In settimana gli italiani non hanno certo brillato e solo due di loro sono riusciti ad approdare ai quarti di finale: Jacopo Berrettini e Raul Brancaccio, entrambi al Challenger 75 di Como. Un torneo martoriato dal maltempo che ha costretto gli organizzatori del Tennis Como di Villa Olmo a far giocare indoor i quarti di finale nella vicina Giussano.
Tornando ai nostri azzurri, Brancaccio si è alla fine arreso al norvegese Nicolai Budkov Kjaer (n.158 e prima testa di serie) e Jacopo ha lottato strenuamente contro l’argentino Juan Bautista Torres (n.437) prima di cedere col punteggio di 3-6 6-2 7-6(7), dopo avere avuto sulla racchetta due match point nel tie-break decisivo. Buona la prova anche di Carlo Alberto Caniato, giovane allievo dell’Academy del Villa Carpena Forlì, che ha superato un turno a spese del forte Rodriguez Taverna (n.207), prima di perdere in tre set dal croato Luka Mikrut di cui parleremo più avanti. Caniato preparerà a breve la valigia per una lunga trasferta di tre settimane negli USA, assieme a Federico Bondioli (Sporting Club Sassuolo), per giocare altrettanti Challenger.
Che altro? Ah sì ci tocca segnalare che al Challenger 75 di Manacor, a casa di Rafa Nadal, Federico Cinà è stato estromesso all’esordio con un devastante doppio bagel dal più che modesto giapponese Jay Dylan Friend (n.874 ATP). Diciamo che forse non è stata proprio l’idea del secolo, dopo aver perso contro Gomez giovedì 22 nelle qualificazioni dello Slam newyorchese, prendere un aereo e ripresentarsi in campo dopo cinque soli giorni in Spagna. Comprensibile che si voglia sfruttare l’onda di un’annata entusiasmante, ma così si rischia di fare danni.
Avevamo prima accennato a Luka Mikrut, 21enne nativo di Spalato, di cui finora non avevamo ancora parlato in queste cronache, anche perché ad oggi non ce ne aveva dato grande motivo. Infatti nel suo palmarès troviamo sei titoli ITF e giusto una finale Challenger nel giugno 2024 a Zagabria quando perse abbastanza nettamente da Damir Dzumhur. Qui a Como, dopo aver eliminato il nostro Caniato, si è sbarazzato in scioltezza del tedesco Squire e poi del presunto fenomeno (abbiamo già espresso tutti i nostri dubbi) Nicolai Budkov Kjaer. In finale ha trovato dall’altra parte della rete il connazionale e concittadino Duje Ajdukovic, tre anni in più e un po’ di talento in meno. Alla fine ha prevalso Luka col punteggio di 6-3 7-5 in un’ora e mezza di gioco. Con questo successo il croato migliora il proprio best ranking alla posizione n.253 e ora per lui si spalancano le porte delle qualificazioni Slam, obiettivo i prossimi AO.
