US Open, Federer dà spettacolo: batte Roddick sia in singolo che in doppio, accanto a McEnroe

Roger Federer rifila prima un 6-3 a Andy Roddick. Poi, a fianco di John McEnroe, vince per 7-5 contro Roddick e Andre Agassi. I video delle sfide

Di Andrea Binotto
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Roger Federer - US Open 2026 (foto X @usopen)

Durante il giorno gli elettrizzanti doppi misti, durante la notte Roger Federer. Martedì 25 agosto è stato questo il programma sull’Arthur Ashe Stadium, il campo centrale dello US Open. A Flushing Meadows, il 45enne svizzero ha scaldato la serata nel rettangolo da gioco che lo ha visto trionfare in cinque edizioni consecutive dello Slam americano (dal 2004 al 2008 compresi). Inizialmente, la leggenda elvetica è scesa in campo per un set di singolare contro l’ex numero 1 di casa, Andy Roddick.

In un remake della finale andata in scena nel 2006, Federer e Roddick hanno dato spettacolo come ai vecchi tempi. Lo statunitense ha sferrato prime di servizio vicine ai 220 km/h. Lo svizzero ha impattato rovesci lungolinea da cineteca, scatenando il fervore degli spettatori presenti nelle tribune. Negli spalti si sono intravisti Felix Auger-Aliassime e Casper Ruud, ma anche Serena Williams e Alexandra Eala. A intascare il parziale è stato il tennista di Basilea, vittorioso per 6 giochi a 3.

Il doppio con Agassi e McEnroe

In seguito, Federer ha fatto coppia con John McEnroe in doppio. Dall’altra parte della rete, Roddick e Andre Agassi hanno cercato di fermarli. Ne è uscita una frazione lottata, in cui gli ex numeri 1 al mondo hanno sia cercato di divertire il pubblico con delle gag, ma anche di stupirlo con colpi del loro repertorio. Maestro in questa disciplina è Agassi, che dopo aver tentato un servizio per ben cinque volte (!) ha impattato un passante di rovescio dei suoi.

Carino anche il siparietto tra Federer e McEnroe durante un cambio campo. “La sensibilità e il tocco ci sono ancora per Johnny, e sa ancora gestire i grandi servizi”, ha affermato lo svizzero, commentando il tennis del suo compagno. “Quindi, perché non tornare a competere?”, ha detto l’elvetico con ironia, scatenando le risate del mancino statunitense. “Non sapevo fossi un comico”, ha replicato McEnroe.

Federer: “La prima volta sull’Arthur Ashe? Mi sono detto: ‘Non così in fretta, Roger’”

“Magari un giorno avrò di nuovo la chance di poter giocare su questo campo, ed esibirmi di fronte a tutti voi”, ha detto Federer al termine dell’esibizione. “È stato un onore, è stato speciale, è stato stupendo. Grazie a tutti voi che siete presenti nello stadio, e anche a coloro che nel corso degli anni mi hanno sempre supportato. È stato incredibile e mi sono goduto ogni secondo di questo viaggio. Grazie dal profondo del mio cuore”.

“Mi sono innamorato di questa città e di questo campo fin dal primo giorno”, ha continuato Roger, celebrato con una standing ovation interminabile da parte del pubblico newyorchese.  “Credo che la mia prima volta sull’Arthur Ashe sia stata contro Andre (agli ottavi nel 2001, ndr). Mi ha battuto 6-1 6-2 6-4. Non mi ha dato possibilità. Mi sono detto: ‘Ok, non è così facile. Non così in fretta, Roger’”, ha spiegato Federer, che negli scorsi giorni ha anche risposto a numerose domande della stampa. Poi l’allenamento con Lorenzo Musetti e l’esibizione sull’Arthur Ashe Stadium. Sabato, invece, si terrà la cerimonia che gli permetterà di entrare ufficialmente nell’International Tennis Hall of Fame di Newport.

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