WTA Stoccarda: Rybakina imbattibile al terzo, prima sconfitta per Swiatek in Germania

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WTA Stoccarda: Rybakina imbattibile al terzo, prima sconfitta per Swiatek in Germania

Undicesima vittoria consecutiva al set decisivo per Elena Rybakina, prima finalista a Stoccarda. Si interrompe il dominio di Iga Swiatek in terra tedesca

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Elena Rybakina - Stoccarda 2024 (X @PorscheTennis)
Elena Rybakina - Stoccarda 2024 (X @PorscheTennis)

[4] E. Rybakina b. [1] I. Swiatek 6-3 4-6 6-3

La prima finalista del Porsche Open 2024 è Elena Rybakina, che per la quinta volta quest’anno (più di chiunque altra) raggiunge l’ultimo atto di un torneo WTA. Il ‘500’ di Stoccarda è sicuramente uno degli eventi più attesi dell’anno al di fuori dei grandi appuntamenti, uno di quegli eventi in cui è già capitato che in un primo turno si affrontassero due top ten.

Un torneo, quello tedesco, che nonostante la grande competitività negli ultimi due anni aveva trovato in Iga Swiatek una padrona indiscussa: prima di oggi, infatti, la polacca poteva vantare dieci vittorie su dieci e due titoli a Stoccarda. Contro questa Rybakina, però, serviva una Swiatek decisamente diversa da quella vista per gran parte dell’incontro. Non certo da lei i 42 gratuiti totali, così come il misero 2/15 sulle palle break (non che il 4/20 di Elena sia tanto meglio, ma avendo vinto passa tutto più in sordina).

Ancora una volta, dunque, il cammino della n°1 del mondo si ferma contro la kazaka, che ha prevalso in quattro delle sei sfide contro la polacca (due delle quali su terra: Iga non aveva mai perso due volte sul rosso dalla stessa avversaria). Da sottolineare poi come, una volta arrivata al terzo set, Rybakina non perda più. Dalla cocente sconfitta per 22-20 nel super tie-break più lungo di sempre contro Anna Blinkova, infatti, la n°4 WTA ha vinto tutte le ultime 11 partite al terzo set.

Primo set: Swiatek inizia forte, ma Rybakina cresce e parte avanti

L’avvio di partita è tutto di marca polacca, con Swiatek che pronti via si porta sul 15-40 nel primo game in risposta, non sfrutta le due chance, ma alla terza occasione trova subito il break, poi confermato sul 2-0. Rybakina sembra in grande difficoltà e finisce sotto 15-40 anche nel terzo gioco, però questa volta riesce a risalire e a sbloccarsi (così come farà ugualmente nel turno di battuta successivo). Il servizio non è evidentemente un fattore determinante e anche quello della n°1 del mondo, dopo un avvio tranquillo, inizia a scricchiolare.

La kazaka insiste e spinge con ordine da fondo fin dalla risposta, trovando due break consecutivi e ribaltando la situazione: 4-2. Rybakina si dimostra più che discreta anche in difesa, costringendo Swiatek a conquistarsi i punti con più fatica del previsto e portando anche la polacca a sbagliare più del solito. La n°4 del seeding allunga sul 5-2 e nel game successivo, il più lungo della set, ha ben quattro set point, ma non riesce quasi mai a far partire lo scambio causa una serie di risposte sbagliate che rischiano di costarle caro. Poco male comunque: nel nono gioco la 24enne nativa di Mosca torna a chiedere e ottenere aiuto dalla sua prima palla, salvando un break point e archiviando 6-3 la prima frazione dopo tre quarti d’ora.

Secondo set: Swiatek sale al servizio e pareggia i conti

La campionessa di Wimbledon 2022 ha l’occasione di partire subito forte anche nel secondo set, riuscendo per l’ennesima volta a salire sul 15-40. Swiatek, tuttavia, reagisce e difende diligentemente il proprio turno di servizio. Lo stesso farà anche con tutti gli altri, in cui non perderà mai più di due punti a game, conquistando l’86% di punti con la prima e il 60% con la seconda (dati in netto miglioramento rispetto al 47% e 50% del primo parziale).

Viceversa, le prime in campo di Rybakina calano e conseguentemente aumentano le palle break – quattro tra quarto e sesto gioco, tre delle quali consecutive – che però Iga non riesce a convertire. Il set segue il filo di un equilibrio pronto a spezzarsi da un momento all’altro e così, avanti 5-4, la n°1 del tabellone trova la zampata della campionessa, mettendo pressione alla sua avversaria ed ottenendo l’unico break del parziale, incassato 6-4.

Terzo set: Rybakina regina del set decisivo, quinta finale dell’anno

Nonostante il set appena perso, Rybakina non fa una piega e riprende subito a spingere, provando a verticalizzare il gioco e a presentarsi più spesso a rete. Allo stesso tempo, la 22enne di Varsavia non ha alcuna intenzione di arretrare il proprio baricentro: ne viene fuori uno scorcio di match lottatissimo, in cui in mezz’ora esatta si completano appena tre game. La n°4 del ranking ha chance di break in entrambi i turni di risposta (sette in tutto!), ma resta comunque indietro 2-1. Swiatek si carica e, contro qualunque altra giocatrice, probabilmente sarebbe andata diretta verso il definitivo 6-1, ma la sua avversaria odierna ha intenzioni diverse.

La kazaka rimane impassibile, mostra un tennis glaciale e non solo resta in partita, ma mette anche la freccia. Rybakina abbatte finalmente il muro polacco e sale 4-2, cancellando un’opportunità di immediato contro-break. Il match si decide ormai nei suoi turni di battuta: Elena vacilla ma non crolla nell’ottavo gioco, salvando un’altra palla break e portandosi sul 5-3. È l’allungo decisivo, visto che nel game successivo Rybakina trova un altro break, chiudendo la contesa e confermandosi regina del terzo set.

Finisce 6-3 4-6 6-3 in quasi tre ore molto intense, in cui pesano enormemente le tante chance sprecate dalla polacca in risposta. Rybakina è così ad una sola vittoria non soltanto dal titolo, ma anche dal portarsi a casa la Porsche in palio. Prima di guidarla, però, ci sarà da risolvere un piccolo problema: come da lei stessa ammesso nell’intervista post partita, Elena non ha la patente!

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