Alexander Bublik è sicuramente tra i tennisti più irriverenti del circuito, sia dentro che fuori dal campo. Faranno infatti sicuramente discutere le sue dichiarazioni sul doppio in un’intervista concessa a Ben Rothenberg in Bounces. “A volte il doppio è noioso, non è vero tennis – esordisce senza peli sulla lingua Bublik – È per chi non sa giocare in singolare: giocano in doppio e poi passano al padel o al pickleball“.
Fa sorridere pensare che lo stesso Aleksandr vanta anche una finale Slam nel doppio, ovvero al Roland Garros nel 2021 con Andrey Golubev: “Sono finalista di un Grande Slam e allora? Non so nemmeno dove sia quel trofeo, è inutile. È come essere un campione di padel. Mi piace giocare per allenarmi, per le risposte o semplicemente per condividere il campo con qualcuno che mi piace. Ma prenderlo come una competizione seria? A parte i soldi, se qualcuno ha bisogno di soldi extra, non ne vedo il senso. Per me vincere il Challenger di Torino è più importante di una finale di doppio al Roland Garros. Semplicemente perché è più difficile da ottenere“.
Bublik ha poi voluto precisare che non fa di tutta l’erba un fascio: “Andrea Vavassori per esempio è un bravo ragazzo, gli auguro tutto il successo possibile. È arrivato vicino alla top 100 e ha capito che non poteva andare oltre, è passato al doppio e ha vinto uno o due Slam. Così va bene. Persino Thompson: se domani smettesse di giocare in singolare, sarebbe onesto”.
