Cala ufficialmente il sipario sul secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati. Parecchi top players sono scesi in campo nella notte italiana, ma non tutti hanno rispettato il loro status, uscendo di scena anzitempo. È il caso di Daniil Medvedev, sconfitto all’esordio del torneo statunitense dall’australiano Adam Walton, che non aveva mai battuto un Top 50 prima della suddetta vittoria ai danni del russo. L’ex numero uno del mondo aveva reagito bene nel primo parziale, recuperando un break di svantaggio e travolgendo l’avversario nella lotteria dei sette punto, rifilando a Walton uno schiacciante 7-0.
Nonostante il nettissimo punteggio, il tennista aussie si è rimesso in corsa nel secondo parziale, e mentre Meddy iniziava ad accusare prepotentemente l’afoso clima di Cincinnati (nel terzo set ha addirittura messo la testa nel frigo per provare a combattere il caldo), Walton scappava nel punteggio. Dopo aver pareggiato i conti, infatti, il numero 88 del mondo si è impadronito del match, chiudendo la pratica con un 6-1 nel set finale. La crisi di Daniil continua, mentre il classe ’99 di Brisbane, grazie alla vittoria più importante della sua carriera, approda al terzo turno del Cincinnati Open dove sfiderà Jiri Lehecka.
Vittorie in due set per Shelton, Zverev e Khachanov
È andata nettamente meglio ai colleghi Shelton, Zverev e Khachanov. Il fresco vincitore del torneo di Toronto è rimasto in campo per poco di un’ora nel suo match di secondo turno, approfittando del ritiro dell’argentino Camilo Ugo Carabelli, che ha alzato bandiera bianca sul punteggio di 6-3 3-1 in favore dell’americano. Shelton ha così interrotto la maledizione del ‘1000’ canadese che durava ormai da tre anni. Gli ultimi tre vincitori del National Bank Open Presented by Rogers – Popyrin, Sinner e Carreno Busta – avevano sempre perso all’esordio a Cincinnati dopo il trionfo in Canada, e Shelton ha posto fine a questo “record” negativo. Al prossimo turno affronterà Bautista Agut.
Ottimo impatto negli Stati Uniti anche per Sascha Zverev, sbarazzatosi del padrone di casa Basavareddy con un doppio 6-3, e mettendo a segno la sua 156° vittoria ‘1000’ in carriera: scavalcato Dimitrov (fermo a 155), è lui adesso il più vincente in questa categoria di tornei tra i nati dopo il 1990. Positivo anche l’esordio di Karen Khachanov – numero 14 del seeding – che ha avuto qualche grattacapo nel secondo set con Valentin Royer, il quale ha opposto resistenza portandosi in vantaggio sul punteggio di 4-2. Il russo, finalista a Toronto, ha poi disinnescato l’avversario al tiebreak, prenotando la sfida al terzo turno con Jenson Brooksby.
Gli altri match
La flotta statunitense avanza imperterrita: il giovane Jenson ha onorato la wild card concessagli mettendo al tappeto Arthur Cazaux con lo score di 7-5 6-1, mentre il connazionale Nakashima è stato costretto agli straordinari dal qualificato Alexandre Blockx, rimontato poi dallo statunitense (4-6 6-3 7-6). Al terzo turno Brandon proverà a impensierire Zverev (0-4 i precedenti in favore del tedesco che però ha sempre faticato per battere l’americano). Dopo una deludente stagione su terra e sul manto verde, si rivede una buona versione di Hamad Medjedovic, che dopo il convincente debutto con Kovacevic, ha messo k.o. l’ostico Tallon Griekspoor, regalandosi un terzo turno d’oro con Alcaraz.
