ATP Marrakech, impresa Fognini: recupera un break nel terzo set e trionfa al sesto match point

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ATP Marrakech, impresa Fognini: recupera un break nel terzo set e trionfa al sesto match point

Miracoloso Fabio Fognini, trionfa in una partita impossibile contro Laslo Djere. Ora ai quarti di finale la sfida con Kotov

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Fabio Fognini – Roland Garros 2023 (foto Roberto dell'Olivo)
 

[Q] F. Fognini b. [1] L. Djere 7-6(1) 2-6 6-4

Stoico, e storico, Fabio Fognini che batte Laslo Djere 7-6(1) 2-6 6-4 in due ore e mezza di follia sui campi dell’ATP 250 di Marrakech. Una sola parola per descrive la partita dell’italiano: impresa. Non c’è altro da aggiungere.

Perfetto l’azzurro nel primo set, vince un tie break perfettamente dominato e conquistato dopo un parziale di grande decisione e continuità al servizio. Nel secondo iniziale male, sceglie di preservare le poche energie fisiche rimaste: vuole la lotta al terzo set. Lotta che sembra poter sfuggire in fretta: il serbo è immediatamente avanti di un parziale, il divario sembra incolmabile. Ma non per Fabio, lui vuole restare li. All’improvviso, recupera il break e torna a dipingere quel meraviglioso tennis che tanti ha fatto innamorare. Sopra 5-4, Djere annulla 5 matchpoint al servizio, cedendo definitivamente alla sesta occasione.

Una partita vinta di cuore, di sacrificio, enorme sacrificio: spesso costretto a infinite difese, relegato a metri fuori dal campo. La sua forza è stata quella di costringere il serbo a una palla in più in ogni occasione, non mollando di un centimetro, restando li fino alla fine. E alla fine, ha pagato.

Ora, ci sono i quarti di finale con Kotov. L’obiettivo è quello di vendicare il connazionale, e amico, Flavio Cobolli, unico italiano su quattro eliminato nella giornata in Marocco. Le forze fisiche saranno sufficienti?

Primo set, perfetto rendimento al servizio per entrambi, tiebreak perfetto di Fognini

Subito qualche difficoltà per Fabio Fognini al servizio, costretto ai vantaggi da un Djere bravissimo ad accelerare su traiettorie più corte. L’italiano è bravo a non farsi immediatamente intimorire dall’altissima spinta dell’avversario, chiudendo alla terza occasione. Il serbo alla battuta sembra essere nella miglior giornata: 3 ace nei primi due giochi e 0 punti persi. Il primo quindici in risposta per Fabio è un gratuito in rete su uno schiaffo al volo di non complicata fattura, a dimostrazione delle crepe da provare sfruttare nel gioco di Djere: non autore, fin qui, di un buon 2024. Gli scambi cominciano ad allungarsi, l’azzurro sembra in grado di potersi creare buone opportunità in risposta, costringendo il serbo ai vantaggi. Brava, però, la testa di serie numero 1 a riprendere il controllo col servizio, tornando in vantaggio tre giochi a due.

L’eleganza della mano italiana continua a disegnare una grande partita, di fronte ad un avversario ad oggi non poco favorito. Muove bene variando i colpi e mettendo pressione dal lato destro, concedendo raramente la possibilità di far male col dritto dietro al servizio, schema principale del serbo in questo avvio di partita. Con 0 palle break concesse, si arriva ad un inesorabile tiebreak.

Parte meglio l’italiano, aggressivo in risposta conquista il primo minibreak, consolidando il vantaggio con due buoni servizi. Il serbo sembra essersi sciolto, si costruisce bene il punto, ma sbaglia un facile dritto in spin da sotto rete. Fognini continua a tenere profondità, conscio di non poter concedere niente al proprio avversario. Il margine, ora, è troppo ampio: Djere molla, Fabio è bravissimo a restare solito e chiude 7 a 1.

Secondo set, resa momentanea e testa al terzo

Dopo esattamente 60 minuti di gioco, arrivano le prime palle break della partita: 0-40 a favore di Djere, subito in grado di concretizzare la prima chance, su un Fognini decisamente più scarico in questo inizio di secondo set. L’italiano, probabilmente, ha intenzione di concentrare ogni energia rimanente, nel terzo set. Sempre che la sfida in 3 set con Gaston e il primo parziale col serbo, gli concedano di avere ancora forza nel proprio fisico. La resa, almeno momentanea, è ovvia.

Altro turno di battuta perso quasi senza lottare, sbagliando tanto e senza forzare colpi che al meglio delle condizioni avrebbe potuto trasformare in comodi vincenti. Il set, come da programma, scorre via senza particolari patemi: Fognini gioca di puro braccio, Djere fa il suo, ma gli è richiesto il minimo sforzo. Entrambi, ormai, con la testa al terzo e decisivo set. E su queste note, si chiude 6-2 il secondo set. Ora testa al terzo.

Terzo set, impresa Fognini: recupera un break di svantaggio e trionfa al sesto matchpoint

Il terzo parziale inizia con qualche difficoltà, ma è tornata la voglia di combattere. Fognini concede i vantaggi, riuscendo poi a tenere il servizio nel gioco inaugurale. Il servizio sembra poter tornare ad esser decisivo, ma l’italiano torna ad avere dubbi: sopra 40-0, la prima sparisce, si concede per tre punti consecutivi rimettendo in bilico un game già archiviato. Una buona prima palla all’incrocio delle righe spazza via le paure, rimettendo Fognini sul 2 a 1. Le difficoltà al servizio, però, non cessano: l’azzurro continua a sbagliare tanto, a faticare nel trovare precisione con la prima, concedendo tre palle break consecutive. La prima è sufficiente, Djere è nuovamente avanti, solamente di un break, ma la distanza sembra troppo complicata da colmare.

Il serbo alla battuta continua a concedere poco, pochissimo, ma è comunque Djere. Serve restare li, e prima o poi le opportunità arrivano. E così è: improvvisamente, sul 30 pari, arriva il gratuito del serbo e la prima palla break per Fabio. La prima entra in campo, Fognini è spiazzato: solito schema, battuta a uscire e dritto dall’altra parte. Ma la palla è in rete, sotto al nastro, altro non forzato e break recuperato, 4 pari.

Fabio non smette di dipingere, la partita è ormai svoltata, perché non continuare a sognare fino in fondo? Costretto ad infinite pressioni e a servire per restare nel match, il braccio del serbo trema come non mai: scende al servizio, l’azzurro si costringe ad estenuanti difese regalandosi i primi due match point. Djere non ci sta, non è ancora finita: infila l’ace, altro scambio infinito, altri infiniti sacrifici del ligure, ma altro matchpoint annullato. Il futuro di questa partita sembra esser impronosticabile. Il match point numero 3 è solo questione di tempo: Fabio lotta come non mai, gli scambi diventano pesanti anche solo da guardare, ma Fognini non molla un centimetro. Servizio e dritto, ancora parità, ancora tutto in bilico.

Stesso schema, il dritto è nuovamente sotto al nastro: matchpoint numero 4, ma la sfortuna parla ancora italiano, la palla è in corridoio di qualche centimetro. Tutto da rifare. Il quinto è un altro punto perfetto del serbo, ma il sesto è finalmente quello buono: dopo due ore e 30 minuti, dopo 5 matchpoint annullati, dopo un break recuperato nel terzo set, Fabio Fognini batte Laslo Djere.

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