ATP Toronto, De Minaur: “Sono molto più versatile di prima. Sinner è uno dei migliori colpitori del circuito”

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ATP Toronto, De Minaur: “Sono molto più versatile di prima. Sinner è uno dei migliori colpitori del circuito”

“Ultimamente mi rilassa dormire prima del match. Con Davidovich condizioni ambientali pessime, ho vinto grazie a un atteggiamento positivo oltre ogni elemento di disturbo”

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Alex De Minaur - Toronto 2023 (foto Twitter @ATPTour_ES)
 

Alex De Minaur festeggia la finale conquistata sabato al National Bank Open presented by Rogers parlando del lavoro alla base della sua crescita tattica e dei suoi possibili avversari di domani, non mostrando preferenze tra Sinner e Paul.

D: Congratulazioni Alex. Cos’è per te essere nella finale di un master 1000?

De Minaur: “È bellissimo vedere che le tante ore di allenamento sul campo e il training anche fuori dal campo stanno dando grandi risultati. È una grande spinta che mi dà fiducia. Comunque, il lavoro non è ancora finito e domani mi aspetta la finale”.

D: Tu hai spesso parlato del duro lavoro per compensare il tuo fisico non esuberante. Qual è il tipo di giocatore con cui ti trovi meglio, o se vuoi qual è il tipo di giocatore più in difficoltà con te?

De Minaur: “Sipende: in passato mi sono trovato in difficoltà con giocatori di grande fisicità ma mi è anche capitato di giocare contro giocatori dalle misure simili alle mie e di ingaggiare una battaglia di tre ore o più. Diciamo che la cosa che mi rende più orgoglioso e la versatilità che sono riuscito a costruire. La capacità di avere più di un piano da tradurre in campo”.

D: Oggi hai tolto la battuta sette volte a Davidovich: ti sei preparato in particolare sulla risposta?

De Minaur: “No. Oggi le condizioni atmosferiche erano pessime quindi credo che la chiave del successo sia stato un atteggiamento il più possibile positivo per evitare il rischio di rimanere frustrato dalle condizioni ambientali. Oggi era davvero difficile fare del buon tennis, per entrambi”.

D: A parte quello che fai sul campo, c’è qualche cosa a che fai prima dei match che ti aiuta e che ti fa stare particolarmente bene? Mangiare o altro?

De Minaur: “Beh a dire il vero dal torneo di Los Cabos, a causa del fatto che le partite si protraevano fino a tardi, ho preso l’abitudine di fare un riposino pomeridiano. Una siesta insomma. Ho notato delle ottime stanze qui…”.

D: È un grande momento per lo sport australiano: tu qui in finale a Toronto e le “Matildas” (la nazionale di calcio femminile australiana) in semifinale in Coppa del Mondo. Mi chiedo se tu abbia visto gli highlights delle loro partite: che impatto ha il calcio femminile nel tuo paese?

De Minaur: “È fantastico, una gran cosa davvero. Hanno passato i quarti di finale ai rigori e ora se non sbaglio affrontano l’Inghilterra: non vedo l’ora di seguire la partita con Katie (Boulter, tennista britannica e fidanzata di De Minaur)”.

D: Parliamo dei possibili finalisti: hai sempre vinto con Paul e hai sempre perso con Sinner. Cosa dovrai fare per continuare nello stesso modo con l’americano o per superare finalmente l’italiano?

De Minaur: “Sinner è uno dei migliori colpitori in circolazione e Paul sta giocando benissimo, non a caso ha battuto il numero 1 del mondo. Andrò in campo per fare il mio gioco, pronto mentalmente a competere fino alla fine, chiunque sia il finalista”.

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