Australian Open, Bronzetti: “Non mi aspettavo di giocare così. Sono migliorata mentalmente”

"Forse neanche Azarenka si aspettava che giocassi così forse", ha detto Lucia Bronzetti. "La Billie Jean King Cup mi ha dato tanto"

Di Fabio Barera
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Lucia Bronzetti – WTA Monastir 2024 (foto via Twitter @WTA)

Una delle imprese della giornata all’Australian Open 2025 è stata confezionata da Lucia Bronzetti, che ha battuto 6-2 7-6(2) Victoria Azarenka, campionessa all’Happy Slam nel 2012 e nel 2013. La tennista italiana si è resa protagonista di una prestazione eccellente, che nemmeno lei credeva di poter offrire, come ammesso nel corso della conferenza stampa. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni ai giornalisti presenti a Melbourne.

D: Complimenti Lucia. Come ti senti?
Lucia Bronzetti: Sono molto contenta ed orgogliosa di essere al secondo turno e di aver vinto con una tennista così forte. Non mi aspettavo di giocare come ho fatto, ho giocato molto bene”.

Vanni Gibertini: È la partita migliore che tu abbia mai giocato?
Lucia Bronzetti: “Forse questo, insieme a quello con Krejcikova allo US Open è stato uno dei miei risultati migliori e anche una delle partite più belle”.

D: Cosa vuol dire battere un’ex numero uno del mondo in uno Slam?
Lucia Bronzetti: “Vuol dire molto. Forse non ci credevo neanche io tanto di poter vincere. Speravo di fare una bella partita e di potermi agganciare il più possibile al suo livello. Sono entrata in campo e sono partita molto bene. Forse nemmeno lei se lo aspettava tanto, infatti sono riuscita ad andare subito sopra. Poi lei ha alzato il livello e ha sbagliato meno, ma io sono stata brava a gestire i momenti più delicati nel secondo“.

Vanni Gibertini: Hai fatto 8 ace. Berrettini deve stare attento…
Lucia Bronzetti: Sì, oggi ho servito molto bene, soprattutto la prima quando andavo vicino agli angoli faceva male. Mi porto avanti per la fine dell’anno quando si contano anche gli ace”.

Vanni Gibertini: Quanto ha pesato quel gioco sul 5-5 con 22 punti?
Lucia Bronzetti: “Penso tanto, è stato fondamentale riuscire a portarlo a casa anche dal punto di vista del morale. Sono riuscita a stare lì anche nei momenti più difficili. Quando mi veniva da lamentarmi ho provato a pensare ‘gioca punto su punto, più riesci a stare lì attaccata e più hai possibilità di vincere'”.

D: Quanto questa prestazione è figlia del titolo mondiale a Malaga?
Lucia Bronzetti: Quelle due partite mi hanno dato tanto. Come esordio essere riuscita a portare a casa quei due punti fondamentali a livello di fiducia è stato molto importante. Devo dire che da metà 2024 mi sento migliorata mentalmente su come gestire i momenti difficili e quelli di tensione. Ogni tanto i dubbi vengono, ma ho un po’ più di esperienza nel saper gestire i momenti in cui ti vengono le paure. Entro in campo per mettere il mio e per mettere in difficoltà l’avversaria”.

D: Avete lavorato su qualcosa in particolare nell’off-season?
Lucia Bronzetti: “Sì, abbiamo lavorato sui colpi di inizio gioco, che erano quelli su cui facevo più fatica. Ma anche l’uscita dal servizio che posso ancora migliorare”.

Vanni Gibertini: Il tabellone migliore te lo sei creato da sola?
Lucia Bronzetti: Qua siamo in uno Slam, chi va avanti è perché gioca bene. Battere una testa di serie ti avvantaggia nel secondo turno, anche se c’è da giocare ogni partita e ognuna ha le sue difficoltà. Ora cercherò di prepararla al meglio per cercare di andare avanti“.

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