[2] I. Swiatek b. S. Lamens 6-1 4-6 6-4
Perde il primo set nel torneo Iga Swiatek, la prima sbavatura dopo un periodo straordinario. Vince 6-1 4-6 6-4 su Suzan Lamens in due ore e 7′. Brava l’olandese a reagire dopo un set dominato dalla polacca. Swiatek avanti di un break per due volte anche nel secondo parziale ma non è bastato. Tre giochi in fila, parziale di 10-3 e Iga costretta al terzo set. L’attuale n. 2 del mondo mette subito in riga la sua avversaria salendo 4-1 avanti di due break. Lammens rientra parzialmente nel set, cancella un match point nell’ottavo gioco, ma esce sconfitta a testa alta.
[13] E. Alexandrova b. Xin. Wang 6-2 6-2
Ekaterina Alexandrova non fa sconti e batte con un doppio 6-2 Xin. Wang. Cinese messa ko in un’ora e 4′. 22 errori gratuiti per la cinese, contro il gap 17 vincenti 8 non forzati della russa. Match sempre sotto controllo di Alexandrova con la cinese che non tiene mai il servizio nel corso del primo set. Cinque break consecutivi lanciano la russa sul 4-2 che poi chiude agevolmente 6-2. Nel secondo set, la n. 13 del tabellone femminile tiene con molta serenità i suoi turni di battuta nel secondo set e chiude 6-2.
[23] N. Osaka b. H. Baptiste 6-3 6-1
Naomi Osaka avanza al terzo turno dell’US Open senza grandi difficoltà. Elimina la ventitreenne Hailey Baptiste 6-3 6-1 in un’ora e 12′.
Osaka ha concesso un solo break, dominando il gioco e mettendo in grossa difficoltà la sua avversaria sulla seconda di servizio con cui l’americana ha vinto solo il 19% dei punti.
Gara regolare della nipponica che ha fame di vittoria e ora se la vedrà con Kasatkina o Rakhimova.
[18] B. Haddad Maia b. V: Golubic 6-1 6-4
Tutta facile anche per Beatriz Haddad Maia che vince 6-1 6-4 il match con Viktorija Golubic.
90′ in cui la brasiliana ha sempre avuto il pallino del gioco in mano e non ha mai perso il servizio. In totale ha perso solo 12 punti nei suoi turni di battuta. Poco ha potuto la svizzera con Haddad Maia che ora se la vedrà con Maria Sakkari.
[29] A. Kalinskaya b. Y Putintseva 6-1 7-5
Perfetta nel primo set, un pò più fallosa nel secondo parziale, ma alla fine Anna Kalinskaya batte Yulia Putintseva 6-1 7-5 e avanza al turno successivo dopo un’ora e 19′. Tutto semplice nel primo parziale chiuso 6-1. C’è la reazione della kazaka nel secondo parziale: annulla due palle break nel secondo gioco e poi sfrutta una delle tre occasioni consecutive che le si propongono nel quinto gioco. Sale 3-2 con break a favore, prima di subire un parziale di 5-2 che gira definitivamente la gara: aggancio sul 4-4, sorpasso al primo match point. Per lei la regina Iga Swiatek.
M. Sakkari b. A. Bondar 6-3 6-1
approda al terzo turno ed è già questa una notizia di per sè. L’ellenica ritrova il sorriso e prova a mettersi alle spalle qualche nuvola. Contro Anna Bondar domina con autorità 6-3 6-1 in un’ora e 17′.
Gara ricca di errori, 40, 20 a testa, ma con Sakkari sempre a fare la gara. Ora il gran match contro Beatriz Haddad Maia.
[27] M. Kostyuk b. Z. Sonmez 7-5 6-7 (5) 6-3
Quando sembrava sull’orlo di crollare, Marta Kostyuk ha cominciato a sbagliare un pò meno e ha regolato la n. 81 del mondo Zeynep Sonmez, sconfitta 7-5 6-7(5) 6-3 in 2 ore e 34′.
Numeri impietosi per l’ucraina: 13 doppi falli, 48 errori non forzati contro 28 vincenti. Kostyuk subito avanti di un break ma incassa quattro giochi in fila prima di ribreakkare la sua avversaria per il 4-4. Sonmez cancella tre setpoint consecutivi nel decimo gioco e poi non ha sfruttato una palla break nell’undicesimo. La zampata vincente è di Kostuik e vale il 7-5 al quarto set point.
Subito avanti di un break la turca che subisce il controbreak nell’ottavo gioco a “0”. Il tie-break decide il set: Kostyuk va a due punti dal match ma non basta, Sonmez infila tre punti consecutivi e prolunga la contesa.
Terzo set folle: Kostyuk avanti 2-0, ma raggiunta sul 2-2. Nel sesto game passa il treno che condanna Sonmez con la turca che non sfrutta due palle break nel sesto gioco e viene punita da un parziale di 12-4 che vale il passaggio del turno di Kostyuk. Troverà la vincente del match tra Zarazua e Parry.
[28] M. Frech b. P. Stearns 6-7(8) 6-3 6-2
Avanza in tabellone anche Magdalena Frech che batte Peyton Stearns 6-7(8) 6-3 6-2 in due ore e 42′.
65 errori non forzati per Stearns, 33 solo nel primo set per l’americana che non sfrutta un set point sul 5-4 quando va a servire per il set e poi si ritrova a cancellare un set point a Frech nel tie-break per poi chiudere 8-6. Da lì in poi sale in cattedra la polacca che vince agevolmente e in rimonta i restanti set. Sfiderà la vincente tra Gauff e Vekic.
L. Siegemund b. A. Zakharova 6-4 6-2
Laura Siegemund batte Anastasia Zakharova 6-4 6-2 in un’ora e 49′.
Molto solida al servizio la tedesca, con un solo break concesso e il 77% di punti portati a casa con la prima di servizio.
Zakharova ha avuto la chance nel primo set quando è stata avanti 4-1. La tedesca ha piazzato cinque giochi in fila, che sono diventati sette considerando i primi due del secondo set. Siegemund sfiderà Alexandrova.
[11] K. Muchova b. S. Cirstea 7-6(0) 6-7(3) 6-4
Tre ore di gara, di grande intensità e a sprazzi di buona qualità. Karolina Muchova soffre ma passa il turno battendo Sorana Cirstea 7-6(0) 6-7(3) 6-4. La rumena sale 4-1 nel primo set ma non basta: arrivano quattro giochi in fila per la ceca che va a servire per il primo set. Cirstea riesce a piazzare il controbreak e a prolungare la sfida al tie-break. Lo domina Muchova che lo vince 7-0.
C’è la reazione della n. 71 del mondo nel secondo set dall’andamento folle: ottiene il break nel terzo gioco, poi sul 4-2 non sfrutta tre palle break consecutive per il 5-2. Va a servire per il set ma Muchova avvia il valzare dei break a “0”, tre consecutivi, che mandano le due giocatrici a giocarsi il secondo tie-break del match. Stavolta l’esito è differente con Cirstea che vince 7-3.
Nel terzo set subito break a favore di Muchova che, sul 3-1 in suo favore, fallisce sei palle del possibile 4-1. Cirstea si salva e rientra in partita prontamente per il 3-3. Altro break nel settimo gioco e n. 13 del mondo avanti 4-3 e servizio. Fallisce due match point nel nono gioco, ma i break e le sorprese sono finite: vince Muchova.
