Ubitennis Ubitennis Ubitennis
Notification Show More
Font ResizerAa
  • HOME
  • ULTIME
  • SCANAGATTA
  • RUBRICHE
    • Pronostici
    • Ranking
    • (S)punti Tecnici
    • Area tecnica
    • Al femminile
    • Nei dintorni di Djokovic
    • Pagelle
    • Tennis e TV
    • Circoli in vista
    • INTERVISTE
  • ATP
  • WTA
  • SLAM
    • Australian Open
    • Roland Garros
    • Wimbledon
    • US Open
  • VIDEO
  • PODCAST
    • DIRETTE LUCA & VANNI
    • Il DIRETTORE
  • UBIGAMES
    • UBICONTEST
    • UBIVERBA
Reading: WTA Wuhan: ancora caldo, vincono Osaka e Muchova, si ritira Raducanu
Font ResizerAa
UbitennisUbitennis
Search
  • HOME
  • ULTIME
  • SCANAGATTA
  • RUBRICHE
    • Pronostici
    • Ranking
    • (S)punti Tecnici
    • Area tecnica
    • Al femminile
    • Nei dintorni di Djokovic
    • Pagelle
    • Tennis e TV
    • Circoli in vista
    • INTERVISTE
  • ATP
  • WTA
  • SLAM
    • Australian Open
    • Roland Garros
    • Wimbledon
    • US Open
  • VIDEO
  • PODCAST
    • DIRETTE LUCA & VANNI
    • Il DIRETTORE
  • UBIGAMES
    • UBICONTEST
    • UBIVERBA
Follow US
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Cookie policy
  • Privacy Policy
  • Servizi Vincenti
  • Il Grande Slam
  • UBICONTEST
WTA

WTA Wuhan: ancora caldo, vincono Osaka e Muchova, si ritira Raducanu

Al sole di Wuhan la giapponese e la ceca si impongono in rimonta. Bene Bencic e Samsonova, Ann Li si giova del ritiro dell’inglese per vertigini

Ultimo aggiornamento: 08/10/2025 9:06
Di Danilo Gori Pubblicato il 07/10/2025
12 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Naomi Osaka - US Open 2025 (foto: Pete Staples/USTA)

Primi turni nella seconda giornata di gare al Wuhan Open, ultimo WTA 1000 della stagione, con le alte temperature che tormentano le atlete.

[11] N. Osaka b. L. Fernandez 4-6 7-5 6-3

Il match d’esordio della testa di serie numero undici Naomi Osaka richiede dispendio di pazienza e sagacia, come sempre quando l’altra metà di campo è presidiata da Leylah Fernandez; la ragazza canadese si appoggia a un movimento di battuta pressoché perfetto e neutralizza sul nascere i buoni propositi della rivale in contrattacco. Per la mancina nordamericana il 79% di prime palle nella prima frazione è determinante nell’infonderle fiducia e nel permetterle di giocare con tranquillità in risposta; Leylah ottiene il break al termine del quinto game e si aggiudica facilmente il traguardo della montagna.

La finalista di New York 2021 saltella continuamente tra uno scambio e l’altro come di consueto mentre Osaka non rende l’impressione di essere calata pienamente nell’incontro; così è l’avversaria stessa che le viene incontro smarrendo nel secondo set improvvisamente il servizio, le cui cifre si deteriorano di oltre il 50% in termini di prime battute in campo e consentono alla campionessa giapponese di arrembare sin dalla risposta, facendo valere le maggiori capacità di accelerazione.

Naomi toglie la battuta alla rivale nel secondo e nel sesto game ma in entrambi i casi restituisce il vantaggio perché il suo colpo di inizio gioco funziona a fasi alterne e perché non sempre seleziona i colpi in affondo al momento giusto. Fernandez rientra in partita punto dopo punto ma alla resa dei conti l’ostinazione di Osaka prevale e la tennista nipponica pareggia il conto dei set con un break al dodicesimo gioco: 6 doppi errori per lei, 15 colpi vincenti e ben 24 errori non forzati, il prezzo che Naomi paga volentieri in una giornata dove la continuità non è il suo punto di forza.

Fernandez non risolve i problemi con la battuta e con un doppio fallo a opprimere ulteriormente i conti cede il servizio nel secondo game del set decisivo; la giovane canadese si batte con coraggio nel gioco seguente per riequilibrare il punteggio ma Osaka, che pure non smette di sbagliare seconde palle, pare più decisa e sicura nelle conclusioni e si porta facilmente sul 4-1.

