Troppi tornei per Thiem, coach Bresnik ammette: “Programmazione folle”

L'allenatore del tennista austriaco non si tira indietro: "La scelta di alcuni tornei è stata un po' stupida". Thiem ha appena conquistato l'ATP 500 di Rio ed è già volato ad Acapulco

Di Giorgio Laurenti
1 min di lettura 💬 Vai ai commenti
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Continua ad essere un calendario “bizzarro” quello di Dominic Thiem, anche in questo 2017. Adesso non siamo più solo noi a dirlo, ma l’ha confermato anche il suo allenatore Gunter Bresnik. Il cinquantacinquenne Bresnik in un’intervista al sito brasiliano O Global si è lasciato andare definendo così il calendario del tennista austriaco:La programmazione dei tornei è stata davvero stupida. È tutta colpa mia. Infatti non siamo ancora a marzo e Thiem questa settimana giocherà ad Acapulco il suo settimo torneo dell’anno, il quarto consecutivo. Ad oggi il ventitreenne ha giocato 17 incontri (vincendone 12) in tre continenti e su tre diverse superfici, il diciottesimo sarà contro Gilles Simon nel primo turno del Mexico Open.

“A volte – ha spiegato Bresnik – ci sono motivazioni personali. Ad esempio Paul McNamee è il direttore del torneo di Sofia, Krajicek di Rotterdam, e lui ha li ha sempre giocati. A Rio ha grandi ricordi dello scorso anno. Ci hanno chiesto se volevamo giocare anche quest’anno. E Acapulco è il quarto torneo. Certo, se c’è qualcuno che può affrontare una programmazione del genere è Dominic, ma scegliendo così si finisce per avere un calendario del cavolo.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment