US Open: Fritz perfetto, Bellucci racimola soltanto due game

Mattia Bellucci raccoglie pochissimo con la battuta e subisce dall’inizio alla fine. Taylor Fritz giganteggia e stravince, raggiungendo Francisco Cerundolo al terzo turno

Di Danilo Gori
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Taylor Fritz reacts during a Men's Singles match on Day Five of the 2026 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on Thursday, September 3, 2026 in Flushing, NY. (Photo by Simon Bruty/USTA)

[9] T. Fritz b. M. Bellucci 6-0 6-1 6-1
Dall’erba di Stoccarda al cemento newyorchese il salto è enorme e Mattia Bellucci se ne accorge a sue spese perché Taylor Fritz non vuole fare figuracce nel suo Slam preferito e concede all’azzurro soltanto due game.

Dopo lo splendido partitone in Germania lo scorso giugno, quando il ragazzo di Busto Arsizio vinse il primo set per 7-5 per poi perdere i due successivi con il medesimo risultato, Fritz deve essersi annodato il fazzoletto perché giovedì l’americano ha giocato alla perfezione in ogni settore del gioco, spingendo con costanza, servendo bene e arrivando ovunque, al punto da far apparire ogni tentativo di ribellione dell’azzurro una scommessa velleitaria, poco più di un vago desiderio.

Mattia ha provato ad opporsi ma il suo palleggio si è rivelato povero di fantasia, lento e troppo distante dalla linea di fondo; Taylor gli ha letto il servizio praticamente da subito, disinnescando la risorsa attraverso cui passavano i sogni di vittoria del bustocco. L’americano, reduce dalla vittoria a Washington e dai quarti a Cincinnati, è fresco come una rosa e sta pensando in grande; vedremo cosa ci dirà il suo incontro di terzo turno con Francisco Cerundolo. Per Bellucci invece tanti spunti su cui riflettere, anche se uno di questi è la prestazione del rivale, assolutamente da top five.

Primo set: Fritz è perfetto, Bellucci non graffia in battuta

Quattro prime palle out su cinque e due dritti vincenti, cui si affianca uno schiaffo al volo imprendibile: Fritz non ha un inizio luccicante alla battuta, nondimeno il palleggio di Bellucci è ancora troppo tenero per contenere l’energia del tennista californiano. In attesa di capire se il favorito numero nove del torneo servirà come con Blanch, ovvero benissimo, nemmeno la prima palla di Mattia fa male al rivale, che spinge di dritto come di rovescio.

Bellucci annulla due palle-break con altrettanti ace, ma al terzo tentativo Fritz para la seconda di battuta e raccoglie il 2-0; per ora, quando si gioca vince l’americano. Bellucci subisce lo 0-3 e forse comincia, pur sbagliando, a investire qualche spicciolo del suo proverbiale coraggio.

Fritz, nel frattempo, gioca il suo miglior tennis: profondità nella risposta e forcing da entrambi i lati del court. Il dritto dello yankee tuona senza requie e Mattia spende i suoi colpi migliori in difesa, con due passanti bellissimi, uno di dritto e uno di rovescio. La continuità del finalista 2024 è però impressionante e tale da vanificare ogni piccola, artigianale prodezza dell’atleta bustocco.

Taylor è in grado di rientrare da 0-40 nel quinto gioco, ponendo rimedio a un centinaio di secondi di distrazione, e chiude la prima partita al termine del game successivo: 6-0. Fritz risponde praticamente sempre e Bellucci serve il 48% di prime palle, dividendo perfettamente con il rivale la posta in palio. Per Mattia l’imperativo è cambiare passo in questo settore del suo tennis, altrimenti i suoi colpi di sbarramento sono troppo corti e Taylor ci salta sopra in maniera famelica.

Secondo set: Bellucci vince il suo primo game ma Fritz non gli consente altro

Bellucci si trova nella disagevole circostanza di punteggio di 0-7 e 30-40 e si spinge a rete, forse per non pensarci troppo, o solo per sfuggire all’opprimente palleggio dell’avversario. Il blitz riesce e Mattia comincia a muovere il pallottoliere dei suoi game; l’aver rotto il ghiaccio, inoltre, lo ispira a rischiare di più in campo aperto, e i risultati sono un pochino confortanti.

L’azzurro serve meglio che non nella prima frazione e cerca di tenere la pallina al centro e vicino all’ultima riga del campo; la scelta parrebbe giusta per prevenire le staffilate negli angoli del californiano, ma la precisione non è quella sperata e nel quarto gioco arriva il break per Fritz. Taylor è qualcosina meno esplosivo ma tuttora in completo controllo dello scambio.

L’americano sale quindi sul 4-1 e vede l’occasione per dare lo scossone alla seconda partita; arriva così il secondo break del set e poco dopo il 6-1, suggellato dall’americano con un ace. Bellucci soffoca nel palleggio, si difende meglio con la prima palla ma sulla seconda lo statunitense non gli dà scampo. Per Mattia un solo colpo vincente in tutto il set: un ace.

Terzo set: Fritz non allenta lo sforzo e chiude con un altro 6-1

Fritz è strepitoso quando obbliga Bellucci, che ha appena centrato la T con una prima palla impreziosita da un effetto a scappare dalla racchetta del californiano, a rinculare per non farsi superare dalla pallina. Mattia vince il punto con una volée di rovescio che rimbalza il passante parimenti di rovescio di Taylor, ma la fatica impostagli dalla testa di serie numero nove per racimolare uno dei pochi punti spettacolari dell’incontro probabilmente lo fa riflettere sulle sue probabilità di ribaltare la contesa.

Malgrado questo bello scambio Fritz toglie la battuta all’azzurro nel terzo gioco. Il primo servizio del giocatore lombardo viaggia circa 15 chilometri più piano di quella dell’americano, che mediamente tiene i 200/ora, ma anche una decina in meno di quella sua nel match di primo turno contro Piros; se è una scelta per giocare meno seconde palle, la percentuale sin qui complessiva con la battuta principale (circa 66%) non è certo soddisfacente. Fritz prosegue senza abbassare la pressione e centra il secondo break, prologo al secondo 6-1 della giornata: giusto così, anche nelle dimensioni del risultato.

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