WTA Austin: Townsend, non è mai troppo tardi! A 29 anni la prima finale contro Stearns

Taylor Townsend spezza il tabù e si regala la prima finale WTA a 29 anni: ad Austin sarà derby per il titolo contro Peyton Stearns

Di Francesco De Salvin
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Taylor Townsend hits a backhand during a women's singles match at the 2025 US Open on Wednesday, Aug. 27, 2025 in Flushing, NY. (Jeff Dean/USTA)

All’ATX Open WTA di Austin si respira aria di casa per un ultimo atto che più americano non si può, ma è la parabola di Taylor Townsend a prendersi con forza le luci della ribalta. A 29 anni, e dopo ben tredici stagioni di professionismo vissute tra sprazzi di talento purissimo e troppe occasioni mancate in singolare, la statunitense – che ha superato Ashlyn Krueger con il punteggio definitivo di 7-6(6) 6-3– spezza finalmente il tabù raggiungendo la sua prima finale individuale nel circuito maggiore.

Una prima volta attesa una vita, che Taylor festeggia nobilitando un percorso fin qui impeccabile al WTA di Austin, dove tra l’altro si giocherà il titolo anche nel doppio. Dall’altra parte della rete troverà la testa di serie numero 4 Peyton Stearns, che ha faticato tre set per domare l’australiana Birrell (6-3 3-6 6-2); per la ventiquattrenne dell’Ohio si tratta della terza finale in carriera, la prima sul cemento, superficie che sembra esaltare il suo tennis muscolare.

[4] P. Stearns b. K. Birrell 6-3 3-6 6-2

Settimana da sogno in terra statunitense per Peyton Stearns. La classe 2001 di Cincinnati raggiunge la sua terza finale WTA battendo l’australiana Kimberly Birrell con il punteggio di 6-3 3-6 6-2 in due ore e otto minuti di gioco. Un match non semplice per la numero 62 al mondo che ha saputo soffrire per avere la meglio della tennista australiana che già nel precedente match giocato sulla terra di Madrid lo scorso l’aveva impegnata in campo per oltre due ore.

Nel primo set la statunitense, testa di serie numero 4, subisce subito un break in apertura ma poi prende la misura dell’avversaria e non solo recupera lo svantaggio ma si issa con agilità sul 5-2 per poi chiudere per 6-3 con un’ottima prestazione con la prima con quale ha vinto il 75% di punti.

Il secondo set inizia in maniera complicata per entrambe con tre break in quattro turni di servizio ma da quel momento le due tenniste tengono il gioco sotto controllo con la ventisettenne Birrell, numero 80 WTA, che agevolmente incamera il terzo parziale per andare al set decisivo.

Anche il terzo set vede il festival del break nelle fasi iniziali. Quattro break consecutivi con il quarto game che funge proprio da spartiacque. Birrell ricorderà con rammarico quell’invito quarto gioco nel quale ha avuto chance per mantenere il break di vantaggio contro un avversaria non al top. Da quel momento, infatti, Stearns , nonostante qualche problema fisico che ha richiesto l’intervento del fisio, ha incrementato la resa del suo gioco mentre Birrell si è pian piano spenta. Nell’ultimo game Birrell entra già in campo sconsolata, commette due doppi falli che spianano la strada al match point Stearns, con la statunitense che chiude alla prima chance.

(A cura di Giuseppe Di Paola)

T. Townsend b. A. Krueger 7-6(6) 6-3

L’inizio del match ha rappresentato una sorta di incubo per Townsend, apparsa contratta e subito sotto di due break su un parziale di 0-3 che faceva presagire l’ennesima delusione. Con le spalle al muro, la numero 119 del mondo ha però iniziato a tessere la sua tela, variando il ritmo e risalendo la china fino al 5-5. Nel tie-break la tensione è salita alle stelle: Taylor ha dovuto persino annullare un set point alla connazionale prima di chiudere il parziale per 8 punti a 6, mettendo il primo, pesantissimo mattone sulla partita.

Sventato il pericolo nel primo set, Townsend ha giocato con molta più scioltezza nella seconda frazione, alzando le percentuali al servizio e non concedendo praticamente nulla nei propri turni di battuta. L’equilibrio si è spezzato definitivamente nel settimo game, quando Taylor ha piazzato la zampata decisiva per il break del 4-3, sfruttando alcune incertezze della Krueger da fondo campo. Il colpo di grazia è arrivato nel nono gioco, con un secondo break che ha sigillato il 6-3 finale. Ora Townsend è attesa dall’ultimo esame contro Stearns: un incrocio che promette scintille tra due giocatrici che si conoscono bene e che si daranno battaglia per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del WTA Austin.

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