ATP Finals, Rune: "Dispiaciuto per i tifosi, non sapevo nulla su Tsitsipas"

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ATP Finals, Rune: “Dispiaciuto per i tifosi, non sapevo nulla su Tsitsipas”

“Ho anche dovuto salvare due palle break nel primo game, l’ho preparata come una partita normale” – ha detto Rune. E su Sinner: “so che cosa può dargli fastidio in campo”

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Holger Rune - ATP Finals 2023 (foto: X @ATPTour_ES)
 

È durata soltanto 17 minuti la prima partita di singolare di questo martedì alle Nitto ATP Finals 2023. Holger Rune ha beneficiato del ritiro di Stefanos Tsitsipas, che sul punteggio di 1-2 ha alzato bandiera bianca, cogliendo alla sprovvista il suo avversario e i tifosi presenti al Pala Alpitour, che lo hanno fischiato alla sua uscita dal campo. “Ho preparato la partita come se fosse un match normale, non sapevo nulla – ha detto il danese in conferenza stampa. A lui viene attribuito un 2-0 nel conteggio dei set nel Girone Verde, ma uno 0-0 nel conteggio dei giochi.

Mi aspettavo una partita complicata, ho anche dovuto salvare due palle break nel primo game. Ho notato che Stefanos ha servito più piano nel suo primo turno di battuta, ma poteva anche essere una tattica. Non sono riuscito a trovare il break, quindi se fosse stata una questione tattica avrebbe anche funzionato” – ha spiegato Rune, che poi si è detto dispiaciuto per i tifosi presenti.

Con il ritiro di Tsitsipas, da regolamento, Holger è come se avesse vinto due set a zero, quindi in questo momento ha uno score di tre set vinti e due persi. Il suo ultimo avversario sarà Jannik Sinner, che nel caso dovesse perdere questa sera contro Novak Djokovic sfiderebbe Rune in quello che a tutti gli effetti sarebbe un quarto di finale. Chi vince va avanti (da secondo del gruppo verde), chi perde va a casa.

“Non voglio parlare di punti di debolezza di Sinner – ha risposto il n°8 del seeding torinese ad una domanda sull’altoatesino. “Chiaramente so che cosa può dargli più fastidio in campo, ma di certo non lo dirò qui. Ogni giocatore ha i suoi punti di forza e debolezza, anch’io ovviamente. Tuttavia, i punti di forza di Jannik sono tantissimi e riesce a proteggere benissimo i punti in cui gli si può dare un po’ più fastidio. Credo che Sinner abbia fatto i suoi migliori risultati sul cemento, ma non penso ci sia una superifcie su cui preferirei affrontarlo. Sicuramente sarà più difficile affrontarlo in Italia.

Rune prosegue la sua conferenza, molto sorridente, con un pensiero sul Becker sempre in piedi e su Novak Djokovic, contro cui ha perso il suo match d’esordio. “Credo che quando Boris voglia darmi indicazioni si alzi in piedi e mi dica semplicemente quello che vuole dirmi. Non penso ci sia un motivo specifico per cui si alza, penso sia solo per farmi arrivare meglio i concetti. Anche con Patrick era così, credo sia un modo di esprimersi. Poi su Djokovic: “Novak è sempre dentro la partita, riesce a rimanerci meglio di chiunque altro. Mi ha fatto male perdere contro di lui domenica. Contro molti altri giocatori se colpisci bene ti trovi in una buona posizione in campo, mentre contro di lui la palla ti torna sempre più profonda – ha ammesso Holger.

Ad una domanda sulle Finals, infine, il giovane classe 2003 si spiega come per lui, a differenza di Tsitsipas, gli Slam siano più importanti. “Le Finals sono l’evento ATP più grande che ci sia, hanno meno giocatori ma è un torneo molto intenso. Si affrontano tutti i top, anche se con un giorno di riposo, che è molto utile per il recupero. Se dovessi scegliere tra vincere uno Slam o le Finals prenderei lo Slam, il mio sogno è sempre stato quello. Però ovviamente mi piacerebbe molto vincere anche a Torino” – ha concluso Rune, che si prepara ora ad affrontare Sinner giovedì senza aver praticamente sprecato energie.

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