Leylah annulla una palla-break che le evita l’1-5 paradossalmente con una buona prima di servizio ma le notizie non sono buone per lei: Osaka sta crescendo velocemente proprio al servizio e tutto il suo tennis se ne giova. Naomi si porta così sul 5-2 e poi sul 5-3 e 40-0, chiudendo al secondo matchpoint: indolente per due set e determinata nel terzo con quattro ace e un solo doppio fallo, Osaka attende una tra Noskova e Putintseva.

[16] L. Samsonova b. [LL] E. Arango 6-1 7-5

Liudmila Samsonova parte con una vittoria in due set contro la colombiana Emiliana Arango, che partecipava al secondo torneo consecutivo dopo Pechino come lucky loser. Se nel torneo della capitale era riuscita a superare un turno, qui l’atleta sudamericana non trova varchi nella solidità del gioco della numero 16 del seeding, che vince con facilità il primo parziale in soli sette game. La seconda frazione si rivela più complicata per la russa d’Italia, che deve gestire l’effervescenza della sudamericana, brava a ottenere di più dalla battuta e a reagire al break in apertura togliendo il servizio alla rivale per il provvisorio 2-2.

La grande occasione per Emiliana arriva sul 5-4 in suo favore, quando si porta sullo 0-40; Samsonova è però perfetta al servizio e azzera così i tre setpoint, facendo poco dopo lo stesso con la palla-set numero quattro, questa volta con un dritto dal centro verso sinistra. È la svolta a favore di Liudmila, che centra il break sul 5-5 e chiude al dodicesimo game: per lei il sedicesimo di finale proporrà Sofia Kenin.

[12] K. Muchova b. M. Kostyuk 2-6 6-2 6-4

Il caldo è il protagonista anche del match tra la talentuosa ceca e l’irriducibile ucraina e la prima sembra patire le condizioni ambientali più della seconda: Muchova, infatti, non si muove come dovrebbe e soffre lo scambio lungo, affidandosi a qualche palla corta di alleggerimento che però, se non è sufficientemente precisa, rischia di tagliarla fuori dal colpo in recupero della rivale.

Stando così le cose Kostyuk ha sufficiente autonomia per tenere sotto controllo i tentativi della rivale di accorciare il palleggio con le sue accelerazioni angolate e scava un solco importante nel punteggio: dopo aver annullato due palle break nel terzo game, Marta coglie il break nel quarto e nell’ottavo gioco, chiudendo così per 6-2 il primo set di un incontro potenzialmente e a tratti molto interessante, come quando nel finale le due ragazze scambiano con una serie di dritti incrociati strettissimi, ma fortemente influenzato dal clima torrido.

L’atleta morava passeggia lentamente tra un punto e l’altro, con espressione sofferente e sospetto di apnea, mentre la tennista di Kiev, più grintosa per indole, dissimula meglio gli effetti del caldo; se però Muchova riesce a tenere la battuta nel secondo game del secondo set, Kostyuk concede qualcosa con un dritto inside out che sorpassa la linea del corridoio e soprattutto con una palla corta che somiglia a un pallonetto e apre il campo alla rivale proprio sulla palla break. Karolina stenta a crederci, forse la numero 26 de ranking si è concessa una pausa e comincia a patire la calura; la ceca si porta così con agio sul 3-1 per poi catturare un altro turno di battuta dell’ucraina e andare in battuta sul 4-1.

Muchova aggiunge un altro punto e sembra più tonica; difficile dire in che misura questo abbia sorretto la sua riscossa nel punteggio perché la resa nel rendimento generale di Kostyuk è improvvisa quanto fragorosa; Marta aggiunge 4 doppi errori ai tre del set d’apertura e moltiplica le imprecisioni, fino a concedere un setpoint sul punteggio di 1-5. La tennista di Olomouc manca l’occasione ma ne coglie una analoga nel game seguente, chiudendo 6-2 nei confronti di una rivale ora in chiaro affanno fisico e non più in grado di reggere lo scambio con brillantezza: per lei ci sono solo due colpi vincenti e 17 non forzati.

L’avvio di terzo set conferma la buona condizione di Muchova, che ora spinge con sicurezza e riesce a far valere la superiorità del suo punch e costringe Kostyuk a viaggiare in orizzontale per provare a resistere in contenimento; per la morava ci sono subito due palle-break mancate sul 15-40, ma Karolina non molla la presa, conquista la terza con lo smash e riceve in regalo dall’avversaria un dritto troppo cresciuto che casca oltre l’ultima linea. Muchova consolida il break con il 2-0, deve prima però annullare a sua volta le insidie del 15-40 e finalmente la vediamo esibirsi nel gioco di volo, arte nella quale sa eccellere.

