Tutto facile per l'Australia; Kerber e Petkovic per il 2-0 tedesco

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Tutto facile per l’Australia; Kerber e Petkovic per il 2-0 tedesco

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TENNIS FED CUP – Australia tranquillamente avanti contro le giovani russe a Hobart. Battute Khromacheva (6-0 6-2) e Kudermetova (6-4 6-0). Germania sul 2-0 con Petkovic che piega 2-6 7-6(7) 6-2 Cibulkova annullandole un match point al tiebreak e Kerber che stende 7-6 6-1 Hantuchova. Spagna-R.Ceca interrotta sull’1-0.

FED CUP, QUARTI DI FINALE

 

AUSTRALIA-RUSSIA 2-0 (Stefano Tarantino)

Dellacqua-Khromacheva 60 62 Stosur-Kudermetova 64 60

Rispettate ampiamente le previsioni ad Hobart, dove si affrontano per i quarti di finale del World Group della Fed Cup Australia e Russia.

Due facili vittorie per le padrone di casa contro le giovani russe, lanciate nella mischia dall’ esordiente capitana Anastasia Myskina vista la rinuncia delle tenniste migliori.

Nel primo singolare Casey Dellacqua ha letteralmente travolto Irina Khromacheva, lasciandole appena due game. La tennista australiana ha addirittura vinto i primi 9 game del match prima di calare un po’ di concentrazione. La Dellacqua infatti (che non vinceva un singolare in Fed dal 2009) dopo 33 minuti di assoluto dominio ha accusato un piccolo passaggio a vuoto e sul 4-2 in suo favore ha dovuto annullare 5 palle break che avrebbero rimesso in partita la sua avversaria prima poi di tenere la battuta e chiudere nel game successivo.

Sull’1-0 mossa a sorpresa di Anastasia Myskina che ha schierato contro la Stosur la giovanissima Kudermetova (16 anni, nr. 650 del ranking). Come spesso le accade la nr.1 australiana ha avuto le sue difficoltà ad entrare nel match ed a far valere la sua maggior qualità. Primo set combattuto e infarcito di errori, la Kudermetova sul suo servizio mette a segno 4 ace e si fa rispettare, alla fine la spunta solo 6-4 la tennista di casa. Nel secondo parziale la giovane russa perde sicurezza e calma, iniziano ad arrivare doppi falli (9 in tutto il match), calano le percentuali al servizio ed arrivano gratuiti a grappoli, la Stosur si scioglie e dilaga 6-0.

Ecco le dichiarazioni della nr.1 australiana (26 vittorie in Fed Cup, ma questa è solo la prima nel World Group): “Inizialmente è stato un match molto duro, la superficie è molto veloce, non c’erano scambi, facevo fatica a trovare il ritmo e ad entrare in partita. Nel secondo set è andata meglio, lei è stata brava, ma quando sei così giovane è difficile mantenere un livello alto di gioco per lungo tempo, sono stata brava ad aspettare il momento giusto per allungare.”

Domani singolari invertiti, l’Australia potrebbe tornare in semifinale dopo 21 anni e sarebbe la 1° volta con la formula del World Group.

SLOVACCHIA-GERMANIA 0-2 

A.Petkovic b. D.Cibulkova 2-6 7-6(7) 6-2 (SP)

“Penso che questo tie sia davvero interessante. Un vero e proprio 50/50, e ho la sensazione che chi vinca abbia buone possibilità di raggiungere la finale o vincere la competizione”, l’aveva presentato così Andrea Petkovic alla vigilia della prima giornata di gioco. Da 50/50 adesso siamo 60/40 per la Germania che grazie alla sua prima vittoria su Dominika Cibulkova – 1-0 i precedenti (6-4, 6-1 a New Haven) – è un po’ più vicina all’obiettivo. La slovacca rientrata quattordici giorni dopo l’inaspettata quanto meritata finale raggiunta agli Australian Open perde a sorpresa 2-6, 7-6(7), 6-2 nel primo singolare del tie contro un’avversaria oggi n.36 al mondo, ma in passato top 10 e quartofinalista Slam a Melbourne, Parigi e New York. Toccherà adesso a Daniela Hantuchova riequilibrare le sorti di un incontro che rischia inesorabilmente di finire in mani teutoniche.

