Dopo la convincente vittoria per 6-0 6-1 6-1 su Mattia Bellucci l’americano Taylor Fritz è intervenuto in conferenza stampa nella quale ha fornito spunti molto interessanti sul gioco dell’italiano e ha parlato del tabellone, che sta vedendo sempre più favoriti uscire o manifestare uno stato di forma non eccelso, oltre che sull’eventualità che uno statunitense possa tornare a trionfare a Flushing Meadows da Andy Roddick nel 2003.
D. Bellucci è un avversario insidioso e a Stoccarda avevate giocato una partita molto più complicata. Cosa ha reso questa sfida così diversa?
TAYLOR FRITZ: “A Stoccarda aveva giocato davvero bene. Per un set e quasi tutto il secondo penso avesse giocato un tennis incredibile. Sull’erba il suo servizio è abbastanza efficace da impedirmi di entrare davvero in risposta e anche il suo rovescio viene via molto più veloce. Qui, invece, riesco a entrare molto di più sul suo servizio e a mettere molte più risposte in campo. Il suo rovescio non viaggia così rapidamente, quindi riesco a gestirlo meglio con il mio diritto incrociato. Ho anche più tempo per girarmi sul diritto quando lui alza la traiettoria con il suo cross. Sull’erba non posso farlo nello stesso modo. Anche se amo giocare sull’erba, penso che queste condizioni siano migliori per me“.
D. È stata una di quelle giornate in cui senti di avere tutto?
TAYLOR FRITZ: “Non so se direi che è stata una delle migliori partite che abbia mai giocato, ma oggi funzionava davvero tutto. Dovrei andare a cercare il pelo nell’uovo per trovare qualcosa che abbia fatto male. Tutte le parti importanti del mio gioco, quelle che mi fanno sentire di stare giocando bene e con fiducia, funzionavano. Già dal primo game sentivo molto bene la palla sulle corde, avevo controllo e sapevo quale colpo giocare senza mettere in dubbio le mie decisioni”.
D. Hai vinto i primi due match in maniera molto rapida. Quanto è importante risparmiare energie all’inizio di uno Slam?
TAYLOR FRITZ: “È molto importante non ammazzarsi nei primi turni, perché più avanti nel torneo potresti avere bisogno di quelle energie. Hai un giorno di riposo, è vero, ma chiunque ti dirà che un giorno non basta per recuperare completamente da una partita di cinque set. Quindi è positivo aver superato questi due turni così. E la partita di oggi mi dà molta più fiducia rispetto a quella del primo turno, perché oggi funzionava davvero tutto“.
D. Molti giocatori cambiano spesso posizione in risposta durante una partita. Quanto può essere efficace?
TAYLOR FRITZ: “Sicuramente può funzionare. Se chi risponde si sente sicuro nel cambiare posizione e riesce comunque a mettere la palla in campo, è un’ottima strategia perché costringe il battitore a pensare molto di più. Quando arretri parecchio, soprattutto sulla seconda, chi serve tende a rischiare meno perché per farti davvero male da quella posizione deve prendersi molti più rischi. Se invece chi risponde sta vicino alla riga, una seconda più aggressiva può essere molto più efficace. Per chi è molto forte da fondo, arretrare può essere un ottimo modo per entrare nello scambio”.
D. Vedendo tanti giocatori importanti già fuori o alle prese con problemi fisici, senti che questa possa essere una grande occasione per te o per gli altri americani?
TAYLOR FRITZ: “Penso che sia una buona opportunità per gli americani, ma non tanto perché il tabellone si sia aperto. È soprattutto perché ci sono diversi giocatori statunitensi che hanno il livello per andare molto avanti. Per me, però, tutte queste cose non cambiano nulla finché non arrivo in semifinale o in finale. Prima di allora non avrei comunque incontrato quei giocatori, non ha senso cambiare mentalità. Devo pensare una partita alla volta e arrivare fino a quel punto. Solo allora eventualmente il tabellone più aperto può diventare davvero un’opportunità”.
