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Interviste

Il magic moment di Munar: “Sogno di vincere il mio primo titolo ATP. Slam? Bisogna essere realisti”

“La svolta più importante è arrivata da dentro, ed è stata alla fine del 2023” ha evidenziato Jaume Munar, protagonista con la Spagna nella Final 8 di Coppa Davis

Ultimo aggiornamento: 29/11/2025 11:54
Di Francesco De Salvin Pubblicato il 29/11/2025
9 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Jaume Munar – US Open 2025 (foto: Jeff Dean/USTA)

La stagione 2025 di Jaume Munar è stata un’autentica rivelazione. Il tennista di Santanyí, infatti, ha messo a segno la sua annata più convincente nel circuito ATP, in un percorso che lo ha visto chiudere l’anno al 36° posto del ranking, il suo miglior risultato di sempre. Non solo, perché l’exploit è culminato con la sua partecipazione alla finale di Coppa Davis con la Spagna, che, sebbene abbia visto trionfare l’Italia per la terza volta consecutiva, ha evidenziato la sua maturità e il suo crescente ruolo nella squadra nazionale.

Sezioni
Il punto di svolta: cambiamenti tecnici e la decisione di rischiareSuccessi e traguardi: gli ottimi risultati della stagione 2025Le vittorie con gli avversari TopIl ruolo di leader in Coppa Davis: Munar sugli scudi con la SpagnaLa soddisfazione per il proprio percorsoSogni per il futuro: il primo titolo ATP come obiettivoMunar guarda al futuro: tennis oltre i 30 anni, come Federer, Nadal e DjokovicMeritata pausa: si concede un po’ di relax alle Maldive

Il punto di svolta: cambiamenti tecnici e la decisione di rischiare

La crescita di Munar nel 2025 è il risultato di un lungo e costante lavoro, ma anche di una riflessione interiore che ha portato a una vera e propria svolta a fine 2023. Così come dichiarato da lui stesso in un’intervista a ‘Radio MARCA Mallorca’. “La svolta più importante è arrivata da dentro, ed è stata alla fine del 2023, quando ho concluso la stagione intorno all’80° posto nella classifica ATP”. Ha sottolineato il tennista iberico.

“Ho detto al mio team che ero tra i primi 100 dal 2018, con una classifica più o meno uguale, un po’ più alta, un po’ più bassa. In quel momento, ero convinto di essermi stabilizzato a quel livello e, in un certo senso, era frustrante avere la sensazione di non progredire. Così ho deciso di apportare grandi cambiamenti, principalmente a livello tecnico, con il dritto e il servizio. Mi sono detto: non sono soddisfatto di questo, proviamo cose nuove, con tutto ciò che ne consegue, che alla fine significa passare dall’80° al 140° o al 36° posto, dove ho concluso quell’anno. Ho corso quel rischio, ho osato provare, ho creduto in me stesso, e da lì si è sviluppato tutto ciò che ho menzionato nella domanda precedente”.

Successi e traguardi: gli ottimi risultati della stagione 2025

Questi cambiamenti hanno dato i loro frutti, con Munar che ha raggiunto ottimi traguardi nel corso della stagione, inclusi il suo primo ottavo di finale in un Grand Slam allo US Open, una semifinale a Basilea e Dallas, e un ottimo percorso a Roma nel Masters 1000 della capitale. “Io e il mio team crediamo che ci sia ancora margine di miglioramento. Ovviamente, sta diventando sempre più complicato e difficile perché, a questo livello, si parla di piccoli dettagli e percentuali di miglioramento molto piccole, ma credo di averne ancora. Sia io che il mio team crediamo di avere ancora margini di miglioramento”.

Le vittorie con gli avversari Top

Non mancano poi le vittorie contro grandi nomi del tennis mondiale, come Ben Shelton e Daniil Medvedev, che hanno consolidato la sua ascesa nel circuito. Munar ha dimostrato una solidità incredibile, soprattutto sui campi indoor, come ha sottolineato lui stesso: “Penso che la Coppa Davis, nonostante il mio successo, sia stata una chiara indicazione di ciò che devo migliorare”.