La Cibulkova sin dal primo punto dimostra d’essere ancora in formato Australian Open giocando un difficile dritto in controbalzo vincente. La partita è subito vibrante e la Petkovic dà una grossa mano a renderla avvincente confermando anche lei le buone sensazioni avute a Parigi dove si è fermata ai quarti (sconfitta da Cornet). Peccato che dopo qualche game interlocutorio, con palle break sciupate da una parte e dall’altra – due Petkovic, una Cibulkova-, la slovacca inizi lentamente a carburare e nel quarto game sul servizio Petkovic si porti 0-40 breakkando la tedesca con l’ausilio dell’Hawk Eye. Siamo 3-1 Cibulkova, che può finalmente iniziare a giocare a briglie sciolte. La Petkovic prova a restare attaccata al set e fino al 5-2 le riesce pure, ma al momento di servire per restare nel parziale subisce il ciclone Cibulkova che chiude il set come meglio non può, breakkando a 15 con una splendida risposta di dritto che pizzica la riga. Nel 6-2 col quale termina la prima frazione sono senz’altro più i meriti della slovacca (11 vincenti e 2 gratuiti), inarrestabile nei primi 36 minuti di partita, che i demeriti della teutonica (6 vincenti e 10 errori)

In avvio di secondo set la Cibulkova accusa un passaggio a vuoto che la Petkovic è lesta a cogliere al volo breakkando per la prima volta nel match la slovacca: 2-1. Dura pochi giri di lancette prima che la Cibulkova ristabilisca già nel quarto game una parità – grazie al primo doppio fallo della Petkovic e al seguente braccio di ferro vinto sulla diagonale destra dalla slovacca – che si trascinerà fino al tiebreak. Nel secondo parziale ad avere maggiormente da recriminare è la tedesca, brava a reggere la pressione andando a servire sotto nel punteggio sul 5-4 e 6-5, meno nel non capitalizzare una palla break guadagnatasi sul 5-5 che l’avrebbe portata a servire per il set. Il tiebreak finisce per essere un concentrato d’emozioni e follia: Petkovic sale 5-0 con tre minibreak di vantaggio e al cambio campo si ritrova sul 6-1 grazie ad un perfetto rovescio vincente giocato dal centro del campo. Qualcosa si inceppa nei meccanismi della tedesca e Cibulkova reagisce costruendo mattone dopo mattone una rimonta che ha dell’incredibile: vince 6 punti consecutivi e arriva a matchpoint sul 7-6 con un punto contestatissimo da Petkovic e dal capitano Barbara Rittner per le intemperanze del pubblico slovacco a palla in gioco. La partita si infiamma, diventa convulsa. La slovacca sciupa la palla match e sull’8-7 Petkovic, gioca una prima che nessuno sembra chiamare fuori e sulla cui prosecuzione del punto arriva l’errore. Seguono attimi di incertezza. Cibulkova chiama il Challenge che conferma come il suo servizio avesse toccato la riga. Sembra dunque finita, invece si scopre che la palla era stata chiamata fuori; si rigioca il punto. Cibulkova serve di nuovo esternamente da sinistra, Petkovic le risponde tra i piedi e la slovacca non riesce ad organizzare una difesa mandando lungo il rovescio. E’ set Petkovic, dopo che la tedesca è stata clamorosamente ad un passo dal perderlo.

Cibulkova accusa mentalmente il colpo e a risentire sono gioco di gambe ed intensità. Al contrario la Petkovic è in fiducia e gioca sulle ali dell’entusiasmo. Con 9 punti consecutivi nei primi tre game Petkovic si invola sul 3-0, respinge l’offensiva della slovacca e si porta sul 5-1 pesante. Cibulkova reagisce con carattere come accaduto nel tiebreak, recupera uno dei due break di svantaggio ma questa volta la tedesca allontana gli spettri di una nuova rimonta con un passante di dritto che suggella una splendida partita terminata con l’abbraccio con il capitano Barbara Rittner.

