Con un cambio di programma dell’ultimo minuto, il match tra Jasmine Paolini e Viktorija Golubic va in scena sul piccolo Court 17 invece che sul più grande Court 2. Gli organizzatori hanno il timore che i match precedenti vadano troppo per le lunghe, e che quindi le giocatrici rischino di non terminare in giornata. Per chi può accedere a tutti i dati della sala stampa è un peccato, perché il Court 17 ha una copertura tecnologica parziale: mancano le statistiche più approfondite, oltre che la rilevazione della velocità della battuta.
Primo set: Paolini rimonta dopo il break in apertura
Paolini comincia al servizio, ma Golubic esce dai blocchi più pronta: break in apertura e inizio in salita per Paolini. Dopo i primi game la sensazione è che il servizio non sia un fattore così determinante; si scambia parecchio e si presentano occasioni da break in tre dei primi quattro game. E infatti nel quarto gioco Jasmine recupera il break: 2-2. Altri quattro game di gioco e altri quattro break: siamo sul 4-4 con già sei break su otto game disputati. Al momento, evidentemente, non sono i colpi di inizio gioco a determinare gli equilibri, e addirittura potrebbe vincere il set chi riuscirà a tenere un turno in più della propria battuta.
Man mano che il match si sviluppa cominciano a diventare frequenti le discese a rete da parte di entrambe. E visto che chi riesce a prendere la rete finisce quasi sempre per conquistare il punto, non sarebbe sorprendente se il set finisse dalla parte di chi riuscirà ad avanzare per prima e chiudere di volo. Di sicuro l’equilibrio è assoluto, pur nella “logica al contrario” dei break,
Per tornare a vedere un turno di servizio mantenuto si deve arrivare al nono game: Paolini tiene la propria battuta e sale 5-4. Risulta un po’ strano dirlo ma, visto l’andamento del match sinora, Jasmine ha l’occasione di “rispondere per il set”. E infatti si arriva sul 15-40: due set point per Paolini. Il secondo è quello che Jasmine potrebbe giocare meglio: dopo un lungo scambio, forza un rovescio dal centro che finisce lungo. Dal 40-40 Golubic gioca benissimo in difesa e finisce per pareggiare i conti. Anche lei è riuscita a tenere la battuta: 5-5.
Paolini è brava a cancellare il ricordo delle occasioni mancate e portarsi di nuovo avanti sul 6-5 tenendo la battuta. Ma Golubic non è da meno: 6-6 e decisione al tiebreak. Dopo il grande equilibrio dei primi dodici game, improvvisamente tutto cambia: Paolini conquista sette punti consecutivi e chiude a zero il tiebreak. 7-6 in 56 minuti. Jasmine è stata più intraprendente: ha commesso più errori gratuiti di Viktorija (15 a 8) ma anche molti più vincenti (25 a 9). Da notare comunque che entrambe hanno chiuso con un saldo positivo (+10 Paolini, +1 Golubic). Ultimo dato: a conti fatti i break sono stati 6 su 12 game disputati.
Secondo set: Paolini cambia marcia e vince
Si parte con Golubic al servizio, e di nuovo con un break. Jasmine consolida il vantaggio tenendo il suo servizio. Ma al quarto game Golubic è di nuovo in parità. Con andamento simile al primo set, i break sono al 50% dei game disputati. Sul 3-3 Jasmine diventa più energica e aggressiva: rischia maggiormente in risposta, mette un po’ più di potenza nei colpi da fondo e conquista l’ennesimo break; c’è però una novità: lo ha conquistato a zero. Il cambio di marcia è evidentissimo, Jasmine ha deciso di aumentare ulteriormente l’intraprendenza. Ricorre anche al serve&volley, con l’obiettivo di mettere sempre più pressione alla avversaria. La tattica funziona, e le permette di salire 5-3; a un passo dalla vittoria.
Nono game. Paolini non riesce a mantenere l’intensità dei tre game precedenti, e commette qualche errore evitabile. Golubic mantiene la battuta nel modo più facile di tutto il match: 4-5. La conclusione (se conclusione sarà) è rimandata al turno di servizio di Jasmine.
Dopo avere tirato il fiato nel game precedente, Paolini riprende a spingere e sale 30-15. Il quarto punto è controverso: Victorja lo chiude con un dritto davvero al limite come profondità, ma il falco rimane muto. Palla buona e 30-30. Con un dritto vincente Jasmine conquista il primo match point, ma quello definitivo è il secondo: una risposta lunga di rovescio di Golubic sancisce il 7-6, 6-4. 44 minuti il secondo set, 100 minuti esatti l’intero match.
Alla fine la maggiore intraprendenza di Jasmine ha fatto la differenza. Ma è stata fondamentale anche la capacità di trovare il tempo giusto per scendere a rete e la qualità del suo gioco di volo: 36 discese a rete con 25 punti vinti (69%).
