Numeri da capogiro, 40 vittorie e il sogno Slam: Frances Tiafoe può vincere lo US Open?

Allo US Open l'americano si trasforma, e in pochi possono competere con le sue percentuali. "Voglio l'Armstrong? Ho vinto molto anche sull'Ashe". Quest'anno fa sul serio

Di Pellegrino Dell'Anno
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Frances Tiafoe - US Open 2026 (x @Usopen)

Agli ottavi dello US Open per gli appassionati di tennis ci sarà una partita onestamente imperdibile: Daniil Medvedev contro Frances Tiafoe, n.7 contro n.11 del tabellone. Ex campione, il russo, contro l’idolo di casa, che quando gioca a New York letteralmente si trasforma. Dal 2022 ad oggi ha raggiunto due semifinali e un quarto di finale allo Slam americano, a cui si aggiungono gli ottavi di finale di ora, giocando un grande tennis e facendo anche divertire il pubblico. Soprattutto, divertendosi lui.

Guardando le partite di Tiafoe a questo US Open si è visto un giocatore serio, con la testa sulle spalle. In ottima forma e finalmente capace di vincere da protagonista, in un 2026 che lo sta vedendo tra i migliori giocatori del mondo. L’americano è uno dei tre, insieme a Zverev e Sinner, ad aver raggiunto almeno 40 vittorie in stagione. Ed è n.8 della Race, ben instradato verso la qualificazione alle ATP Finals. Torneo dei migliori, in cui appare un serio candidato, mai come quest’anno, anche Big Foe.

Numeri impressionanti

La superficie sicuramente aiuta, visto che Frances è cresciuto sul cemento e lì ha ottenuto i migliori risultati, tra cui anche due finali 1000 a Cincinnati. Ma a fare davvero la differenza in favore dell’undicesima testa di serie, è probabilmente l’atmosfera di New York. Il rumore, le luci, il sostegno del pubblico tipici dello US Open: tutti elementi che aiutano Tiafoe a rendere al meglio, calandosi nel personaggio e sciorinando un tennis ricco di varazioni e giocate difficili da prevedere. E, non a caso, in nessun altro torneo ha ottenuto i risultati dello Slam di casa.

Infatti Tiafoe ha ottenuto più del 40% (40,9% per la precisione) delle sue vittorie nei Major proprio allo US Open, portando a casa 27 partite su 66. E solo tre giocatori, nell’Era Open, hanno fatto meglio di lui: Roscoe Tanner a 44,4%, Jimmy Connors a 42,1% con anche cinque titoli, James Blake a 41,7%. Dei giocatori in attività nessuno rende quindi meglio dell’americano nel suo torneo di appartenenza, dove riesce a sfoderare le proprie armi migliori, giocare a suo agio…e soprattutto sognare.

Le parole di Tiafoe verso gli ottavi dello US Open

Tiafoe è consapevole della difficoltà di vincere uno Slam, con o senza Sinner e Alcaraz (che potrebbe incrociare in un’eventuale semifinale, come accadde nel 2022): “Tutte le volte che ho perso quest’anno negli Slam, non ero preoccupato da loro due. Non ho perso da loro, ma dal resto dei giocatori. Devi battere chi hai di fronte, poi quando arrivi a questo tipo di sfide puoi gestirle. Questi discorsi sono irrilevanti, conta battere chi hai di fronte e provare ad avanzare e vedere come gestisci la pressione“. Testa sulle spalle anche nelle risposte per Tiafoe, che appare quasi più maturo. Specie quando gioca sul Louis Armstrong.

Finora l’americano ha giocato solo sul secondo campo principale del torneo. Ma sa benissimo come si vince anche sull’Arthur Ashe, il campo da tennis più grande del mondo, teatro al 99% del suo ottavo contro Medvedev: “Potrei aver chiesto o non aver chiesto di giocare sull’Armstrong, ma mi piace, è un bel campo. Però ho anche vinto molte partite sull’Ashe, ho semplicemente iniziato sull’Armstrong quest’anno, e mi piace. C’è una bella energia, si parla molto, accadono tante cose nel durante. Ma è tutta energia positiva in fin dei conti. Sono persone che stanno guardando il tennis, e i biglietti ground per i ragazzi mi piacciono. Il campo è davvero figo“.

Tiafoe: si può parlare di occasione?

A conti fatti, alla luce dei numeri, dell’impatto delle vittorie e delle dichiarazioni, la domanda è solo una: Tiafoe può davvero vincere lo US Open? L’americano ha la maturità giusta, a 28 anni, per poter diventare sul serio campione Slam. Non è una domanda semplice, ma raramente aveva messo insieme una stagione così costante, tra vittorie e punti in classifica. E soprattutto non è comune vederlo giocare a questi livelli con una tale serenità. Indubbiamente Medvedev sarà un crush test importante.

Se dovesse battere il russo, Tiafoe potrebbe tranquillamente avanzare la propria candidatura a mina vagante dello US Open fino in fondo. E fare paura, perché no, anche ad Alcaraz. Nessuno come Frances sa trarre energia dal pubblico per poi calarsi a pieno nella partita ed esprimere anche il proprio miglior tennis, specie in sessione serale. Con le luci a scortarlo in campo, una maggiore freschezza e i fan ancora più coinvolti, può diventare un osso davvero durissimo. Anche per i migliori al mondo. I numeri, in fondo, sono tutti dalla sua parte. Quindi: sì, Frances Tiafoe, se le cose si mettessero per il meglio, può vincere lo US Open 2026. E diventare il primo campione Slam nero dai tempi di Arthur Ashe.

Leave a comment