[8] A. Anisimova b. [23] N. Osaka 7-6(4) 6-7(3) 6-3
(Ha collaborato Matteo Beltrami)
In uno delle più straordinarie dimostrazioni di “tennis ignorante” degli ultimi anni Amanda Anisimova è riuscita a fermare la corsa di Naomi Osaka verso la top-10 aggiudicandosi la seconda semifinale e ritornando a giocare il match decisivo di un torneo dello Slam poche settimane dopo esserci riuscita per la prima volta a Wimbledon.
Un match che ha visto scambi ad alissima velocità da parte di entrambe le giocatrici e nel quale Osaka non è riuscita a contenere a sufficienza le fiammate dell’avversaria, faticando molto più di quanto sarebbe stato ragionevole pensare per portare a casa il primo set e innervosendosi nella seconda metà del secondo perchè la sua avversaria continuava a prendere righe. Non le sono bastati 15 ace a contrastare i 50 punti vincenti di Anisimova che l’ha tenuta al 33% sui punti realizzati sulla seconda grazie a una serata magica in cui quasi tutto finiva dentro le righe.
PRIMO SET – Dopo i primi due quindici convincenti, Anisimova perde subito la battuta, travolta dalla profondità di Osaka. La tennista nipponica appare centrata e con le idee chiare, la statunitense invece confusa e precipitosa. Nel quarto game Osaka ha un passaggio a vuoto che le costa il contro break, con Anisimova brava a rimontare da una situazione in cui era sotto 0-40. Ma l’ottava testa di serie non sembra riuscire a infilare due game consecutivi e con una serie di errori non forzati cede nuovamente il servizio a Osaka (3-2).
Il primo set prosegue a strappi, fino al momento in cui la giapponese serve per il set. Spalle al muro Anisimova trova una serie di risposte profonde – che unite al doppio fallo di Osaka – fanno perdere la bussola alla nipponica che cede il servizio sul più bello (5-5). Si arriva dunque al tie-break dove una americana contratta smarrisce la sua prima palla, lasciando campo libero a Osaka di aggredirla. La due volta campionessa di Flushing Meadows chiude il primo set 7-6 (4) in un’ora di gioco.
SECONDO SET – La padrona di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto epilogo del tie-break quando trova subito il break in apertura di secondo set. Peccato che Osaka non sia in vena di compromessi e contro breakka immediatamente Anisimova grazie alla profondità della sua palla (1-1). Nel quinto game la statunitense alza l’intensità del suo tennis guadagnandosi altre due chance di break: Osaka, sentendo la pressione addosso, sbaglia di misura cedendo il servizio (3-2). Ma Anisimova le rende subito il favore cedendo a sua volta il servizio (3-3).
Nel nono game altro turning point del match. Osaka non mette una prima che sia una e l’americana ne approfitta giocando un tennis all’arma bianca e ottenendo il break. Ma il copione resta il medesimo: a break corrisponde un contro break, e la nipponica provvede subito (5-5). Sarà ancora il tie-break a decidere l’esito del set: Anisimova è la prima a ottenere il mini break; Osaka perde la misura dei suoi colpi e sprofonda 4-0. La statunitense aggredisce in risposta e chiude il tie-break 7-6(3).
TERZO SET – Dal toilet break prima del set decisivo torna in campo più centrata Anisimova, che continua a martellare come un’ossessa su qualunque cosa gialla le arrivi nelle vicinanze. La seconda di servizio di Osaka è un boccone prelibato per le risposte dell’americana che ottiene il break al quarto gioco e sale 4-1. La partita prosegue uguale a sé stessa fino a che, dieci minuti prima dell’una, Anisimova arriva a servire per il match sul 5-3. Osaka risale da 40-15 a 40-40, un doppio fallo dà la chance del controbreak alla nipponica, ma mettere la palla a tre quarti campo sul rovescio di Anisimova è come sbagliare. Amanda annulla anche la seconda opportunità del 4-5, e poi continua a martellare la pallina fino a che non finisce altre due volte sulla riga per chiudere il match dopo due ore e 56 minuti di sparatoria.
Nella sua seconda finale Slam consecutiva Anisimova troverà Aryna Sabalenka contro la quale ha giocato nove volte in precedenza vincendo in sei occasioni, l’ultima delle quali nella semifinale di Wimbledon.
