[4] J. Paolini b. Y. Yue 6-1 4-6 6-3
Era un match semplice sulla carta, ma la terra battuta del Suzanne Lenglen e la n. 87 WTA Yuan Yue non erano affatto d’accordo e Jasmine Paolini si è ritrovata a giocare un inaspettato terzo set, chiudendo infine la contesa con un 6-1 4-6 6-3 in un’ora e 38 minuti che la porta al secondo turno.
Per la verità, l’incontro era iniziato davvero in discesa per Jasmine, anche più del previsto con Yuan rimasta pressoché assente per tutto il primo parziale, prevedibilmente poco a suo agio con gli appoggi sul mattone tritato e regalando tantissimo con il dritto. Nonostante il best ranking al n. 36 in virtù di un ottimo inizio di 2024, la tennista cinese di 178 cm si è arenata e quest’anno, dopo gli ottavi di Brisbane, solo sconfitte per lei nei main draw WTA, scendendo allora a livello ITF per andare a prendersi il titolo sulla terra del W100 di Oeiras.
Quando tutto è stato troppo facile e l’avversaria si mette improvvisamente a giocare, perdere riferimenti e certezze è un attimo; l’azzurra numero 4 del mondo è andata sotto nel secondo parziale di fronte a una Yue in grande fiducia e non è più riuscita a raggiungerla. Il (primo) vero spavento per Paolini è tuttavia arrivato all’inizio della partita finale, quando ha dovuto salvare tre palle break consecutive (un ringraziamento d’obbligo per gli omaggi della classe 1998 di Yangzhou), e di nuovo sotto 2-3 servizio Cina. A quel punto, una Jas mai nervosa ha messo in chiaro la differenza di spessore andando a vincere quattro giochi consecutivi e piantando un parziale di 14 punti a zero. Come si confà a una top player.
Primo set – Solo Paolini in campo
Yuan sceglie di iniziare in battuta, ma si irrigidisce sul dritto in entrata, sbaglia anche uno smash e manda subito avanti Jasmine, che senza fretta – anche perché non ne ha motivo – tiene profondo il palleggio, ponendo domande alle quali l’avversaria per il momento non sa rispondere. Paolini vince anche un punto con una smorzata mal eseguita a cui fa seguire, nel tentativo di una giocata per le TV, un controstrettino che è un assist, o lo sarebbe se Yue non fallisse la volée. Finalmente la n. 87 WTA comanda uno scambio caricando sulla diagonale destra, l’ultimo dritto sembrerebbe definitivo e invece è Jas a consegnare il vincente agganciando la palla come faceva quello appena celebrato sullo Chatrier. Qualche imprecisione azzurra sul 5-0 e Yuan muove il punteggio, riuscendo solo a evitare il bagel.
Secondo set – Yuan entra in partita e sorprende Paolini che va in difficoltà
Da miniera di errori, il dritto cinese si fa temporaneamente più affidabile e, com’è scontato, Jasmine sbaglia qualcosa mentre cerca di capire perché la palla abbia improvvisamente iniziato a tornarle indietro; cede così la battuta al terzo game e, se si ripiglia in tempo per andare a prendersi in controbreak, di nuovo non tiene il successivo servizio. Yue ha trovato fiducia appoggiandosi al rovescio, ma la conferma del nuovo vantaggio passa anche per Paolini che non trova il campo rispondendo a due seconde consecutive: 4-2. Jas fa il suo e dunque Yuan va a servire con palle nuove per portarla al terzo e ci riesce con disarmante facilità: tre dritti vincenti (!), un servizio che non torna indietro e 6-4.
Terzo set – Superati un paio di spaventi, Paolini viene fuori da campionessa
Yuan ricomincia da dove aveva lasciato e si procura lo 0-40 per iniziare bene, troppo bene. Per fortuna di Jasmine, l’avversaria crea ma spreca e dalla chance di partire avanti si ritrova sotto 0-2, A Paolini non riesce però quello che ci si attende dalla top 5 in questa situazione – tenere sotto la sfavorita facendole pesare l’occasione sfumata – e in pochi minuti, troppo pochi, è raggiunta sul 2 pari e poi addirittura superata.
È un bel match, adesso, anche perché Yue ha potuto giocare il suo tennis di ritmo, ma Jas non si scoraggia, torna a muovere efficacemente il gioco e si riporta avanti, 4-3. La palla inizia a scottare e Paolini questa volta mette in campo il suo status. smette di sbagliare, varia altezze e ritmo e brekka a zero. Al servizio sul 5-3, Jasmine prosegue la sua corsa (non perde un punto dal 30-15 del sesto game), tiene ancora senza concedere nulla e si prende il secondo turno in attesa della vincente del derby australiano tra Ajla Tomljanovic e Maya Joint.
