Dusan Lajovic è stato protagonista di un brutto incidente. Il 35enne serbo aveva perso da poco il suo singolare contro Tomas Barrios Vera. 7-5 7-6(7) nel tie delle qualificazioni di Coppa Davis contro il Cile, quando un episodio inaspettato lo ha messo ko. “Il tennista serbo Dusan Lajovic ha avuto un incidente mentre si dirigeva verso gli spogliatoi dopo il secondo incontro di singolare”, ha spiegato la Federazione tennistica cilena in un comunicato. “Il giocatore si è scontrato contro una parete di vetro e ha riportato un trauma cranico. È stato portato (in ambulanza, ndr) alla Clinica Universidad de Los Andes per una contusione alla testa, un taglio alla mucosa orale e una possibile perdita dei denti”.
Dalla ricostruzione dei fatti, l’attuale numero 123 al mondo (ex 23) non avrebbe perso conoscenza. Ma le sue condizioni sarebbero piuttosto preoccupanti. E dunque non permetteranno a Lajovic di scendere nuovamente in campo in Davis nella giornata di sabato, contro Alejandro Tabilo, qualora i serbi vincessero il doppio (al momento sono in svantaggio 0-2). “È stato difficile giocare qui dove sapevamo che non ci sarebbe stato fair play, ma questa è la Coppa Davis”, aveva dichiarato Lajovic poco prima in conferenza stampa.
Il finalista del torneo di Monte Carlo 2019 era quindi turbato già durante la partita, disputata al Estadio Nacional di Santiago su un campo in terra rossa. “Ovviamente, eravamo preparati a qualche provocazione. La maggior parte delle persone era venuta per godersi il tennis, ma c’erano alcuni sugli spalti che si sono dimostrati irrispettosi. Un tizio mi diceva: ‘Sei pessimo’. Non c’è bisogno di parlare con i giocatori. Non è qualcosa che vuoi sentirti dire mentre sei in campo”, aveva continuato il serbo poco prima dell’incidente.
Incidenti pre Lajovic, Davis e non solo: da Garin-Bergs a Humbert, Haddad Maia e Bouchard
Non è la prima volta purtroppo che episodi di questo genere accadono. Sempre in questo periodo, nel 2025, nel tie delle qualificazioni di Coppa Davis tra Belgio e Cile si era verificato uno scontro tra Zizou Bergs e Cristian Garin. Durante il cambio di campo sul 6-5 del terzo set in suo favore, il belga in un momento di esaltazione aveva travolto il suo avversario mentre si dirigeva verso la panchina. Il sudamericano era caduto a terra e, dopo un consulto medico e una richiesta di squalifica per il rivale non accolta, si era rifiutato di continuare a giocare. A quel punto il giudice di gara assegnava un penalty game a Garin, che uscì sconfitto dal match e decretò la vittoria del Belgio.
In questi ultimi anni alcune vicende spiacevoli sono capitate anche a Ugo Humbert e Beatriz Haddad Maia. Il francese nell’aprile del 2025, a Nimes, scivolò in camera d’albergo, batté la mano sul comodino e si ruppe il quinto metacarpo della mano destra. La brasiliana invece a Guadalajara, nel settembre 2023, si procurò svariati tagli a causa dell’esplosione del box doccia nella sua camera d’albergo. Tornando indietro nel tempo di una decina di anni, allo US Open 2015 anche Eugenie Bouchard si fece male con una brutta caduta. Negli spogliatoi la canadese scivolò e subì un brutto infortunio alla testa che la costrinse a ritirarsi dai vari tabelloni. Compreso quello di singolare in cui avrebbe dovuto sfidare Roberta Vinci agli ottavi di finale.
Sono finiti all’ospedale, anche se non a seguito di un incidente, anche Andrey Rublev e Damir Dzumhur nelle passate stagioni. Il russo vinse il 1000 di Madrid 2024 battendo in finale Felix Auger-Aliassime, ma da giorni non era in buone condizioni di salute. E, a seguito della partita conclusiva, dichiarò di non essersi mai sentito così male in vita sua. Vita che stava per perdere il bosniaco, che dopo aver perso al primo turno di qualificazioni al Roland Garros 2022 fu ricoverato per pancreatite acuta. Dopo sei giorni in terapia intensiva e un lungo periodo di convalescenza, Dzumhur riuscì però a riprendersi. Tornando a giocare nel circuito professionistico ad alti livelli.