Per la Petkovic è la settima vittoria negli ultimi otto incontri disputati in Fed Cup. Decisive le altissime percentuali al servizio, colpo con cui ha realizzato 10 ace chiudendo con l’84% di prime in campo (51 punti realizzati su 81) e con sole 15 seconde servite in tutto il match.

A.Kerber b. D. Hantuchova 7-6 6-1  (Francesco Rio)

Dopo la sconfitta di Dominika Cibulkova contro Andrea Petkovic le speranze per la Slovacchia di pareggiare i conti sono riposte in Daniela Hantuchova, che sfida la numero 1 di Germania, Angelique Kerber.
Quella di oggi, sul cemento indoor di Bratislava, è la quarta volta in carriera che si affrontano Kerber e Hantuchova. Nelle tre precedenti occasioni ha vinto due volte la slovacca (a Tokio e Charleston nel 2010) e una volta la tedesca (a Lussemburgo sempre nel 2010). La Kerber, numero 9 del ranking mondiale, parte con i favori del pronostico. La Hantuchova, però, attualmente numero 30 del ranking Wta, in passato è stata addirittura numero 5 e quindi è un’avversaria da non sottovalutare.
I primi due giochi scorrono molto velocemente con le due tenniste che mantengono il servizio in maniera abbastanza agevole (a 15 la Hantuchova e a 0 la Kerber). Nel terzo gioco del primo set la Kerber si procura subito tre palle break. La slovacca annulla le prime due, ma sulla terza affossa il dritto in rete e consente all’avversaria di portarsi sul punteggio di 2-1 e servizio. Nel game successivo la Hantuchova ha due possibilità per il contro break. La Kerber sulla prima si salva con il servizio, ma poi nulla può contro un ottimo dritto lungo linea della slovacca. Nei quattro game successivi ancora una volta la tennista al servizio perde la battuta. Si arriva quindi sul punteggio di 4-4 con le due che hanno mantenuto il servizio solo nei primi due game. La Hantuchova sembra aver aumentato la velocità dei colpi e grazie anche ad una buona solidità al servizio riesce conquistare il nono game, mettendo la Kerber in condizione di servire per salvare il primo set. Le due riescono, però, senza troppe difficoltà, a conservare i successivi turni di battuta. È il tiebreak a decidere il primo set. Vi è ancora grande equilibrio con la Hantuchova che annulla due set point. Sul punteggio di 8-7 è invece la Kerber ad annullare un set point, con un ottimo dritto in recupero che finisce tra i piedi della slovacca. Dopo un’ora e sette minuti è la tedesca ad aggiudicarsi il tiebreak del primo set con il punteggio di 11-9. Nel primo parziale la Kerber ha servito solo il 51% di prime, contro il 68% della Hantuchova., ricavandone però il 70% dei punti.

Anche nella fase iniziale del secondo set sembra esserci grande equilibrio. La Hantuchova spinge di più, ma commette più errori. La Kerber è, invece, più solida da fondo campo, ma mostra qualche limite di troppo in fase offensiva. Il quarto game è il momento di svolta dell’incontro. La Kerber si procura tre palle break. La slovacca riesce ad annullare le prime due con uno splendido dritto lungo linea e uno smash. Sulla terza palla break però la Hantuchova sbaglia di dritto, dando modo alla tedesca di portarsi sul punteggio di 3-1 e servizio. Sul 4-1 la Kerber strappa di nuovo il servizio all’avversaria, procurandosi una prima chance di servire per il match. La tedesca, dopo aver annullato due palle del contro break, riesce a chiudere il settimo game ai vantaggi.

La Kerber, quindi, con il punteggio di 76, 61 batte Daniela Hantuchova e regala il secondo punto alla Germania.

SPAGNA- REPUBBLICA CECA 1-0

Suarez Navarro b Zahlavova 6-1 6-4 (Luca De Gaspari)

Carla Suarez Navarro porta il primo punto alla Spagna ma più che la sua avversaria Barbora Zahlavova N.69 del mondo, la giocatrice originaria delle Canarie ha battuto il vero nemico di giornata: il meteo.

