Per Stefanos Tsitsipas una vittoria da sfavorito, rimontando un set a Taylor Ftitz, che lo riporta – almeno temporaneamente – in top 40. L’ex numero 3 del mondo affronterà agli ottavi Medvedev, contro il quale è sotto 10-5 nei confronti diretti. Un bilancio che risente delle prime cinque sfide tutte perse da Stef, ma risalenti al 2018-19. E l’ultima, quest’anno a Doha, è andata al greco. Contro Daniil, Tsitsipas dice di sapere cosa aspettarsi e parla di variazioni “fastidiose”.
D. Questa è quella che definiamo una vittoria che manda un segnale. Che significato ha nel contesto della tua stagione e del tuo ritorno?
STEFANOS TSITSIPAS: È un segnale, contro un giocatore che da molti anni si è affermato ai massimi livelli del circuito ATP. È stato costantemente protagonista, raggiungendo finali e spingendosi fino alle fasi avanzate dei Masters 1000 e dei tornei del Grande Slam.
Per me, quindi, è una vittoria importante, e sono contento di essere riuscito a conquistarla oggi. Sapevo che avrei dovuto affrontare diverse difficoltà, soprattutto in risposta al servizio. Basta perdere la concentrazione per una frazione di secondo e, all’improvviso, non riesci più a gestire il tuo turno di battuta e ti ritrovi sotto di un break.
Oggi è andata così con Taylor: entrambi dovevamo prestare molta attenzione ai nostri turni di servizio. A volte si presenta una finestra, magari di uno o due punti, in cui puoi riuscire a fare qualcosa, e oggi è successo proprio nelle fasi finali. Sono estremamente felice di essere riuscito a concentrarmi su quei pochi punti e a strappargli il servizio in quel momento.
D. Sembravi giocare con fiducia, soprattutto con il rovescio. Come ti senti in questo momento?
STEFANOS TSITSIPAS: Mi sento bene. Ho fiducia sia quando colpisco il rovescio sia quando gioco il dritto. Cerco anche di aggiungere varietà al mio gioco: non conta soltanto la potenza o quanto forte riesci a colpire la palla. Credo sia importante variare il gioco e cercare soluzioni diverse per aprirsi il campo, alternando un po’ di topspin a colpi più piatti. Durante gli scambi cerco di lavorare su tutte le traiettorie e le variazioni che posso utilizzare in campo, per migliorare. Voglio semplicemente rendere il mio gioco il più fastidioso possibile per l’avversario.
D. Se Medvedev vincerà e giocherai con lui [Daniil ha effettivamente vinto], cosa ne pensi di quel match?
STEFANOS TSITSIPAS: Sarebbe un gran match. Un giocatore che ho già affrontato in passato. È molto bravo in difesa e riesce a recuperare anche colpi molto difficili che sono riuscito a giocare contro di lui, trovando ottime soluzioni per contrattaccare.
È simile a Taylor, forse non altrettanto aggressivo nei primi colpi dello scambio. Mi aspetto una partita fisicamente impegnativa. È sempre stato così quando l’ho affrontato, ed è proprio in quest’ottica che devo prepararmi mentalmente. So che sarà una battaglia fisica e che dovrò sudare per conquistarmi un posto nel prossimo turno.
