[1] C. Alcaraz b. [7] A. de Minaur 7-6(5) 6-2
Enfatico inizio di manifestazione da parte di Carlos Alcaraz che, indietro di un minibreak nel tie-break del primo parziale, ha messo il turbo vincendo sette punti consecutivi e portando il ritmo del match a un livello insostenibile per Alex de Minaur.
Alcaraz si aggiudica così uno dei primi tre match di cui ha bisogno per assicurarsi la posizione n. 1 alla fine della stagione 2025.
Primo Set: Alcaraz va a sprazzi. De Minaur non è cinico nel tiebreak, cedendo il parziale allo spagnolo
L’approccio di Carlitos Alcaraz al match inaugurale delle Nitto ATP Finals conferma il trend delle ultime uscite dello spagnolo, titubante su un paio di accelerazioni, impreciso su alcune scelte. Nei primi game, infatti, de Minaur pare più centrato del numero due del mondo, e il rapidissimo footwork dell’australiano quasi ingabbia, in più di un’occasione, il fenomeno di El Palmar.
Carlos è costretto a giocare tanti punti al servizio, ma al quarto game, il talento del murciano irrompe sulla Inalpi Arena, invertendo la marcia di Alex de Minaur. Gli errori si trasformano in vincenti, le scelte avventate in lampi di genio. Ed ecco il vero Carlos, impadronitosi del set dopo un avvio a rilento. L’impennata del livello di gioco, imposto da Alcaraz, innesca un momentaneo blackout in Alex, che vede costantemente arrivarsi addosso delle saette, infatti, i punti consecutivi persi in battuta diventano ben 7.
L’australiano concede altri tre break point, rischiando di lasciar scappare Carlitos sul punteggio di 5-1, ma un moto d’orgoglio lo tiene a galla, accorciando le distanze sul numero due. Il set sembrava aver trovato il suo padrone, ma il “tremolio” intravisto già all’alba dell’incontro, colpisce nuovamente il braccio destro del murciano, il quale spedisce out un dritto agevole, colpito a pochi metri della rete. Dal quasi irreparabile doppio break di svantaggio, de Minaur ottiene l’opportunità di tornare on serve, e senza alcun timore, affronta l’avversario a viso aperto, inducendo quest’ultimo all’errore. Il nativo di Sydney aumenta il rendimento anche al servizio, facendo leva su una traiettoria in slice parecchio velenosa, imprendibile per Carlitos. Un set lottatissimo termina al tiebreak, dove lo spagnolo, tra alti e bassi, riesce a mettere in cassaforte il primo parziale, prendendosi qualche rischio dopo esser stato in svantaggio nella lotteria dei sette punti.
Secondo Set: Carlitos “libera” il suo tennis. L’australiano si arrende in due set
Alcaraz si scrolla qualche incertezza da dosso, e nel primo game del secondo parziale, punge un de Minaur ancora frastornato da quel “5-3” del tiebreak precedente, dove ha sprecato malamente i servizi a disposizione per chiudere il set. Carlos sigla il break in suo favore con un delizioso rovescio lungolinea, e dopo una sbandata nel gioco successivo – come accaduto nel primo parziale -, Alcaraz cambia passo in modo definitivo, riesumando quella versione incontenibile depositata a Flushing Meadows, e mai più ripresa dopo il trionfo newyorkese. Nemmeno il “velocipede” aussie regge l’onda d’urto di Carlitos, ineccepibile da fondo campo, accantonando i gratuiti, e dando spazio esclusivamente a vincenti seguiti da scroscianti applausi. Saltano gli schemi dopo l’acquisizione del doppio break di vantaggio in favore dell’ex numero uno del mondo. Quest’ultimo si galvanizza, e per De Minaur diventa un mestiere impossibile arginare le prodezze tennistiche del fenomeno di Murcia, il quale, dimenticati i “bassi” del primo parziale, archiviando la pratica in un’ora e quaranta, stampando un netto 6-2 nel secondo set.
