Le ATP Finals sono l’appuntamento clou di fine stagioni per i migliori tennisti del mondo. Gli 8 Maestri, che dal 2021 fanno tappa fissa a Torino. Un palcoscenico che aiuta in maniera importante anche il tennis italiano, con tanti dei nostri ragazzi presenti. Come Luciano Darderi, che il direttore Ubaldo Scanagatta ha avuto l’occasione di intervistare presso la lounge Valmora all’interno dell’Inalpi Arena.
D: Cosa ci fai qui alle ATP Finals?
Luciano Darderi: “Sono qui con lo sponsor Valmora, è il mio secondo anno qui. Fa un effetto diverso venire ad un torneo in cui non giochi, capita solo una volta all’anno. Qui ci sono i primi 8, quest’anno sono rimasto 15 posti fuori“.
D: Cosa dovrebbe succedere perché tu possa arrivare così in alto?
Luciano Darderi: “Tempo e lavoro per arrivare a questi livelli. Sono giovane, ho 23 anni. Il livello è alto, molto alto. È difficile, ma ce la posso fare“.
D: Da n° 26 del mondo, ci sei rimasto male ad essere rimasto fuori dalla Coppa Davis?
Luciano Darderi: “Mi dispiace ovviamente, ero pronto a giocare. A volte bisogna accettare le decisioni ed andare avanti. Sarò pronto quando arriverà il mio momento, anche se giocando indoor è un po’ diverso. Le decisioni sono state queste, ma vanno accettate. Come ha detto Sinner, senza di lui possiamo andare avanti, ma anche senza di me ci sono Cobolli, Musetti, Berrettini, in doppio ci sono Bolelli e Vavassori. Ci sono tante chance di poterla vincere anche senza Sinner, sarò molto contento se andranno avanti e vinceranno“.
D: Due anni fa Berrettini è andato a vedere i compagni di squadra alla Coppa Davis e Sinner gli ha promesso che l’anno dopo l’avrebbe giocata per vincerla insieme a lui. Tu pensi che ci andrai a Bologna?
Luciano Darderi: “Non ci sarò. Andrò a Dubai in vacanza e poi farò la preparazione, quindi in quel periodo non sarò in Italia“.