Kostyuk ha una crisi di pianto mentre prova a togliersi di dosso il sudore che la ricopre, riesce per il momento a non perdere ulteriormente vicinanza nel punteggio ma la sua avversaria prende ulteriore sicurezza e svaria per il campo con decisione e financo grazia, trovando ancora istanti di gloria sottorete. Muchova serve sul 5-2 con due break di vantaggio, deve abbozzare davanti alla reazione di Marta, che si porta sul 4-5, ma chiude poco dopo, al quarto matchpoint, bissando così il successo allo US Open: al prossimo turno c’è Frech.

A. Li b. E. Raducanu 6-1 4-1 ritiro

Emma Raducanu deve sudare oltre quanto esige il clima rovente di Wuhan per tenere per la prima volta un turno di battuta al cospetto della statunitense Ann Li, che pure non trasforma una palla break in suo favore; per sfortuna della tennista inglese il primo set è già scappato via e con esso i tre break subiti a causa non tanto di un servizio traballante, quanto di una Li coraggiosa e famelica in risposta e con un dritto-batosta che imprime al match un ritmo altissimo.

Emma vince il primo game, in risposta, per poi subire una serie di sei giochi che consente a Li di mettersi in tasca la frazione d’apertura in meno di mezz’ora e subito dopo di sfiorare un quarto break che le avrebbe consentito un ingresso beneaugurante nella seconda frazione.

Emma manca due volte il break del 2-0 e finisce per subirlo nel game seguente; l’americana si porta sul 4-1 anche in questo parziale ma qui si ferma la ragazza inglese, che si arrende alle vertigini e cede strada all’avversaria, che affronterà ora Ekaterina Alexandrova.

[13] B. Bencic b. [WC] D. Vekic 6-2 6-2

Donna Vekic conferma la china negativa che ha caratterizzato il suo 2025, e che l’ha vista anche uscire di recente dalla top 70 ed esce subito dal torneo senza opporre molta resistenza a Belinda Bencic; la tennista elvetica si rivela infatti troppo più solida nei colpi e tiene una cadenza che al momento la ragazza di Osijek non è in grado di avvicinare.

Al di là di qualche estemporanea conclusione in ribattuta o di dritto lungolinea a chiudere lo scambio, Vekic non ha armi tecniche o atletiche per rintuzzare le stoccate della tennista confederata e cede il primo set con due break al passivo.

Il secondo parziale se possibile dilata le differenze di valore in campo; Donna aggiunge quattro doppi errori allo sfortunato poker del primo set e, se riesce a strappare la battuta a Bencic, subisce a sua volta tre break che delineano un risultato identico al primo. Al termine della partita il saluto tra le due amiche è molto affettuoso: il prossimo ostacolo per Belinda è Elise Mertens.


Tabelloni ATP / WTA | Rassegna Stampa | ⚠️ Iscriviti a Warning | Commenta l'articolo

TAGGED:Ann LiBelinda BencicDonna Vekicemiliana arangoEmma RaducanuKarolina MuchovaLeylah FernandezLiudmila SamsonovaMarta KostyukNaomi Osakawta wuhan 2025
Leave a comment

Ultimi articoli

Alcaraz ritrova Messi a Miami per la finale di Conference della MLS
Personaggi
L’anno-rinascita di Anisimova: dal burnout all’Olimpo WTA
Personaggi
ATP Next Gen Finals, i protagonisti: Jakub Mensik, da Miami a Jeddah per tornare a brillare
ATP
Mika Brunold fa coming out: “Nascondermi non è mai stata un’opzione”
ATP
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Cookie policy
  • Privacy Policy
  • Servizi Vincenti
  • Il Grande Slam
  • UBICONTEST

“la migliore lettura sul tennis”

Così dicono i fan di Warning, ma ci sono anche i detrattori. La nostra newsletter arriva una volta la settimana, ci sono oltre 9000 iscritti.

Stay Connected

FacebookLike
TwitterFollow
InstagramFollow
YoutubeSubscribe
TiktokFollow
LinkedInFollow
TwitchFollow
UbitennisUbitennis
© Ubitennis, dal 2012 il posto del tennis.
  • ENGLISH
  • ESPANOL
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?