Non è più questione di se, ma di quando. Jannik Sinner conserva il numero uno nel ranking aggiornato dopo le finali di Tokyo e Pechino, ma la decisione di chiudere anticipatamente la stagione ha tolto l’ultima possibilità di difendere il primato fino a dicembre. Alexander Zverev può accelerare il sorpasso con i risultati delle prossime settimane; Jannik, fermo fino al 2027, dovrà invece assistere alla progressiva scadenza dei punti conquistati un anno fa. Il tedesco si prepara così a diventare il trentesimo numero uno dall’introduzione della classifica computerizzata nel 1973.
Gli attuali 11.000 punti di Sinner, che gli consentono così di primeggiare per la 92esima settimana, contro i 9.720 di Zverev raccontano un vantaggio di 1.280 lunghezze, destinato però a essere cancellato dagli scarti. L’azzurro perderà 50 punti di Shanghai, 500 di Vienna, 1.000 di Parigi e 1.500 delle ATP Finals: un totale di 3.050, che lo porterà a chiudere l’anno a 7.950. Zverev ne ha invece 980 in scadenza e, anche senza raccoglierne altri, conserverebbe 8.740 punti, 790 in più dell’italiano. È questa differenza a rendere inevitabile il sorpasso.
Shanghai non basterà ancora a cambiare il padrone della classifica: anche vincendo il torneo, Sascha rimarrebbe alle spalle di Jannik. Il primo appuntamento utile sarà Vienna, poi il calendario presenterà i conti di Parigi e Torino. I risultati del tedesco stabiliranno quanto durerà ancora il regno di Sinner, che ha scelto di rinunciare al finale di stagione per concentrarsi sul recupero.
La top 20: Alcaraz allunga su Shelton, Djokovic risale all’ottavo posto
Le prime sette posizioni restano immutate, ma Carlos Alcaraz consolida il terzo posto con il secondo titolo consecutivo a Tokyo, conquistato in finale con Jiri Lehecka. Lo spagnolo si porta a 5.560 punti e allontana Ben Shelton, quarto a 4.680: tra i due ci sono ora 880 lunghezze. La vetta rimane invece molto distante, così come Zverev, avanti di 4.160 punti. Alle loro spalle Felix Auger-Aliassime precede Daniil Medvedev di appena 30 punti, mentre Flavio Cobolli conserva la settima posizione a quota 3.680.
La novità più significativa è il ritorno di Novak Djokovic in top 10. Il titolo di Pechino, il numero 102 della carriera, gli vale tre posizioni e l’ottavo posto con 3.480 punti. A 39 anni, il serbo porta a 21 le stagioni consecutive con almeno un trofeo ATP: un’altra misura della sua capacità di restare competitivo attraverso generazioni diverse. La finale, conclusa con il ritiro di Alex de Minaur all’inizio del secondo set, permette anche all’australiano di avanzare di una casella, fino al numero 9. Scendono invece Frances Tiafoe, decimo, e Arthur Fils, undicesimo, entrambi indietro di due posti.
Nella seconda metà della top 20 il balzo maggiore è di Lehecka, che guadagna sette posizioni ed è sedicesimo dopo la finale giapponese. Lo precedono di pochissimo Valentin Vacherot, quattordicesimo e in progresso di quattro posti, e Jakub Mensik: i tre sono racchiusi in dieci punti. Restano dodicesimo Taylor Fritz e tredicesimo Rafael Jodar, mentre Learner Tien, Tommy Paul e Brandon Nakashima arretrano di due caselle ciascuno. Francisco Cerundolo risale al numero 20 e lascia appena fuori Luciano Darderi.
