Dopo una stagione da 80 partite, la più intensa del circuito WTA, Iga Swiatek ha deciso: nel 2026 ridurrà i suoi impegni. L’obiettivo è chiaro: «Vorrei saltare un paio di tornei, quelli dove non rendo al massimo, e usare quel tempo per lavorare sulla tecnica. Mi aiuterà a gestire meglio la pressione, perché il corpo ricorderà i movimenti giusti».
Una scelta strategica in vista della prossima stagione e del grande obiettivo ancora mancante: l’Australian Open per completare il Career Grand Slam.
La decisione arriva al termine di un anno altalenante ma coronato da un trionfo storico: il suo primo Wimbledon, il sesto Slam in carriera. In luglio la polacca ha dominato Amanda Anisimova con un rarissimo 6-0 6-0 in finale, chiudendo il 2025 da n°2 del mondo per il quarto anno consecutivo.
Swiatek riporta che quel titolo ha cambiato la percezione del suo gioco sull’erba, fino a pochi mesi prima considerata la superficie “sconosciuta”. Dopo difficoltà inattese sulla terra rossa e nessuna finale fino a giugno, ha trovato ritmo in un torneo di preparazione in Germania e poi è volata: dal 2-2 della semifinale contro Belinda Bencic ha vinto 22 game consecutivi, incluso il primo double bagel in finale dal lontanissimo 1911.
Ora, tra una breve vacanza e l’inizio della preparazione a dicembre, Swiatek e il coach Wim Fissette puntano sulla continuità tecnica e tattica: integrare le novità del 2025 senza perdere la solidità sulle superfici lente.
«Voglio sentirmi più a mio agio con tutte le mie opzioni e sapere quando usare ogni arma», dice.
In attesa di tornare a Londra da campionessa — con accesso da membro onorario dell’All England Club — Swiatek guarda avanti: meno tornei, più qualità. E un sogno ancora da completare.
