Flavio Cobolli ha rischiato più volte di perdere il controllo dei nervi e della partita contro James Duckworth ma nei momenti pesanti ha mostrato la caratura da Top 10 a differenza dell’australiano.
Due tie-break, quello del primo e del terzo set, che hanno segnato l’incontro e che Flavio ha giocato alla grandissima, il primo recuperando uno svantaggio di 1-4.
L’azzurro vince in tre ore un match difficile e giocherà contro Karen Khachanov al terzo turno dei Championships.
[9] F. Cobolli b. J. Duckworth 7-6(4) 3-6 7-6(3) 6-1
Primo set: Cobolli rimonta da 1-4 nel tie-break
L’avvio è molto equilibrato e segue una logica piuttosto chiara: Duckworth si appoggia al servizio e cerca spesso la via della rete, Cobolli prova invece a comandare con maggiore continuità da fondo e a sfruttare il peso dei suoi colpi nei momenti delicati. Il primo set vive soprattutto di turni di battuta abbastanza rapidi, con poche vere aperture in risposta. L’azzurro resta solido nei propri game e si guadagna il tie-break, dove però parte malissimo.
Duckworth scappa infatti sul 4-1, approfittando di un paio di scelte meno lucide del romano e mettendo pressione con il gioco verticale. Proprio lì, però, Cobolli cambia marcia. Vince sei punti consecutivi, risale fino al 4-4, si prende il minibreak decisivo in risposta e poi si procura due set point con un ace al centro. Sul 6-4 basta il primo: risposta di rovescio dell’australiano forzata e primo set in cassaforte per Cobolli, 7 punti a 4.
Secondo set: Duckworth approfitta del passaggio a vuoto
Nel secondo parziale l’equilibrio iniziale si spezza nel quinto game. Cobolli, che fino a quel momento aveva tenuto bene il proprio turno di battuta, finisce sotto 0-40 e cede il servizio con un doppio fallo: è il primo vero passaggio a vuoto della sua partita. Duckworth ringrazia, sale 3-2 e poi consolida il vantaggio con un turno chiuso da un ace.
L’azzurro prova subito a rientrare e sul 3-5 ha due palle del controbreak: Duckworth le annulla, si salva ai vantaggi e costringe Cobolli a servire per restare nel set. Qui Flavio non riesce a riaprire il parziale: dopo l’ace iniziale subisce quattro punti su cinque, concede set point sul 30-40 e lo perde con un errore di dritto. Duckworth pareggia i conti, 6-3.
Terzo set: Cobolli salva i momenti scomodi e domina il tie-break
Il terzo set è quello più importante della partita, anche perché Duckworth dà la sensazione di potersi aggrappare a ogni spiraglio. Cobolli deve subito gestire un game complicato sull’1-1, annullando una palla break prima di salire 2-2. Poco dopo è lui ad avere occasioni in risposta: nel quarto game Duckworth si ritrova sotto 15-40, ma evita la fuga dell’azzurro; sul 5-5, poi, l’australiano parte da 0-30 e riesce comunque a salvarsi, prolungando il set fino al secondo tie-break di giornata.
Questa volta, però, Cobolli lo gioca da padrone. Dopo l’1-2 iniziale, l’azzurro prende il controllo: ace, smash, dritto vincente e grande qualità nei punti brevi. Dal 2-2 vola sul 6-2 e al secondo set point chiude con una smorzata vincente di rovescio, portandosi avanti due set a uno. È il momento che spacca davvero il match.
Quarto set: Flavio dilaga e chiude 6-1
Il quarto parziale conferma l’inerzia ormai tutta italiana. Cobolli parte con un game non banale, recuperando da 0-30, poi sale 2-1 e mette pressione a Duckworth in risposta. L’australiano comincia a perdere lucidità: due doppi falli nello stesso turno di battuta gli costano il break del 3-1. Cobolli conferma senza tremare, con un ace per il 4-1, e nel game successivo piazza un altro strappo: passante di dritto per procurarsi la palla break e doppio fallo di Duckworth per il 5-1.
A quel punto l’azzurro deve soltanto completare l’opera. Lo fa con autorità, chiudendo il match con un turno di servizio a zero: prima vincente, pressione continua da fondo e ultimo punto conquistato forzando l’errore di rovescio dell’australiano. Dopo due set decisi al tie-break, Cobolli trasforma il finale in una passerella: 6-1 e terzo turno raggiunto a Wimbledon.
