Il 2026 ha atteso ben 4 mesi per assistere al primo Sincaraz della stagione. E la splendida Montecarlo ha accolto la richiesta degli Dei del tennis, inscenando la solenne sfida nell’atto decisivo, valido non solo per il titolo, ma anche per il primato del ranking. Sinner e Alcaraz, garanti dello show, hanno impiegato tutti i mezzi necessari per regalare al grande pubblico un dignitosissimo diciottesimo atto della loro rivalità, sebbene entrambi – nella sfida odierna – abbiano convissuto con un terzo fastidioso incomodo: il vento.
Le impetuose folate abbattutesi sulle coste monegasche hanno messo in crisi i due extra-terrestri. Ma un uomo dalla chioma rouge – coperta da un cappellino bianco – ha riscritto le leggi della fisica, mettendo in atto un tennis devastante che ha ridimensionato persino Carlitos Alcaraz.
Jannik Sinner è tornato sul tetto del mondo, riprendendosi il primato nel ranking grazie alla vittoria inflitta al suo acerrimo rivale, in uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Con lo score di 7-6 6-3, l’azzurro ha messo in bacheca il primo trofeo del Rolex Monte-Carlo Masters della sua carriera, collezionando il quarto ‘1000 consecutivo, dopo Parigi, Indian Wells e Miami.
Gli aggettivi per il ventiquattrenne di San Candido sono praticamente terminati, dunque non ci rimane che citare numeri e statistiche. Quello conquistato nel Principato di Monaco è il 27° titolo ATP per Sinner, nonché l’ottavo della carriera a livello Masters.
Il sorpasso in classifica dell’azzurro potrebbe essere soltanto momentaneo. Carlitos lo marcherà stretto già dalla prossima settimana, partecipando al ‘500 di Barcellona, dove, in caso di vittoria, lo contro-sorpasserà di 10 punti.
[2] J. Sinner b. [1] C. Alcaraz 7-6(5) 6-3
Primo Set: Il vento penalizza lo spettacolo. Sinner supera Alcaraz al tiebreak
La partenza lampo del campione in carica incute terrore sugli spalti filo tricolore. Carlitos si apre il campo col dritto, già rodato e caldo; meno reattivo Jannik Sinner, il quale si presenta ai primi scambi con una percettibile rigidità sui colpi, che ne risentono, terminando lunghi. Raramente in settimana abbiamo assistito a gratuiti di tale portata, eppure l’azzurro perde per due volte la misura del suo portentoso dritto, ed ecco che Alcaraz si appropria immediatamente del parziale. Suo malgrado, il ribattitore per eccellenza accende i motori i primi titubanti giri d’orologio, e il terzo game ripristina l’assoluta parità. Un gran rovescio lungolinea brucia sul tempo Carlos, anch’egli protagonista di qualche errore in lunghezza col saltellante dritto terraiolo.
La qualità dei colpi s’impenna repentinamente, e la sublime diagonale di rovescio tra il numero uno e il numero due del mondo, tiene il pubblico monegasco col fiato sospeso. Il dropshot è la componente plus, utilizzata da Alcaraz, in questo primo set. La pressione di Sinner non è indifferente, e sovente, ricorrere alla smorzata è l’unico modo per liberarsi dell’asfissiante scambio. Il vento presente sul Court Rainier III muove la pallina in maniera disturbante, e specialmente sul servizio, quest’elemento influisce, creando qualche problemino ai due. Quando la prima non entra, la seconda di Carlitos non si rivela particolarmente ficcante. L’azzurro riesce a mettere i piedi in campo ed aggredire, procurandosi anche una palla break nel quinto gioco. Il 7 volte Slam rimedia piazzando un servizio alla T, ma è fortunato, poiché la risposta di Sinner si posa sul corridoio per questione di centimetri.
