ATP Finals: guida per godersi Torino tra mostre, passeggiate e ristoranti!

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ATP Finals: guida per godersi Torino tra mostre, passeggiate e ristoranti!

Torino oltre il tennis, ecco alcuni consigli imperdibili di una città affascinante

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Torino è la città dell’autunno. Nel mese di novembre, quando diverse città vengono spente dal grigiore della pioggia e dal buio per via dell’ora solare, tutto il fascino di Torino viene fuori. Basta girarsi a guardare la collina che circonda la città. Gli alberi si tingono di colori caldi come il giallo, l’arancione e il rosso. Mentre dal lato opposto, le montagne iniziano a imbiancarsi per ricordarci che la stagione invernale è in arrivo. Torino è una città discreta, meno rumorosa della sua vicina, Milano, ma decisamente più poetica e cinematografica.

Ecco alcuni consigli per godersi la città sotto le Nitto ATP Finals che potete trovare sull’ultima edizione di Torino Magazine, con il numero 1 del mondo, Novak Djokovic in copertina. Se siete amanti delle mostre, e delle passeggiate, iniziate a camminare verso Palazzo Saluzzo Paesana, dove potrete ammirare una raccolta di 300 opere tra fotografie, ceramiche, sculture e opere pittoriche in grado di raccontare il mito di Pablo Picasso. Proseguite recandovi a Palazzo Barolo, dove troverete il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, World Press Photo Exhibition, che sotto forma di mostra itinerante, fa tappa a Torino. Continuate passando per la GAM dove troverete la mostra Hayez, l’officina del pittore romantico con 100 opere tra pezzi rari e capolavori popolarissimi. Se non siete ancora stanchi, potete continuare a piedi su corso Vittorio e passeggiare fino alla stazione di Porta Nuova per ammirare la Body World Vital con autentici corpi umani in esposizione per raccontare i cambiamenti del corpo umano durante diverse fasi della vita. Infine, prendete via Roma e poi girate su via Po, per concludere il giro alla Mole Antonelliana dove potrete visitare il Museo del Cinema, sempre più conosciuto e apprezzato dai visitatori della città.

Dopo aver fatto il pieno di cultura e di chilometri a piedi, è arrivato il momento di mettersi comodi e godersi la cucina tradizionale. Proprio pochi giorni fa, la rinomata guida gastronomica Gambero Rosso, ha eletto il Piemonte come la regione migliore d’Italia. Due piole (tipica osteria piemontese) da non perdere in città sono certamente Madama Piola (via Ormea 6) per provare i classici della tradizione ma in versione gourmet. Questo ristorante nasce come il bistrot di Christian Milone. Se invece preferite una piola più sul vecchio stile, andate da Caffè Vini Emilio Ranzini (via Porta Palatina 9/G). Al termine della cena potrete ammirare appena fuori Piazzetta IV Marzo. Se avete voglia di pizza, vi consigliamo di provare una delle pizze gourmand torinesi, tra cui Magno, Sestogusto, Balik, Ricci o Tellia Lab, in via Maria Vittoria 20. Non mancano neanche i ristoranti giapponesi, ormai diventati parte ingombrante della ristorazione torinese. La fascia di prezzo è alta, ma da Kensho (via dei mercanti 16) anche i giapponesi si sentono a casa, considerato il miglior sushi della città. Se volete provarne uno più modesto, andata da Ichi Station (Via Maria Vittoria 2).

Non potrete lasciare la città senza aver fatto altre due cose a Torino: mangiare un gelato, un affare molto serio per i piemontesi, e bere un caffè. Tra i caffè storici di Torino, gli imperdibili rimangono il nuovo Caffè San Carlo, in piazza San Carlo e, chiaramente: Al Bicerin, in piazza della consolata 5. Torino si vanta di essere una delle capitali italiane del gelato e la scelta è davvero vasta tra Grom, Marchetti, Mara dei Boschi, La Romana, Fiorio, Gasprin e ancora non sono finiti, quindi andate a istinto, al massimo, vi toccherà provarne un altro.

Quando sarete sazi e pronti per riprendere a camminare, non dimenticatevi di farvi guidare dal Po. Seguitelo per ammirare la bellezza della collina che avrete sopra i vostri occhi. Camminate per San Salvario, ma non la sera, e se avete ancora fame fermatevi a mangiare da Scannabue, ne vale la pena. Esplorate luoghi “nuovi” della città, tra spazi comuni e mostre d’arte come le OGR, dove un tempo sistemavano i treni e adesso si discute, si fa arte, si studia. Salite su un tram e fatevi un tour da meno di due euro con la testa appoggiata al finestrino. E se per una sera volete guardare un altro sport, andate allo stadio a respirare l’aria dei tifosi che da sempre vivono a Torino con il calcio che gli scorre nelle vene.

Infine, tornate al Pala Alpitour, e godetevi gli 8 giocatori di tennis più forti del mondo!

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