Kvitova protesta con la WTA dopo la sconfitta a Pechino: “Programmazione sbagliata, più tutela delle giocatrici”

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Kvitova protesta con la WTA dopo la sconfitta a Pechino: “Programmazione sbagliata, più tutela delle giocatrici”

Petra Kvitova, out al secondo turno del China Open, si è sfogata sui suoi profili social per aver dovuto rigiocare meno di 24 ore dopo la battaglia vinta contro Xiyu Wang

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Petra Kvitova - Miami 2023 (foto Ubitennis)
 

Petra Kvitova è stata l’unica testa di serie ad abbandonare il China Open nella terza giornata del WTA 1000 di scena a Pechino, lunedì 2 ottobre. Una sconfitta in due set contro Liudmila Samsonova che di per sé non farebbe molto rumore – non deve infatti sorprendere più di tanto che la n° 14 al mondo perda contro la n° 22 – se non fosse che dopo la partita la tennista ceca è intervenuta sui suoi profili social per lamentarsi della programmazione del torneo citando e taggando direttamente la WTA.

Ma facciamo un passo indietro. Domenica, Kvitova finiva il suo match di primo turno oltre la mezzanotte e dopo una battaglia superiore alle tre ore contro Xiyu Wang. Una partita estenuante, come ormai sempre più di frequente se ne vedono anche nel circuito WTA, che però non ha avuto alcun effetto sugli organizzatori del torneo, che hanno comunque deciso di inserire la sfida di secondo turno di Petra nemmeno 24 ore dopo sul Lotus Court, quando ancora non erano cominciati alcuni incontri di primo turno (per esempio quello di Rybakina).

Motivi che, combinati, hanno portato anche una giocatrice solitamente tranquilla come la due volte campionessa di Wimbledon a sfogarsi sui social: “È una situazione lontana da quella ideale terminare la propria partita all’1 di notte e dover rigiocare alle 17:30 del giorno successivo quando ancora devono disputarsi degli incontri di primo turno” – ha scritto la ex n° 2 al mondo su Twitter e nelle sue storie di Instagram. “Ho sempre rispettato le regole senza mai lamentarmi apertamente, ma questa volta mi sento in una posizione abbastanza forte per poter dire che ci sarà senz’altro dovuta essere una soluzione più giusta”.

Kvitova ha chiosato chiedendo alla WTA di “agire meglio per le giocatrici”, aggiungendosi a una lista già non così corta di professioniste che non vedono di buon grado alcune scelte della Women’s Tennis Association. Tra queste, anche Rybakina solo qualche giorno fa

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