La partita inizialmente prevista per le 12, è iniziata con mezz’ora di ritardo causa pioggia; il tempo ha dato tregua solo per poco: il tempo di  appena 5 giochi (con la Suarez Navarro avanti 4-1) prima che la pioggia accompagnata da un vento impressionante riprendesse a cadere. Per riprendere a giocare le 2 giocatrici hanno dovuto aspettare più di 4 ore, perché anche dopo che era cessata la “tempesta”, il campo era impraticabile nonostante l’utilizzo dei teloni. E’ stato necessario mettere nuova terra battuta sul terreno che ormai era diventato di fatto una palude all’aperto, più simile a un campo di fango.

La Zahlavova sostituiva l’indisposta Safarova e già prima dell’interruzione aveva mostrato insofferenza nei confronti delle condizioni di gioco al limite dell’impraticabile, non è mai davvero entrata in partita e alla ripresa ha ceduto in pochi minuti i 2 giochi necessari alla Suarez Navarro per chiudere il primo set.

Nel secondo la spagnola dimostra una volta di più di essere nettamente più a suo agio della sua avversaria e aspetta solo il momento giusto per lo stacco che arriva nel quinto gioco sul 2-2. La Suarez difenderà quest’ unico break fino alla fine chiudendo con meno della metà degli errori gratuiti rispetto alla sua avversaria (11 contro 23).

Il secondo singolare di giornata, quello tra Maria-Teresa Torro-Flor e Klara Zakopalova non verrà giocato oggi a causa del tempo ancora incerto e comunque non adatto a offrire uno spettacolo degno per gli spettatori.

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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Fed Cup, World Group: Bielorussia, che rimonta. Spagna e Germania sul velluto

Sabalenka e Sasnovich piegano le olandesi 3-2. Iberiche e tedesche passeggiano con Giappone e Brasile. Bene anche Belgio, Slovacchia, Russia e Svizzera

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Si avvia alla conclusione il weekend di Fed Cup, il primo della manifestazione con la nuova formula delle Finals, quest’anno in programma dal 14 al 19 aprile a Budapest (che sarà sede anche delle prossime due edizioni).

Oltre ai raggruppamenti zonali, nei quali la nostra nazionale a Tallinn si è guadagnata l’accesso ai play-off per il World Group 2021, si sono anche svolte le sfide del tabellone principale che hanno determinato le nazionali che parteciperanno per l’appunto all’evento conclusivo di Budapest.

Hanno chiuso agevolmente i loro match sia la Spagna che la Germania. Le iberiche hanno avuto ragione del Giappone, orfano nella giornata di Naomi Osaka, ieri travolta da Sara Sorribes Tormo. Nulla ha potuto Kurumi Nara che ne ha preso il posto. Carla Suarez Navarro, all’ultima stagione da professionista, le ha impartito una severa lezione di tennis su terra, infliggendole un perentorio 6-1 6-2 che ha qualificato la Spagna. Occhio alle iberiche che se ad aprile avranno la Muguruza saranno davvero temibili tenendo conto che si giocherà sulla terra.

 

Nessun problema nemmeno per la Germania a Florianopolis, in Brasile. Laura Siegemund si è sbarazzata in due rapidi set di Gabriela Ce per il 3-0 definitivo. Considerando che le tedesche hanno schierato praticamente la seconda squadra, e ipotizzando la partecipazione di Goerges, Kerber e Lisicki alle Finals, anche la presenza della Germania non va sottovalutata.

Sotto 2-0, il Canada senza Andreescu e Bouchard (presente con un tutore al polso sinistro) ha provato ad affidarsi alla giovane Fernandez per riaprire la sfida con la Svizzera. La giovane canadese ha giocato una delle migliori partite della sua breve carriera e si è presa il lusso di battere Belinda Bencic in due set. Ma ci ha pensato Jill Teichmann ha chiudere la pratica liquidando con un doppio 6-3 Gabriela Dabrowski.

Anche la Gran Bretagna ha provato la rimonta in Slovacchia dallo 0-2. Watson ci ha provato battendo Sramkova, ma una tenace Schmiedlova è venuta a capo della grinta di Darriet Hart, superata in due set e qualificando così il suo team per le Finals.

