rispondendo da metà campo impatta il vincente per lo 0-30. Qua Evans per poco non fa il colpaccio con il chip and charge, ma l’attacco gli esce troppo molle e non può gestire le proposte di Alcaraz. In pratica il match finisce qua, con Alcaraz che torna a macinare gioco e strappa poi nuovamente il servizio all’inglese per il 6-2 finale.

Le statistiche raccontano di un match dominato in lungo e in largo da Alcaraz che gioca due set in fotocopia; in entrambi i parziali 14 vincenti e 4 errori non forzati. Un tabellino ben diverso da quello registrato nelle partite precedenti. Per Alcaraz è stata una fortuna non aver incontrato Cerundolo, che seppure inferiore presumibilmente lo avrebbe fatto sudare maggiormente, costrigendolo ad un altro match fatto di scambi prolungato. Oggi con Evans la partita è durata appena 80 minuti e con pochi scambi pesanti, Charlie arriverà alla finale di domani tirato a lucido.

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