Damir Dzumhur non è un nome nuovo nel panorama tennistico, visto che nel luglio del 2018 si era spinto addirittura alla 23esima posizione del ranking mondiale. Dopo anni difficili è però sicuramente un gradito ritorno ad alti livelli, visto che giocherà per la prima volta dopo 7 anni (Roland Garros 2018, perse al quinto contro Zverev dopo un vantaggio di 2 set a 1) giocherà un terzo turno Slam. E sullo Chatrier, contro Carlos Alcaraz, dopo aver eliminato Mpetshi Perricard.
Una giusta ricompensa per un ragazzo che, dopo tanti guai fisici non indifferenti, ha saputo ricostruirsi una classifica e uno status ripartendo dai Challenger. E per guai fisici non si parla solo di infortuni, visto che nel 2022, proprio a Parigi, aveva rischiato di morire. Lo aveva raccontato durante il torneo di Madrid al sito Clay, come ripreso da Ubitennis. Una questione decisamente pesante: “Ho avuto un’infiammazione al pancreas piuttosto grave. Il medico che mi ha curato mi ha detto che ero fortunato a essere giovane e in forma, perché una persona più anziana o più debole avrebbe potuto facilmente morire a causa di quel tipo di infiammazione“.
Fortunatamente le cose si sono sistemate per tempo e Damir ha potuto anche ripartire. La sua d’altronde non è mai stata una vita semplice, ma bensì ricca di storie, complicazioni e cambiamenti. Basti pensare che da bambino più che il tennista doveva fare…l’attore. Ha infatti partecipato come comparsa nel 2006 ad un film capace anche di vincere l’Orso d’oro al Festival di Berlino, “Grbavica“. L’anno successivo avrebbe invece interpretato una vera e propria parte, quella del cecchino, nella pellicola “Snipers Valley“. E poi si è dato al tennis professionistico.
Una passione che, sotto la guida del padre-allenatore, ha coltivato sin dagli albori. Con tutte le difficoltà che poteva avere un bambino bosniaco nato nei primi anni ’90, e cresciuto in periodo di guerra. Dilemmi ben più complessi di un calendario troppo fitto o della “gravosa scelta” di abbassarsi a livello Challenger per recuperare la classifica. Una vita che meriterebbe un film probabilmente, quella di Dzumhur. E in cui potrebbe serenamente svolgere il ruolo dell’attore protagonista. Intanto si godrà il sesto terzo turno Slam in carriera, quarto contro un top 5. Sui sorteggi la dea bendata ha decisamente voluto chiudere gli occhi.