Si partiva dall’1-1 invece nella sfida di Kortrijk tra Belgio e Kazakistan. Nella sfida tra le due numero 1 grandissima prova di Elise Mertens che ha battuto in due set Yulia Putintseva con il punteggio di 6-1 7-6. Primo set davvero perfetto della belga che ha fatto più volte esplodere le tribune occupate dai suoi fan. Nel secondo singolare mossa indovinata del capitano locale Van Herck che sostituisce la giovane Bonaventure con la veterana Flipkens che fa valere tutta la propria esperienza e supera in due set Zarina Diyas per il 3-1 definitivo.

Infine ecco la sintesi delle due sfide più equilibrate ed emozionanti . A Cluj-Napoca la Romania orfana delle sue migliori giocatrici (Halep inclusa) ha ceduto solo nel doppio alla Russia, nelle cui fila comunque mancavano le “big”. Ekaterina Alexandrova ha battuto in 3 durissimi set la nr.1 locale Bogdan, ma il capitano rumeno Segarceanu ha schierato la sconosciuta Cristian (nr.197 Wta) nel secondo singolare contro Kudermetova. La russa ha servito per il primo set sul 5-4 prima di finire completamente nel pallone, sorpresa dalla meno quotata avversaria. Cristian ha infilato tre game consecutivi, portato a casa il primo set 7-5 e poi vinto anche il secondo 6-3 per il provvisorio 2-2. Pubblico letteralmente impazzito sugli spalti, ma nel doppio le più esperte Blinova e Kalinskaya hanno avuto la meglio sulla stessa Cristian in coppia con Ruse. Russe alle Finals quindi.

La sfida tecnicamente più bella e anche più avvincente è stata invece sicuramente quella di The Haague, dove sulla terra indoor le bielorusse hanno battuto le padrone di casa olandesi per 3-2. Nella giornata conclusiva gran bella vittoria di Kiki Bertens su Aryna Sabalenka nel primo singolare, ma nel secondo Rus non è riuscita a chiudere la contesa facendosi rimontare da Sasnovich che aveva perso il primo parziale 6-0. Sul 2-2 si giocava il doppio decisivo con Bertens e Schuurs (nr.14 nella classifica di specialità) da una parte e Sabalenka e Sasnovich dall’altra. Match tecnicamente valido e ben giocato da entrambe le coppie. Primo set alle padrone di casa, secondo alle bielorusse, finale thrilling nel parziale decisivo. Le olandesi salgono 3-1, le bielorusse rimontano sul 4-3 e servizio, poi altro controbreak locale. Si arriva al tie break dove succede davvero di tutto, risulta alla fine decisivo un doppio fallo di Bertens sull’8-8. Sul terzo match point a loro favore le bielorusse chiudono con una voleé anche un po’ fortunosa di Sabalenka. Bertens disperata lascia il campo in lacrime senza nemmeno avere la forza di salutare le avversarie.

Non ha avuto troppo da invidiare anche la seconda giornata di USA-Lettonia, nella quale per poco la nazionale baltica non ha ribaltato il 2-0 maturato dopo la prima giornata. Una sorprendente Jelena Ostapenko ha infatti sconfitto la recente campionessa dell’Australian Open, Sofia Kenin, e Sevastova ha fatto lo stesso al tie-break del terzo set con sua maestà Serena Williams. Sul 2-2, il doppio è diventato decisivo ma la coppia Kenin-Mattek-Sands non ha tremato lasciando solo tre game alle stesse due ragazze lettoni che erano scese in campo per il singolare. Gli Stati Uniti tirano un sospiro di sollievo e volano a Budapest, mentre la Lettonia dovrà conquistarsi sul campo la permanenza nel World Group: non è certamente il sorteggio che ci auguriamo per l’Italia.

Ecco quindi le 12 squadre qualificate per le Finals di Budapest: Francia, Australia, R.Ceca, Ungheria, Bielorussia, Spagna, Germania, Belgio, Slovacchia, Russia, Svizzera e Stati Uniti. Ipotizzando queste squadre al completo con le migliori il parterre dei team sembrerebbe davvero di prima qualità. Il sorteggio dei gironi (4 da tre squadre, le prime di ogni raggruppamento direttamente qualificate alle semifinali) si terrà martedì prossimo proprio a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King.

