L’incostanza sembrava essere una compagna di viaggio abbandonata nei ricordi dello scorso anno, invece Elisabetta ci ricasca. Dopo l’eliminazione al primo turno dell’Australian Open, arriva il secondo campanello d’allarme per Cocciaretto che non ottiene il pass per il WTA 1000 di Doha. Eppure il successo di Hobart, terzo titolo in carriera nel circuito maggiore, sembrava aver donato nuova linfa e consapevolezza per iniziare la nuova stagione al meglio, ma l’anconetana incappa in una giornata no e si ferma all’ultimo step di qualificazione al main draw. Al suo posto ci sarà Varvara Gracheva, con la francese che domina dal primo all’ultimo punto chiudendo la pratica con l’azzurra 6-2 6-1 in poco più di un’ora.
Tre game e 64′ di sofferenza per Cocciaretto, con l’azzurra mai in partita e particolarmente fallosa al servizio con 5 doppi falli in quel di Doha. Dall’altro lato della rete Gracheva non concede l’ombra di una palla break ed elimina comodamente quella che era la testa di serie numero 2 delle qualificazioni. Salvo ripescaggi, quindi, l’unica tennista italiana presente nel primo Master dell’anno sarà Jasmine Paolini. Dopo i forfait di Sabalenka e Pegula, La toscana è la n.6 del seeding e usufruirà di un bye, aspettando una tra Maria Sakkari e Zeynep Sonmez al secondo turno.
Gli altri match
Oltre alla sfida di Cocciaretto, erano sette le altre partite in programma per assegnare i posti nel tabellone principale di Doha e non sono mancate le sorprese. Crolla Magdalena Frech, testa di serie numero 4, contro Vera Zvonareva. La quarantunenne, due volte finalista Slam, ha un moto di orgoglio e supera la polacca 6-3 7-6(1) in un’ora e trentasei minuti di gioco. Fuori anche Beatriz Haddad Maia, con la brasiliana che non riesce a rimettersi in carreggiata dopo l’infortunio che l’ha tenuta fuori dai giochi per qualche mese. Passa Anastasija Zacharova che batte la tennista carioca 6-4 6-4, infliggendole la quarta sconfitta su cinque match disputati da inizio 2026.
