US Open: Paolini, la fiducia manca ancora. Cirstea la batte in due comodi set

Prima vittoria in carriera della romena contro Jasmine. Cirstea avanza agli ottavi, dove sfiderà una tra Fernandez e Pegula

Di Pietro Sanò
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti

[16] S. Cirstea b. [19] J. Paolini 6-3 6-3

Dovrebbe ritirarsi al termine della stagione 2026, ma a questo punto concedeteci il beneficio del dubbio. Sorana Cirstea continua la sua avventura a Flushing Meadows, sconfiggendo al terzo turno l’ultima azzurra rimasta in gara, Jasmine Paolini, adesso eliminata dal main draw dello US Open. L’ex numero 4 del mondo si è consegnata alla 36enne romena in un’ora e quindici minuti, ma i sei game raccolti da Jas mentono sull’andamento dell’incontro, nel quale la giocatrice toscana si è ritrovata in vantaggio di break per ben due volte nei rispettivi set. Un servizio ballerino e la poca flemma nei momenti complicati hanno trascinato la tennista tricolore verso la sconfitta, certamente alimentata da una Cirstea in forma strabiliante. La romena non aveva mai sconfitto Paolini prima dell’odierno tete a tete Flushing Meadows, dove sfiderà una tra Pegula e Fernandez per sognare l’accesso ai quarti di finale dello Slam newyorkese.

Primo Set: un buon avvio non basta per Jas. Cirstea sale vertiginosamente di livello

Fuoco alle polveri sul Court 17 di Flushing Meadows, dove fanno il loro ingresso Jasmine Paolini e Sorana Cirstea. Il primo game al servizio dell’azzurra mette un filo in apprensione il proprio box, a causa di due insoliti doppi falli commessi nello stesso gioco. Jas, però, rimedia subito, imprimendo un ritmo devastante da fondo campo, sfondando la difesa di Cirstea con dei sonori dritti. Dal lato destro, Paolini sforna colpi potentissimi, e Sorana si trova costretta a consegnare il break dopo pochi minuti. La tennista toscana si prende gli applausi dagli spalti per il filotto di vincenti messi a referto, ma il servizio traballa ancora, e la romena resta aggrappata al set pareggiando repentinamente i conti. Rendimento schizzato alle stelle in un battibaleno, da parte della 36enne di Bucharest, che picchia incessantemente con il rovescio, mettendo inoltre in cascina un paio di punti extra grazie a degli errori grossolani commessi da Jas. I giochi consecutivi conquistati da Cirstea diventano quattro, e la numero 19 del seeding inizia a stizzirsi per il momento negativo. Sorana caccia indietro la rivale tricolore, che non riesce a sollevare la pallina col rovescio da una posizione scomodissima, stampandola quasi sempre a rete in fase difensiva.

Aumenta considerevolmente la fiducia della giocatrice romena, divenuta straripante nella seconda parte del parziale. Jasmine è costretta a salvare altre due palle break nel settimo gioco, ma lo fa con grande personalità e coraggio, liberando il braccio col dritto, che sino ad ora è il colpo che le sta restituendo di più nel match. Paolini prova a restare agganciata al primo parziale, ma Sorana ha piani ben diversi. Il nono ed ultimo game del primo set è un assolo romeno, con risposte profondissime e a dir poco taglienti sfornate dalla 36enne, impostasi con lo score di 6-3.

Secondo Set: Cirstea rimonta ancora lo svantaggio ed elimina Paolini

Riparte il match, con un piglio diverso per Paolini, che tenta di imbastire una rimonta accantonando le paure. È ancora il dritto a supportarla in particolar modo, e quando Sorana glielo consente – mediante un colpo interlocutorio – Jas sale sopra la pallina con un timing impeccabile. La romena torna a commettere qualche gratuito che consegna ossigeno all’azzurra, la quale – come nel set precedente – è la prima a mettere la firma sul primo break del parziale, nel terzo game. Tre giochi più tardi, prende vita un turno di servizio melodrammatico per l’azzurra. Errori, rimonte, sfuriate e dialoghi accesi con Sara Errani, seduta nel box di Jas. Un game interminabile, che termina tra le mani di Cirstea. Parità ripristinata, ma dopo il break subito, Paolini accusa il colpo psicologicamente, e la romena dilaga. Quasi remissiva Jas nel corso dell’ottavo game – disputato al servizio – durante il quale ha sempre sbagliato il colpo in uscita, consegnandosi con troppa facilità a Cirstea. Quest’ultima ha invece rischiato di combinarla grossa a un passo dal traguardo, facendosi agganciare da Paolini dopo aver avuto ben tre match point consecutivi. L’azzurra, ormai spalle al muro, si è gettata in attacco con sfrontatezza, tentando di far passare la pressione sul lato della romena, che ha sentito eccome il peso del momento. Cirstea, dall’alto della sua esperienza, è stata glaciale nel salvare la palla del controbreak con colpi pesantissimi e determinanti da fondo campo, poi, una seconda di servizio al veleno – rimasta in campo per un centimetro – ha azzerato le chance di rimonta di Paolini, eliminata al terzo turno con un doppio 6-3.

Leave a comment