Ranking ATP dopo le finali di Tokyo e Pechino del 6 ottobre 2026
| Posizione | Giocatore | Nazionalità | Punti | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Jannik Sinner | Italia | 11.000 | = |
| 2 | Alexander Zverev | Germania | 9.720 | = |
| 3 | Carlos Alcaraz | Spagna | 5.560 | = |
| 4 | Ben Shelton | Stati Uniti | 4.680 | = |
| 5 | Felix Auger-Aliassime | Canada | 3.890 | = |
| 6 | Daniil Medvedev | Russia | 3.860 | = |
| 7 | Flavio Cobolli | Italia | 3.680 | = |
| 8 | Novak Djokovic | Serbia | 3.480 | +3 |
| 9 | Alex de Minaur | Australia | 3.430 | +1 |
| 10 | Frances Tiafoe | Stati Uniti | 3.380 | -2 |
| 11 | Arthur Fils | Francia | 3.275 | -2 |
| 12 | Taylor Fritz | Stati Uniti | 2.880 | = |
| 13 | Rafael Jodar | Spagna | 2.659 | = |
| 14 | Valentin Vacherot | Monaco | 2.450 | +4 |
| 15 | Jakub Mensik | Cechia | 2.445 | -1 |
| 16 | Jiri Lehecka | Cechia | 2.440 | +7 |
| 17 | Learner Tien | Stati Uniti | 2.395 | -2 |
| 18 | Tommy Paul | Stati Uniti | 2.375 | -2 |
| 19 | Brandon Nakashima | Stati Uniti | 2.335 | -2 |
| 20 | Francisco Cerundolo | Argentina | 2.220 | +2 |
I primi 20 italiani: Cinà cresce ancora, Bellucci supera Sonego
L’Italia mantiene due giocatori nei primi dieci, sei nei primi cinquanta e otto nei primi cento. Alle spalle di Sinner e Cobolli, Luciano Darderi perde due posizioni e scivola al numero 21: il confine della top 20 è comunque a soli venti punti. Lorenzo Musetti resta venticinquesimo con 2.010, Matteo Arnaldi arretra di una casella ed è trentottesimo, mentre Matteo Berrettini compie il percorso inverso e sale al numero 46.
Il movimento più evidente nella top 100 azzurra riguarda Mattia Bellucci, che guadagna cinque posti grazie alla finale del Challenger di Jingshan, la nona della carriera a questo livello. Il mancino sale al numero 86 con 700 punti e scavalca Lorenzo Sonego, sceso all’87ª posizione con 698: appena due punti separano il settimo e l’ottavo italiano della classifica.
Continua intanto la crescita di Federico Cinà, al nuovo best ranking di numero 147. Il diciannovenne palermitano guadagna tre posizioni, porta il proprio bottino a 383 punti e si avvicina ad Andrea Pellegrino, stabile al numero 145 con 390. A dare ulteriore sostanza al suo momento è la qualificazione al tabellone principale di Shanghai, raggiunto anche da Bellucci: per Cinà è il primo ingresso nel main draw di un Masters 1000 senza una wild card. Tra gli altri azzurri avanza Gianluca Cadenasso, che guadagna due posti ed è numero 220. Sono complessivamente quattordici gli italiani nei primi duecento.
| Posizione ATP | Giocatore | Punti | Variazione |
|---|---|---|---|
| 1 | Jannik Sinner | 11.000 | = |
| 7 | Flavio Cobolli | 3.680 | = |
| 21 | Luciano Darderi | 2.200 | -2 |
| 25 | Lorenzo Musetti | 2.010 | = |
| 38 | Matteo Arnaldi | 1.386 | -1 |
| 46 | Matteo Berrettini | 1.168 | +1 |
| 86 | Mattia Bellucci | 700 | +5 |
| 87 | Lorenzo Sonego | 698 | -4 |
| 145 | Andrea Pellegrino | 390 | = |
| 147 | Federico Cinà | 383 | +3 |
| 163 | Marco Cecchinato | 353 | -2 |
| 165 | Andrea Guerrieri | 347 | -1 |
| 171 | Francesco Maestrelli | 331 | -3 |
| 173 | Stefano Travaglia | 330 | -3 |
| 216 | Lorenzo Giustino | 269 | -6 |
| 220 | Gianluca Cadenasso | 265 | +2 |
| 229 | Francesco Passaro | 254 | -4 |
| 231 | Raul Brancaccio | 252 | -4 |
| 251 | Luca Nardi | 226 | -4 |
| 282 | Michele Ribecai | 200 | -5 |
