Il presidente FITP Binaghi su Sinner: “Abbiamo il più forte giocatore italiano della storia”

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Il presidente FITP Binaghi su Sinner: “Abbiamo il più forte giocatore italiano della storia”

“È un campione, sa quanto è necessario il lavoro e quanto paga”, ha parlato così il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, dopo il trionfo di Jannik Sinner nell’ATP 500 di Pechino

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Angelo Binaghi (Foto Roberto dell'Olivo)
Angelo Binaghi (Foto Roberto dell'Olivo)
 

Ottima settimana per Jannik Sinner a Pechino, che centra il suo decimo titolo ATP in carriera, nono in singolare, grazie al quale approda nella top 5 del ranking mondiale, per la precisione al quarto posto. Nel successo contro il rivale Carlos Alcaraz, e nella prima vittoria in carriera contro il tennista russo Daniil Medvedev, il giovane altoatesino ha mostrato sicurezza, proprio quella sicurezza che gli è spesso mancata nei momenti nevralgici di un match.

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Il suo gioco fantasioso con cui ci ha deliziati questa settimana, è stato caratterizzato, dall’uso del serve and volley. Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, si è espresso così ai microfoni di SuperTennis su questo schema utilizzato dal 22enne di San Candido: “ È molto più importante averlo visto fare decine di punti con il serve and volley, una soluzione tattica a lui fino a ieri sconosciuta, rispetto alla vittoria di un ATP 500. Questo gli permette di fare un passetto in più in questo cammino, ne mancano ancora altri, e lui ed il suo team li conoscono bene. Superare questi ostacoli fa parte del suo percorso, in cui sa che ci vorrà tanta umiltà e tanto lavoro. Lui è un campione, sa quanto è necessario il lavoro e quanto paga”.

Questa vittoria, che va ad ipotecare quasi del tutto il suo primo accesso alle ATP Finals (30 punti mancanti), è stata una gran risposta alle critiche subite dopo la mancata partecipazione alle fasi a gironi di Coppa Davis, disputate a Bologna. Il presidente Binaghi ha difeso Jannik dopo l’accaduto: “Ciò che penso su di lui l’ho detto qualche settimana fa a Bologna, quando in molti lo volevano crocifiggere. Abbiamo il più forte giocatore di tennis italiano della storia, nessuno a ventidue anni è stato numero 4 del mondo ed ha avuto le potenzialità che Jannik ha. Continua ad essere il miglior esempio possibile per i nostri giovani, e trascinerà in alto il tennis italiano”.

Jannik, tra ATP Finals e fasi finali di Coppa Davis, ha davanti molte sfide nei prossimi mesi, al termine di cui si dovrà preparare per la nuova stagione, in cui punta allo Slam e a scalare ancora posizioni nel ranking mondiale. Le potenzialità non gli mancano.

(Renato Nunziante)

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