Il ruolo di leader in Coppa Davis: Munar sugli scudi con la Spagna

Uno dei momenti chiave della sua stagione è stato sicuramente il suo ruolo nella squadra di Coppa Davis. “Prima di tutto siamo una squadra in cui c’è il giocatore numero uno (si riferisce a Carlos Alcaraz, ndr.), che è di gran lunga superiore a tutti gli altri. Mi sento anch’io un numero uno per via della mia attuale classifica, ma credo che i risultati e l’andamento dell’intera settimana abbiano dimostrato che siamo una squadra di giocatori molto coesi e motivati”.

La soddisfazione per il proprio percorso

Un aspetto fondamentale della sua carriera, come ha spiegato, è il continuo miglioramento, che lo ha portato a raggiungere un’ottima posizione nella Top 50. “È qualcosa di cui essere felici, ovviamente. Il mio obiettivo era entrare nella top 50, ci sono riuscito relativamente presto quest’anno, e sono davvero soddisfatto, soprattutto di come sono andate le cose, perché penso che anche dopo aver superato quella barriera del 50° posto che mi ero prefissato, sia stato allora che ho giocato il mio miglior tennis. Anche così, è pur sempre solo un numero. Non mi piace soffermarmi troppo su questo. Quello che posso dire è che sono migliorato molto, ed è questo che mi soddisfa come tennista. Ovviamente, la classifica lo riflette e dà un’idea chiara del perché e di dove fossi prima e di dove sono ora, ma non è qualcosa di cui sono ossessionato”.

Sogni per il futuro: il primo titolo ATP come obiettivo

Guardando al futuro, Munar ha condiviso i suoi sogni per i prossimi anni. “Sogno di vincere il mio primo titolo ATP, ma vincere uno Slam è ancora lontano, dobbiamo essere realisti”. Sebbene il suo obiettivo più immediato sia quello di portare a casa un primo titolo, l’atleta spagnolo non si fa illusioni. “Per me è ancora molto lontano. Dico sempre che bisogna essere, o almeno è così che mi sento, realistici. Per quanto riguarda gli obiettivi di classifica o di risultato, onestamente mi pongo pochissimi obiettivi, se non nessuno”.

“Ora non ho obiettivi così specifici, ma ho dei sogni, molti. Come ho accennato l’altro giorno in un post sui social media, uno di questi era vivere la Coppa Davis, come ho fatto, e l’ho già realizzato. Un altro, per esempio, se volete scegliere qualcosa per un titolo, mi piacerebbe vincere il mio primo titolo ATP, ma a parte questo, non mi pongo numeri o classifiche. So che il circuito è molto competitivo ora, nel bene e nel male, quindi penso che parlare di numeri o classifiche sarebbe molto controproducente”.

Munar guarda al futuro: tennis oltre i 30 anni, come Federer, Nadal e Djokovic

Alla domanda su un futuro simile a quello di Nadal, Djokovic e Federer, che hanno continuato a giocare a livelli altissimi anche dopo i 30 anni, Munar ha risposto con pragmatismo e passione. “Faccio ciò che amo, e più anni posso godermela, meglio è. Se me lo chiedete oggi, credo di sì. Il fatto è che vedremo come reggerà il mio corpo, come sarò fisicamente. Ma nei miei piani e nella mia preparazione, ovviamente, c’è il fatto di godermi ancora molti anni di tennis. È vero che vediamo Djokovic, che ha 38 anni, ancora lì. È vero che non è più il numero uno al mondo, ma penso che sia tra i primi 10 ed è una bestia assoluta”.

Meritata pausa: si concede un po’ di relax alle Maldive

Adesso, dopo un anno così intenso, Munar sta godendo di una meritata pausa. “Vado alle Maldive e piove tutta la settimana. Il mio obiettivo in questi giorni è spegnere il telefono e non preoccuparmi di nient’altro, e ci riuscirò. Per fortuna, ho una mira migliore con la racchetta che con i miei voli. Sta andando tutto troppo bene per noi; questi sono problemi di poco conto”.


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TAGGED:flashjaume munar
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