Olimpiadi Tokyo 2020, Djokovic: “Mi sentivo svuotato, ho perduto il mio gioco”

Il serbo molto amareggiato dopo la doppia sconfitta in semifinale di singolare e doppio misto: "Mi sento malissimo, cercherò di portare a casa le medaglie per il mio Paese"

Di Luca De Gaspari
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Difficile trovare negli ultimi 3 anni una giornata più amara per Novak Djokovic che nel giro di qualche ora ha dovuto abbandonare due volte il sogno di portare a casa la sua prima medaglia d’oro per la sua Serbia ai Giochi Olimpici. Dopo la sconfitta in singolare contro Alexander Zverev, dove era stato avanti un set e un break, Djokovic ha ceduto nella serata giapponese anche nella semifinale di doppio misto insieme a Nina Stojanovic: la coppia serba è stata battuta da quella russa formata da Aslan Karatsev ed Elena Vesnina. 7-6(4) 7-5 il punteggio finale.

Il N.1 del mondo sarà quindi chiamato a un doppio impegno già tra poche ore per le due “finaline” per il bronzo: prima quella di singolare contro Pablo Carreno Busta (ore 8 italiane) e poi dopo un tempo fisiologico di riposo, quella nel misto contro la coppia australiana Peers/Barty.

Dopo il match di doppio, terminato alle 22 locali, Djokovic si è presentato comunque davanti ai microfoni in varie mixed zone all’uscita del Campo N.1 dove ha risposto brevemente alle domande dei cronisti, ripetendo sempre gli stessi concetti:Mi sento malissimo, dal 6-1 3-2 mi sono sentito svuotato, ho perso completamente il mio gioco a differenza del mio avversario che ha giocato molto bene”.

Interrogato sulle sue possibilità di recupero fisico e mentale in vista del doppio impegno già tra poche ore, Djokovic si è limitato a un laconico commento: Farò tutto il possibile per portare una medaglia al mio Paese”. Lo sguardo rabbuiato del campione è tutto quello che serve per capire che il 30 luglio 2021 resterà per lui una ferita difficile da sanare.

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