da Linz, il nostro inviato
[1] M. Andreeva b. A Potapova 1-6 6-4 6-3
Quinto titolo in carriera e secondo dell’anno dopo Adelaide per la prima del seeding Mirra Andreeva, costretta alla rimonta da una Anastasia Potapova autrice di un gran primo set. È stata maratona a Linz, non all’Upper Austria Ladies (nonostante i tre set), ma proprio quella letterale con un sacco di gente che corre per la città per 42 chilometri e rotti.
1-6 6-4 6-3 in un’ora e 54 minuti il punteggio per la diciottenne numero 10 del mondo che, a differenza di ieri, ha evitato qualche gesto di comprensibile frustrazione, aspettando che Potapova scendesse appena per poter prendere il controllo del match, per quanto i restanti due parziali si siano decisi su pochi punti chiave.
Rimane ottimo il torneo – finale compresa – di Anastasia, giocatrice intelligente che sa quando difendere, quando entrare e capisce i momenti chiave delle sfide. E, ora, tutte a Stoccarda. Tranne Sabalenka. E Potapova che, per motivi di (ormai vecchia) classifica, va Rouen. Anzi, no, rinuncia.
Primo set – Potapova perfetta, Andreeva perplessa
apprezziamo quando, in difficoltà e fuori posizione, una tennista difende incrociando dando parabola alla palla invece di tirare fortissimo contro i teloni. Insomma, con grande attenzione ma senza rinunciare a spingere dopo essersi guadagnata la situazione giusta, Anastasia vince i primi scambi e Mirra riesce ad arginare grazie a un paio di prime, ma il doppio fallo le è fatale. Meglio nel secondo game, ma Potapova non se lo lascia sfuggire, 2-0. Andreeva si affida al servizio (decisamente caldo) per iniziare l’inseguimento. La teenager inizia a rispondere e trova il 30-40, rimediato dal servizio&dritto, poi le arrivano due ace a farle capire che, per adesso, bisogna aver pazienza.
Parecchia pazienza, perché il paio di sbavature austriache – peraltro così autoritariamente rimediate – rimangono isolate e la maggior solidità negli scambi di Anastasia porta in dote un altro break, 4-1. Non appena Mirra cerca di avvicinarsi, Potapova si affida alla battuta per tenerla a distanza. Pur senza gesti plateali, la frustrazione della diciottenne siberiana è evidente, incassando il terzo break e il conseguente 6-1. Nove vincenti e sette errori per Anastasia, 11-14 per Mirra.
Secondo set – Andreeva reagisce, Potapova cala quanto basta
Mirra ricomincia centrata sui colpi, dando grande ritmo, ma dalla racchetta di Ana escono vincenti. Riesce però a tenere la battuta per l’1-1 con la complicità di due sbavature austriache – eh, se non alleni le contromisure alle smorzate avversarie, capita di mancare l’autostrada. Rinfrancata, Andreeva strappa a zero la battuta; non è la svolta del parziale, un classico quando la favorita entra nel match, perché Potapova si riprende subito il maltolto (2-2). Andreeva però adesso è presente e sa approfittare dei momenti meno che perfetti della venticinquenne nativa di Saratov e sale 4-2. punteggio lineare e Mirra serve sul 5-4, chiudendo con l’ace senza difficoltà. Dieci vincenti per entrambe, dodici gratuiti per Andreeva, due in più per Anastasia, la cui prima è entrata solo metà delle volte contro il 75% della prima frazione.
Terzo set – Andreeva ha qualcosa in più
Mirra dà l’impressione di poter dare l’accelerata finale, ma Anastasia salva con l’ace il pericolo in apertura. Brava di nuovo al quinto game, di nuovo con la battuta e una strenua difesa, ma la comoda volée di rovescio affossata (non la prima volée) concede la terza chance del game e Andreeva sorpassa. Inizia il carosello dei break, trasformati nei modi più dolorosi: il doppio fallo per Andreeva, il nastro vincente subito da Potapova e 4-3 per la teenager che stavolta conferma, assicurandosi la possibilità di servire per il trofeo.
Non ce n’è bisogno, se la va a prendere in risposta, con Anastasia, che ha pure rischiato di essere travolta da un raccattapalle (e non di quelli piccolini), ancora autrice di un pesante errore al volo di rovescio, questa volta era una swinging volley nel punto quasi trovato ma andato perduto.
Bella vittoria di Mirra che ha saputo non farsi sopraffare dalle emozioni negative, riuscendo a girare l’andamento della sfida, la terza su quattro vinta contro questa avversaria. Secondo trofeo WTA 500 per lei, che lunedì scavalcherà Mboko al numero 9 della classifica. Potapova compie un balzo di 43 posizioni, salendo al n. 54, ancora lontana dal best ranking di 21^ del 2023.
