Piemonte Open: Bellucci conquista il maindraw. Fuori Zeppieri, avanza Huesler. Poi la pioggia

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Piemonte Open: Bellucci conquista il maindraw. Fuori Zeppieri, avanza Huesler. Poi la pioggia

Coria sconfigge Rodionov, Bellucci fa fuori il canadese Galarneau. Peccato per Zeppieri, out da Huesler

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L'affascinante Campo Stadio del Circolo della Stampa Sporting di Torino, rimesso a nuovo per la prima edizione del Piemonte Open Intesa Sanpaolo (foto Francesco Panunzio)
 

Poche parte nella prima giornata al Challenger 175 di Torino, interrotto dalle continue piogge abbattutesi sull’intera regione piemontese. Diversi match interrotti, programmati nella giornata di domani.

I verdetti sono tre, almeno fin ora. Coria si conferma in un buon momento e vola agli ottavi, Bellucci conquista il maindraw, Zeppieri lo manca di un pelo. Un italiano su due, quindi, a somme fatte.

F. Coria b. J. Rodionovov 6-3 4-6 6-2

Buona la prima per Federico Coria sul campo centrale di Torino, capace di imporsi in 3 set sull’austriaco Rodionov, in poco più di due ore di gioco.

L’avvio è deciso, dopo un complicato esordio al servizio, ottiene immediatamente il break a 15 nel gioco successivo, portandosi sul 3 a 0. Rodionov continua a faticare, il 35% di prime in campo gli impedisce di apparire competitivo di fronte a un avversario specialista di questa superficie. Sulla seconda, l’austriaco ottiene solo il 33% di punti. Numeri, che, sommati, portano l’argentino al secondo break di vantaggio, ora pronto a servire per il set sul 5 a 1. Il numero 133 ATP, però, non ha intenzione di arrendersi, e Coria trema: fulminante break dell’avversario, che rientra in partita. In risposta l’argentino guadagna ancora occasioni su occasioni, sprecando i primi due set point. Rodionov è, adesso, sempre più vicino. Coria, però, serve nuovamente per il parziale, e questa volta non sbaglia: chiude col brivido in 35 rapidi minuti.

Al rientro Rodionov sembra deciso a proseguire sulla scia del primo set, che gli aveva concesso la speranza di rimonta. La percentuale di prime raddoppia, adesso è un’altra partita. Sulla seconda fatica ancora troppo, lasciando invariata la statistica del parziale inaugurale: 5 su 15, 33%, numeri troppo bassi. Le prime importanti palle break parlano ancora argentino: sono 3, così come quelle annullate da Rodionov, che comincia a guadagnare sempre più fiducia. Nel gioco successivo, il break è austriaco. La risposta di Coria è immediata, ancora parità, 4 pari. L’argentino continua a sprecare molto, facendosi annullare altre 3 palle break e regalando all’avversario l’occasione di poter servire per portare la partita al set decisivo. Al terzo set point, Rodionov conquista il parziale.

L’avvio del terzo sembra ancora lottato, con l’austriaco capace di costruirsi le prime occasioni in risposta: Coria è ancora bravo a impedire il sorpasso, cominciando a sgretolare la fiducia dell’austriaco. Alla quarta occasione, questa volta, è l’argentino a passare, due volte consecutivamente, issandosi sul 4 a 1 e a un passo dalla vittoria finale. Nulla è ancora finito, come nel set inaugurale, Rodionovov non vuole smettere di lottare, dimezza lo svantaggio, ma non basta. Coria chiude con un game infinito, conquistato al quarto matchpoint.

[8] M. Bellucci b. [4] A. Galarneau (3)6-7 6-3 6-2 – Qualificazioni

Grande partita dell’italiano, che conquista l’accesso al tabellone principale. L’avvio è ottimo, coi due break in apertura che gli concedono enorme vantaggio tattico e mentale. Il canadese, però, non molla una palla. Recupera entrambi i break di svantaggio, e arriva al tiebreak, coi favori dei pronostici e alimentato dalla grande rimonta. L’inizio è migliore per l’italiano che, però, si sgretola quasi immediatamente. Galarneau vince a 3 il tiebreak, portandosi ad un set dal maindraw.

Alla ripresa le cose non sembrano cambiate, il canadese parte ancora meglio, col break nel gioco d’inizio set. Bellucci rientra in partita e torna in parità, lottando ad ogni punto. Le occasioni sono tante, da una parte e dall’altra, ma nessuno sembra in grado di concretizzare. Almeno fino all’ottavo gioco: alla prima chance del game, l’italiano si regala il servizio per andare al terzo. Il primo setpoint è sufficiente, terzo set.

Decisivo, si, ma certamente poco lottato: Bellucci domina in lungo e in largo, vince l’80% dei punti sul proprio servizio e mantiene la medesima percentuale anche in risposta alla seconda. Al primo matchpoint, chiude in rimonta dopo quasi tre ore di partita.

M. Huesler b. [3] G. Zeppieri 6-4 (5)6-7 6-1

Grande peccato per Giulio Zeppieri, a un passo dalla qualificazione al tabellone principale, ma sconfitto da un ottimo Huesler al terzo set. Una sola palla break è sufficiente ad assegnare un primo set scarno di emozioni e dominato dal servizio di entrambi i giocatori. A fare la differenza è la concretezza di Giulio, capace di mettere solidità nell’unica chance creata e a impedire ogni tentativo del proprio avversario.

Nel secondo parziale le cose cominciano a farsi sempre più combattute, una palla break per parte in due infiniti giochi, che indirizzano il set verso il più totale degli equilibri. Nessun’altra occasione per il giocatore in risposta, sempre dominato da chi alla battuta. L’ovvia conclusione, è il tiebreak. La seconda sembra il punto debole di entrambi, con una percentuale intorno al 36/37%. Il servizio perde il fattore di dominio che aveva avuto fino a quel momento, 3 minibreak a testa e situazione sul 5 pari. Nel momento decisivo, lo svizzero è bravo a mettere pressione, conquistando il set alla prima chance. Zeppieri sembra distrutto, uscito dalla partita, mentalmente e fisicamente. Tiene la battuta una sola volta, offrendosi in 3 giochi differenti e cedendo al primo matchpoint.

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