Una poltrona per quattro.
Non è la rivisitazione del film natalizio più famoso di tutti – anche se l’ambientazione è effettivamente New York – bensì lo scenario alla vigilia dello US Open per quanto riguarda il circuito WTA. Sabalenka, Rybakina, Pegula e Gauff hanno tutte una chance, chi più chi meno, di lasciare gli Stati Uniti da numero uno del mondo.
Mai come in questo momento, infatti, il regno della bielorussa è a rischio per la prima volta da quasi due anni. Salita sul trono WTA il 21 ottobre 2024, da allora Sabalenka non ha più abdicato, raggiungendo quota 97 settimane consecutive da leader della classifica (superando le 100 complessive). Dopo un avvio di stagione brillante, con i titoli a Brisbane, Indian Wells e Miami e la finale all’Australian Open, Aryna non ha più raggiunto neanche una finale. Dietro di lei, intanto, avanzava pian piano la candidatura di Elena Rybakina, che oltre a Melbourne ha conquistato soltanto Stoccarda, mancando però i primi match point per il sorpasso tra Toronto e Cincinnati.
Proprio l’esito del ‘1000’ dell’Ohio ha assottigliato ulteriormente la forbice non soltanto tra la bielorussa e la kazaka, ma ha inserito nella corsa al n. 1 anche le due finaliste Jessica Pegula e Coco Gauff. Sottraendo infatti dalla classifica attuale i punti dello scorso US Open – Sabalenka non può guadagnarne avendo vinto il titolo – Aryna, Jess e Coco sono racchiuse in appena 111 punti, tutte parecchio distanti da Rybakina.
La situazione prima dello US Open
Il grande punto di domanda riguarda proprio la 27enne nata a Mosca, costretta al ritiro nei quarti a Cincinnati contro Swiatek per via di un problema alla caviglia che mette in dubbio la sua presenza a New York. Qualora dovesse partecipare regolarmente, Rybakina sarà l’unica giocatrice ad avere il destino nelle proprie mani: alla kazaka basterà arrivare in semifinale per garantirsi il n. 1 al termine del torneo.
Dovesse invece uscire prima, Lena potrebbe comunque salutare New York guardando tutte dall’alto nel caso in cui nessuna tra Sabalenka, Pegula e Gauff dovessero vincere il torneo. Questo perché l’anno scorso Rybakina è uscita agli ottavi da Vondrousova, quindi – come Gauff, sconfitta da Osaka – avrà soltanto 240 punti in uscita. 780 invece quelli da difendere per Pegula, semifinalista nel 2025, battuta proprio da Sabalenka. Per Aryna, così come per le due statunitensi, lo scenario per restare (o diventare) n. 1 è molto più facile a dirsi che a farsi: tutte e tre dovrebbero vincere il torneo – indipendentemente dal risultato delle altre – e sperare che Rybakina non vada oltre i quarti. Di seguito la situazione punti:
| Punti WTA (al 24/08/26) | Punti da difendere a New York | Punti garantiti dopo lo US Open | |
| Aryna Sabalenka | 8575 | 2000 | 6575 |
| Elena Rybakina | 8141 | 240 | 7901 |
| Jessica Pegula | 7265 | 780 | 6485 |
| Coco Gauff | 6704 | 240 | 6464 |
Rybakina sarà n. 1 dopo lo US Open se:
- Raggiunge la semifinale
- Raggiunge al massimo i quarti di finale & nessuna tra Sabalenka, Pegula e Gauff vince il torneo
Sabalenka, Pegula e Gauff saranno n. 1 dopo lo US Open se:
- Vincono il torneo & Rybakina non va oltre i quarti di finale
