Accadde oggi: 33 anni fa nasceva Andreas Seppi, cuore italiano e mente teutonica

Una carriera all'insegna della professionalità lo ha portato a traguardi notevoli: 3 titoli ATP e un best ranking di n.18. Ancora oggi a 33 anni è probabilmente il più affidabile degli azzurri

Di Luca De Gaspari
2 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Andreas Seppi - Australian Open 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

🎾 UBICONTEST 2026
Prova a vincere 2 biglietti per le Finals 2026
Gioca con i pronostici e il nuovo FantaTennis durante Madrid, Roma e Amburgo: in palio 2.550€ di premi, tra cui due biglietti per le ATP Finals 2026 con hotel. Iscriviti alla Lega Yokohama sull'app Ubitennis! Leggi il regolamento completo →
Concorso a premi "Ubicontest 2026" · 18 aprile – 23 maggio 2026 · Valore totale montepremi € 2.550

Andreas Seppi ha sempre vissuto una dicotomia interiore dovuta alle sue origini: il nativo di Bolzano, nato il 21 febbraio 1984, festeggia oggi 33 anni, due terzi dei quali passati con il suo maestro e padre putativo Massimo Sartori con cui continua a girare il mondo. La sua simpatia sottile piena di ironia è certamente un tratto italiano ma il suo modo imperturbabile di stare in campo è certamente da ascriversi alle sue origini altoatesine quelle di papà Hugo e mamma Maria Luise.

Dopo quasi 15 anni di carriera piena sul circuito ATP, Andreas ha raccolto tre titoli ATP a Eastbourne, Belgrado e Mosca su 3 superfici diverse, un best ranking di numero 18 conquistato dopo l’Australian Open 2013 e cinque ottavi di finale nei tornei del Grande Slam in singolare, tre a Melbourne, uno a Parigi e uno a Wimbledon.

Nella memoria di tutti resta la sua vittoria in quattro set su Roger Federer in Australia nel 2015 nel suo miglior match della carriera. Quella sconfitta è stata l’unica del fuoriclasse svizzero a Melbourne prima della semifinale nell’arco di 14 anni (2004-2017). Seppi aveva già sfiorato una grande impresa nel 2012 quando al Roland Garros si portò avanti di due set contro il numero 1 del mondo, Novak Djokovic, negli ottavi di finale.

Positivo anche il suo bilancio con la maglia della nazionale in Coppa Davis (21 vittorie e 18 sconfitte), l’ultima presenza proprio a Buenos Aires poche settimane fa dove ha battuto il pugnace Carlos Berlocq in 4 set.

Una carriera di tutto rispetto che non ha intaccato la semplicità di questo ragazzo ormai uomo che vive ancora a Caldaro sulla Strada del Vino, come ha fatto per tutta la vita. Ora è felicemente sposato con la sua Michela, una relazione che non a caso è nata nel 2012, l’anno della svolta della sua carriera.

Leave a comment