WTA Rouen, ottimo inizio di Andreeva su terra. Vincono anche Linette, Stephens e Pliskova

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WTA Rouen, ottimo inizio di Andreeva su terra. Vincono anche Linette, Stephens e Pliskova

Veloce vittoria per Mirra Andreeva. Bene anche Linette, faticano Stephens nel derby e Pliskova con la minore delle Kudermetova

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Mirra Andreeva - Roland Garros 2023 (foto Roberto Dell'Olivo)

Solamente quattro partite e nessuna sorpresa ad inaugurare la prima giornata di maindraw al WTA 250 di Rouen. Vincono la testa di serie numero 6 Stephens e Pliskova, ora avversarie per un posto ai quarti di finale. Tutto facile per la classe 2007 Mirra Andreeva, dopo un piccolo periodo di stop da Indian Wells, ora rientrata con grande solidità anche sulla terra battuta. La semifinalista all’Australian Open 2023, Magda Linette, fatica con la wildcard francese Jacquemot, ma chiude in due set.

Tutto facile per Linette, fuori Jacquemot

Match in discesa per la polacca, dopo un primo set lottato e durato oltre un’ora con la wildcard francese Elsa Jacquemot. A partire meglio è la numero 157 al mondo, capace di ottenere il primo break della partita nel quinto gioco, dopo due infiniti giochi per arrivare sul 2 pari. Il servizio comincia a sparire, nel gioco successivo la polacca spinge in risposta e alla terza possibilità ottiene il controbreak, rimettendo tutto in parità. La francese adesso è in difficoltò, lotta, ma senza graffiare nel turno in risposta successivo, e si sgretola vedendo l’avversaria passare in vantaggio: secondo break consecutivo per la polacca, che dopo essere stata sotto, si ritrova con la possibilità di poter servire per il match. Il braccio trema, non regge, 15-40 e la giocatrice di casa , spinta dai propri tifosi, rimette tutto in bilico. Linette non si scompone, tiene il servizio e in risposta non molla niente. Al primo set point, il parziale è polacco. Nella seconda metà di partita le cose son ben più semplici, due break e chiusura al primo match point, lasciando un solo gioco alla propria avversaria, sul 5 a 0. 7-5 6-1 in un’ora e 40 minuti, con grandi meriti alla wildcard locale, capace di lottare almeno per l’intero primo set.

Grande inizio di Mirra Andreeva sulla terra rossa, al rientro da Indian Wells

Tutto facile per la giovane fuoriclasse russa Mirra Andreeva, che lascia solamente 4 giochi alla propria avversaria: l’argentina Podoroska, numero 65 WTA, sconfitta 6-1 6-3. L’argentina, ucraina d’origine, non è mai stata in grado di incidere sul proprio servizio, realizzando solo il 40% dei punti alla battuta e concedendo 5 break. Il primo set è un ovvio dominio della russa, capace di vincere 3 giochi in risposta concedendo 3 palle break, salvate in grande sicurezza. Nel secondo parziale le cose si fanno più dure, l’argentina alza il livello, ma è comunque la prima a perdere il servizio, trovandosi in svantaggio. Non molla, controbreak e tutto nuovamente in parità. La caratura delle due giocatrici, però, è evidente: Andreeva torna a servire come sa, conquista ancora una volta il gioco in risposta e va a servire per il secondo set. Al primo matchpoint, tenendo a zero l’avversaria, chiude una prova di grandissima solidità e forza.

Stephens vince in rimonta il derby a stelle e strisce

Ottima vittoria in rimonta per la numero 39 del mondo Sloane Stephens sulla connazionale ventiduenne Peyton Stearns: 1-6 6-1 6-3 in un’ora e quarantuno minuti. Complicato primo set per la giocatrice, sulla carta, favorita, ritardataria nell’entrare in partita: solo il 50% dei punti vinti con la prima palla, 25% con la seconda. Statistiche che valgono un breadstick non poco pesante dal punto di vista morale, subito da una giocatrice di 40 posizioni inferiore a lei nella classifica mondiale. Nel secondo parziale le cose si ribaltano, Stephens entra in partita e ottiene immediatamente il break in apertura. Le statistiche alla battuta salgono, ora i punti vinti con la prima in campo sono al 70%. Salva due palle break su due, ne ottiene un secondo e ora il breadstick lo serve lei, 1 set pari, un breadstick pari. Nulla di più equilibrato. Il parziale decisivo è di certo anche quello di più alto livello ed equilibrio. Tre break, uno consecutivo all’altro, permettono a Stephens di portarsi sul 2 a 1, ora conscia di avere un grande compito: tenere il proprio servizio, fino alla fine. Il livello della Stephens è sempre più in calo, il risultato del secondo e l’inizio del terzo set sembrano averla destabilizzata e scaricata. Sul 4 a 2 Stephens ottiene il secondo break di vantaggio, guadagnando l’opportunità di poter servire per il match. Sarà necessario un altro break e due matchpoint per portare a casa una partita a tratti molto complicata, ma vinta con esperienza e freddezza.

Pliskova soffre, ma vince la sfida con Kudetermetova Jr.

Grande prova di Polina Kudermetova, numero 178 WTA e sorella minore di Veronika Kudermetova, alla fine costretta ad arrendersi alla giocatrice più forte: Pliskova vince in 2 ore e 4 minuti, 7-5 1-6 7-5, soffrendo ma portando a casa una sfida molto complicata. Il primo set è deciso dall’unico break del parziale, solamente alla seconda chance offerta dalla giocatrice russa: 7-5 che racconta di una partita già molto lottata, fra due giocatrice capaci di imporre il proprio ritmo al servizio. Per la ceca le cose peggiorano nettamente nel secondo set, in cui sembra momentaneamente abbandonare il terreno di gioco: Kudermetova infila 5 giochi consecutivi, chiudendo al quarto set point e salvando una pallabreak. Ora i ritmi alla battuta sembrano cambiati, il fondamentale d’inizio gioco non è più cosi incisivo: break e controbreak immediato fra il sesto e settimo gioco del set decisivo, con la ceca incapace di gestire meglio il vantaggio ottenuto. Ancora una volta, però, sul 5 pari la russa si scioglie: serve per restare nel match, ma immediatamente sotto 0-40 si concede al primo matchpoint.

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