[4] F. Cobolli b. (Q) I. Buse 6-2 7-5
Peruvian perfection 🇵🇪
— Tennis TV (@TennisTV) May 19, 2026
Ignacio Buse takes out defending champion Cobolli 6-2 7-5 in Hamburg!#bitpandahamburgopen pic.twitter.com/uOxIDiApe2
Dodici mesi fa alzava il trofeo piĂą importante della sua carriera, fino a quel momento, battendo in finale Andrey Rublev, affacciandosi ad un nuova dimensione tennistica. Amburgo era stata la settimana della consacrazione di Flavio Cobolli, il torneo che aveva cambiato percezione e aspettative attorno al romano. Stavolta, invece, la storia ha preso una piega completamente diversa. La difesa del titolo del “Bitpanda Hamburg Open” si interrompe subito, all’esordio, con una sconfitta pesante soprattutto per sensazioni con il peruviano Ignacio Buse, capace di imporsi 6-2 7-5, in 1h31minuti, giocando una partita di grande personalitĂ .Â
Per Cobolli resta una prestazione opaca, quasi mai davvero continua, dentro un match in cui ha faticato soprattutto a trovare ritmo e peso da fondo campo, con tanti troppi errori.. Buse, invece, ha meritato il successo con una prova solidissima: 15 vincenti contro i 13 dell’azzurro, meno errori gratuiti e soprattutto la capacitĂ di reggere i momenti piĂą delicati dell’incontro. Il romano ha provato a risalire nel secondo set, ha alzato l’intensitĂ e l’atteggiamento, ma nel finale si è sciolto proprio quando sembrava poter trascinare il match al terzo. Per il peruviano è la vittoria piĂą importante della carriera guardando la classifica dell’avversario: prima di oggi aveva battuto un solo top 20, Nicolas Jarry in Coppa Davis.Â
Primo set a senso unico: 6-2 Buse
L’avvio di Cobolli è stato complicato fin dai primi scambi. Due doppi falli nel game inaugurale gli costano immediatamente il break, mentre dall’altra parte Buse entra in partita con coraggio, profondità e grande pulizia da fondo campo. Il romano fatica a trovare continuità con il rovescio lungolinea, soluzione che spesso si spegne in rete o termina larga, mentre il peruviano gestisce bene il ritmo degli scambi prendendo spesso in mano il palleggio.
Il parziale scivola rapidamente via senza che Cobolli riesca mai davvero ad accendersi. Il servizio non lo sostiene, le prime entrano poco e da fondo il timing sembra sempre in ritardo. Buse invece gioca con fiducia crescente, trovando anche ottime accelerazioni in contropiede e facendo male soprattutto con il dritto. Quando arriva il secondo break per il 5-2, la sensazione è giĂ quella di un set indirizzato. Poco dopo il peruviano chiude 6-2, approfittando dell’ennesimo errore di rovescio dell’azzurro.Â
Secondo set: Cobolli prova a reagire, invano
Nel secondo set la partita cambia volto. Cobolli entra in campo con un atteggiamento diverso, più aggressivo, più vivo anche emotivamente. Lo si vede nei “vamos”, nella ricerca continua della profondità e nella volontà di prendere in mano lo scambio appena possibile. L’azzurro cresce soprattutto con il rovescio e riesce finalmente a comandare diversi punti da fondo, mentre Buse inizia a concedere qualcosa in più.
L’equilibrio però resta sottilissimo. Cobolli prova anche a gestire le difficoltà del campo, lamentandosi con il giudice di sedia per l’umidità negli ultimi metri dietro la linea di fondo, ma il match resta appeso a pochi dettagli. Sul 5-5 arriva il momento decisivo: il romano perde il servizio con un game nervoso, chiuso da una risposta vincente di rovescio lungolinea del peruviano. Buse sente il traguardo, non trema e poco dopo archivia il match sul 6-2 7-5, spegnendo subito il ritorno ad Amburgo del campione in carica. Buse invece affronterà Jacob Mensik.
