La scalata di Luciano Darderi: dal primo punto a Santa Margherita alla top 100

ATP

La scalata di Luciano Darderi: dal primo punto a Santa Margherita alla top 100

L’italo-argentino ha esordito sul circuito nel 2019, ottenendo il primo successo a Todi, nel 2023; oggi è il sesto tennista italiano fra i primi 100

Pubblicato

il

Luciano Darderi - Cordoba 2024 (X @ATPTour_ES)
Luciano Darderi - Cordoba 2024 (X @ATPTour_ES)
 

Dopo la Seconda guerra mondiale, il signor Darderi, toscano, decise di trasferirsi a Villa Gesell, Argentina, una località marittima della provincia di Buenos Aires. Suo figlio, Gino, ha gravitato a lungo fra i primi trenta tennisti argentini. I suoi due nipoti, Luciano e Vito, rispettivamente 2002 e 2008, sono diventati tennisti. Il primo lo è da qualche anno, e ha ora ottenuto il successo più importante della carriera, a Cordoba. Il secondo, seppur giovanissimo, ha già esordito fra i professionisti, e vanta il titolo di campione italiano under 12. Entrambi godono della doppia nazionalità, entrambi sono nati in Argentina, dove fanno ritorno durante la stagione invernale; ma entrambi sono cresciuti tennisticamente in Italia e ne difendono i colori.

Luciano ha esordito sul circuito ITF nel 2019, a Santa Margherita di Pula. Lì, il 30 settembre, ha conquistato il suo primo punto ATP, grazie alle prime due partite vinte; nello stesso torneo è arrivato in finale in doppio.

Ha fatto il suo ingresso nei primi 1000 il 14 settembre 2020: dopo la pandemia, che aveva interrotto la sua nascente carriera, Darderi ha passato un turno al challenger di Cordenons. Lo stesso anno ha giocato le qualificazioni degli Internazionali d’Italia. 364 giorni dopo, la top 500: quattro partite vinte a Siviglia, partendo dalle qualificazioni, seguite da una sconfitta tirata con Roberto Carballes Baena. La prestazione top di quell’anno, però, deve ancora arrivare: il 6 dicembre, il giorno dopo la finale persa a San Paolo, un Challenger 50, Darderi è fra i primi 400.

L’italo-argentino disputa, nel 2022, un gran numero di Challenger della penisola, e con essi si costruisce la sua crescita in classifica: dopo i quarti a Barletta, la semifinale a Perugia (un 125) e a San Benedetto Darderi è un primi 200. Nel 2023 gioca trentadue tornei, e ottiene le prime vittorie: a Cordoba supera le qualificazioni e raggiunge il secondo turno, dopo aver vinto il suo primo match Atp (contro l’estroso Gaston). Agli ottavi di finale si arrende al futuro campione, Sebastian Baez. Un prequel di quel che sarà…

Dopo una finale a Buenos Aires, il primo successo in singolo della carriera arriva a Todi; e poi a Lima, sul finire dell’anno. Il 30 ottobre Darderi è entrato fra i primi 150, e a Cordoba si presenta come cento trentaseiesimo. Il resto è attualità.

Oggi Darderi è entrato in top 100, al numero 76. È il sesto italiano, dopo Sinner, Musetti, Arnaldi, Sonego e Cobolli. Appena fuori, Fabio Fognini e Luca Nardi, mentre un po’ più indietro rimangono Berrettini (che deve ancora rientrare) e Giulio Zeppieri. È innegabile che il tennis italiano stia vivendo un’età dell’oro. Aiutato anche da chi, dopo alcune generazioni, fa ritorno nei luoghi che aveva abbandonato per cercare fortuna, tanto tempo fa. 

Continua a leggere
Commenti
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement