Tennisti bloccati, soluzioni alternative e… un Challenger in corso!

Più di 40, tra tennisti e staff, bloccati in albergo a Dubai. E per Rublev e Medvedev, Indian Wells inizia a diventare un problema...

Di Pietro Sanò
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Daniil Medvedev - Dubai 2026 (Foto Dubai Duty Free Championships)

Sono giorni di paura e tensione a Dubai. Gli attriti tra USA e Iran hanno scatenato una guerriglia che ha già provocato decine di bombardamenti nel Golfo Persico. Alcuni dei tennisti che hanno disputato il torneo di categoria ‘500 – conclusosi lo scorso sabato -, sono rimasti “intrappolati” negli Emirati Arabi per via della chiusura dello spazio aereo. l’ATP ha indetto una riunione d’emergenza per monitorare la situazione limite che sta interessando atleti, staff e personale del circuito tennistico, rintanati in albergo, ma in costante stato di allerta.

Rublev e Medvedev: ancora lontani da Indian Wells

Rublev, Medvedev e Rune sono i giocatori bloccati in loco, e anche se in questo momento le priorità tennistiche passano in secondo piano, i due tennisti russi sono già in ritardo per la trasferta a Indian Wells, dove sono già iniziate le qualificazione. Il danese è ancora infortunato, e si trova a Doha assieme alla madre Aneke, che ha svelato di aver passato una notte di terrore assieme a Holger. Mentre quest’ultimi attendono il ‘via’ dalle autorità per evadere dalle rispettive città arabe per raggiungere mete attualmente più pacifiche, c’è chi, paradossalmente si trova negli Emirati per… disputare un Challenger!

Nel frattempo, a Fujairah…

Qualsiasi evento sportivo in corso o in previsione nelle zone del Golfo Persico è stato prontamente sospeso, basti pensare ai Test Pirelli di F1 in Bahrein, annullati per salvaguardare la sicurezza dell’intero personale del motorsport. A Fujairah – distante 121 km da Duabi -, invece, tutto si svolge nell’assoluta normalità. In data odierna sono iniziate le qualificazioni del Challenger, dove sono iscritti anche l’azzurro Carlo Alberto Caniato e Ilya Ivasha – ex n.40 del mondo. Mentre in main draw si attende l’esordio di Lloyd Harris, Cruz Hewitt – figlio di Lleyton -, e Jason Kubler.

La rotta alternativa rifiutata

A pochi chilometri da Dubai, dunque, lo sport prosegue senza particolari impedimenti. Mentre rimane l’incognita della presenza di Andrey Rublev e Daniil Medvedev per il primo appuntamento del ‘Sunshine Double’, in California. Oltre ai due russi e a Holger Rune, sono molti altri i colleghi costretti a non muoversi dalla città araba: si aggiungono alla lista i doppisti Arevalo, Pavic, Heliovaara, Patten, e il finalista dell’ultimo torneo (ritiratosi anzitempo per infortunio) Tallon Griekspoor. A causa dell’impossibilità di viaggiare in aereo, ai tennisti è stato proposto di lasciare Dubai via terra, assumendosi i rischi di un viaggio lungo e non del tutto sicuro alla luce dei giorni di terrore. Infatti, dopo un lungo confronto, gli atleti hanno preferito rimanere nell’Hotel-Bunker di Dubai, in attesa di aggiornamenti.

Leave a comment