Ancora una volta, Alexander Zverev si conferma il tennista più instancabile dell’ATP. Per il terzo anno consecutivo il tedesco guida la classifica delle ore trascorse in campo nel singolare con 164 ore totali. Questo dato, che corrisponde a 82 partite giocate, sottolinea la sua eccezionale resistenza fisica. Alle sue spalle, un trio di giovani instancabili: il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz segue al secondo posto con 159 ore e 80 match, Felix Auger-Aliassime terzo con 158 ore (74 match) e Alex de Minaur è medaglia di legno con 154 ore su 80 partite.
Jannik Sinner si posiziona al decimo posto con 125 ore su 64 match (in soli 12 tornei), a pari merito con Daniil Medvedev e Ben Shelton per numero di partite. L’altoatesino ha mostrato un’elevata efficienza, con una media di 1 ora e 57 minuti per incontro, che lo rende notevolmente veloce nel chiudere i match. Non è un caso che sia anche il recordman della stagione per bagel e breadstick inferti. Nonostante una stagione difficile fuori dalla terra battuta, è da considerarsi buona anche la prestazione di Lorenzo Musetti, con 138 ore e 67 partite, per una media di 2 ore e 4 minuti.
Novak Djokovic ha trascorso in campo solo 109 ore in 50 partite, ma la sua media per match di 2 ore e 11 minuti è la più alta tra tutti i giocatori in classifica. Questo indica che, pur selezionando con cura i tornei, il serbo è sempre stato impegnato in incontri intensissimi. Nole, nonostante l’età, prova ancora una volta la sua incredibile capacità fisica, con cui ha raggiunto le semifinali in ogni slam della stagione e ha mantenuto la sua posizione al numero 4 ATP nonostante sia più in basso in quest’altra classifica.
Still the ATP workaholic!
— Philippe A (@PhilBlack09) November 27, 2025
For a 3rd straight year, #Zverev leads in hours spent on court with 164 (singles).#Alcaraz (159hrs) #Aliassime (158) & #Deminaur (154) follow.#Sinner is N10 with 125hrs.
Much less time on court for #Djokovic (109) #Ruud (99) & #Draper (79)
(1/3) pic.twitter.com/rD3frad2JH