L’allarme in casa tricolore torna a scattare nell’ottavo gioco. Troppa fretta per Sinner col dritto nella ricerca del vincente, e in uscita dalla battuta regala celermente il primo 15 a Carlitos. Un sanguinoso doppio fallo, commesso nel punto successivo, conduce Alcaraz su un comodo 0-30 in risposta. Ma il murciano esagera ancora su qualche colpo, mostrando a tratti poco feeling con le particolari condizioni di gioco odierne, e il vincitore del Sunshine Double, si mette momentaneamente in salvo.
Cambio di fronte continuo; nel nono game è Carlitos ad essere in difficoltà: il fenomeno di El Palmar palesa ancora tentennamenti al servizio, e dopo aver commesso il secondo doppio fallo del match, viene investito da una risposta devastante di Jannik, che spolvera la riga, mandando il dritto di Alcaraz nei pressi di Nizza. Palla break azzurra, ma il colpo preferito di Sinner prende ancora aria e vola oltre la riga, poi, una palla corta deliziosa ricarica l’autostima dello spagnolo.
Il vento soffia impetuoso sulle coste monegasche, diventando un protagonista indesiderato del 17° atto del Sincaraz. La sfida, tra difficoltà e complicazioni climatiche, giunge al tiebreak. Nella fortezza dell’azzurro, è proprio lui a partire meglio, mettendo in giostra Carlitos. Quest’ultimo opta ancora per la fedele smorzata invece di andare sul sicuro col dritto, ma Sinner intercetta la malsana idea dello spagnolo, guadagnando il minibreak. Sul primo set point, Jannik fa tremare i tifosi italiani, mettendo in rete un dritto agevolissimo. Ma Alcaraz si mostra parecchio altruista, consegnando il primo set all’acerrimo rivale con un doppio fallo. Sedicesimo tiebreak vinto degli ultimi 18 disputati.
Secondo Set: Sinner incespica in partenza, poi risale alla grande. È lui il nuovo numero 1 del mondo
Lo spagnolo, rimasto pietrificato dopo quel sanguinoso doppio fallo commesso alla fine del set precedente, prova a rimettersi in corsa in questa finale complicatissima. Sinner strappa un paio di colpi all’inizio del secondo parziale, ma la ferita si rimargina velocemente grazie al solido servizio. Carlos pare effettivamente più vispo, e meno sciupone, mentre dall’altra parte, si intravede un azzurro meno convinto nelle scelte. Il terzo game accende l’ira tennistica del murciano, che affronta un eccezionale turno di risposta, portando a casa il break con un passante millimetrico.
Si alza improvvisamente la percentuale di prime per Carlitos, che gioca tre punti in modalità tornado, prima di ricadere in gravissimi errori. Da un 40-0 apparentemente inattaccabile e transitorio, Sinner si riaffaccia in risposta impattando in avanti e violentemente, pescando degli ottimi jolly. Meno fluido, l’azzurro, sul dritto che lo avrebbe riportato in parità. Le folate continuano a minare lo spartito tattico dell’incontro, ma Sinner resta ancorato al secondo parziale, impensierendo Carlitos in ogni suo turno di servizio.
Nel sesto game, il numero due del mondo, “scava” col rovescio sottorete e chiude con un delizioso punto in veronica. Ci sono due palle break in suo favore, ma lo spagnolo mette a segno due velenosissimi ace. La sensazione, però, è che quando lo scambio parte, l’altoatesino è quello che sente di più la palla a dispetto di Alcaraz, più a corrente alternata. Alla terza chance di break, lo spagnolo si autoflagella, tradito dal famigerato dropshot, che questa volta si posa in corridoio in uscita da un servizio in kick estremo.
I primi giochi del secondo parziale hanno presentato un Sinner in difficoltà, ma la crescita del numero 2 azzurro è stata esponenziale con l’andare del set. L’ottavo game ha messo in ginocchio il murciano, costretto ad arrendersi sul braccio di ferro innescato da Sinner. Una pressione soffocante, insopportabile anche da un fenomeno del calibro di Carlitos Alcaraz.
Lo spagnolo si consegna al nuovo numero uno del mondo, dopo due ore e 15 minuti. Sinner stende Carlitos con lo score di 7-6 6-3.