Di seguito i risultati delle sfide del World Group

Fed Cup, Qualificazioni Finals 2020

Sportcampus Zuiderpark, The Hague, indoor clay
OLANDA-BIELORUSSIA 2-3

Bertens-Sabalenka 6-4 6-4
Sasnovich-Rus 0-6 7-5 6-3
Sabalenka/Sasnovich-Bertens/Schuurs 4-6 6-3 7-6(8)

Sala Polivalenta, Cluj-Napoca, hard indoor
ROMANIA-RUSSIA 2-3

Alexandrova-Bogdan 7-5 3-6 7-5
Cristian-Kudermetova 7-5 6-3
Blinkova/Kalinskaya-Cristian/Ruse 6-3 6-3

Costao do Santinho Resort, Florianopolis, outdoor clay
BRASILE-GERMANIA 0-3

Siegemund-Ce 6-1 6-2

TC La Manga Club, Murcia, outdoor clay
SPAGNA-GIAPPONE 3-0

Suarez Navarro-Nara 6-1 6-2

Swiss Tennis Arena, Biel, hard indoor
SVIZZERA-CANADA 3-1

Fernandez-Bencic 6-2 7-6(3)
Teichmann-Dabrowski 6-3 6-4

SC Lange Munte, Kortrijk, hard indoor
BELGIO-KAZAKISTAN 3-1

Mertens-Putintseva 6-1 7-6(1)
Flipkens-Diyas 6-3 6-4

AXA Arena NTC, Bratislava, clay indoor
SLOVACCHIA-GRAN BRETAGNA 3-1

Watson-Sramkova 6-0 7-5
Schmiedlova-Dart 7-5 6-3

(Angel of the winds Arena, Everett, hard indoor)
USA-LETTONIA 3-2

Ostapenko b. Kenin 6-3 2-6 6-2
Sevastova b. S. Williams 7-6(5) 3-6 7-6(4)
Kenin/Mattek-Sands b. Ostapenko/Sevastova 6-4 6-0

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Fed Cup: Italia batte Croazia e si qualifica per i playoff di aprile. Le possibili avversarie

Facile vittoria anche sulla Croazia a Tallinn grazie ai successi di Cocciaretto e Giorgi. Ad aprile giocheremo per tornare nel World Group

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FED CUP, GROUP I EUROPA/AFRICA

ITALIA-CROAZIA 2-0

E. Cocciaretto b. L. Boskovic 6-3 6-3
C. Giorgi b. J. Fett 7-6(4) 6-4

 

Come direbbero gli americani, “mission accomplished”, cioé missione compiuta. La nazionale femminile capitanata da Tathiana Garbin conclude imbattuta il raggruppamento zonale Europa/Africa di Tallinn della Fed Cup, batte anche la Croazia (priva ad onor del vero delle sue giocatrici più rappresentative, Donna Vekic e Petra Martic) e si guadagna la possibilità di gareggiare ad aprile per il ritorno nel World Group.

SORTEGGIO

L’avversaria dei play-off sarà sorteggiata nella giornata di martedì 11 e probabilmente sarà una delle otto nazionali sconfitte nei match del World Group di questo fine settimana. Il ranking per nazioni che sarà ufficializzato lunedì prossimo sarà utilizzato per la definizione delle teste di serie, tra le quali probabilmente non ci saranno le nostre ragazze né altre squadre tra quelle attualmente comprese nel Group I.

Il sorteggio sarà effettuato a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King e prevederà non solo la definizione delle sfide per i play-off del World Group 2021 ma anche la composizione dei gironi delle Finals che si svolgeranno dal 14 al 19 aprile, quando le otto nazioni vincitrici delle sfide di questo week-end del World Group si andranno a unire a Francia (nazione campione in carica), Australia (finalista edizione 2019), R.Ceca (assegnataria di wild-card) e Ungheria (paese ospitante) per contendersi la Fed Cup 2020.

Elenchiamo le otto possibili avversarie dell’Italia, inserendo tra parentesi la sede eventuale della sfida, che verrà sempre definita dal sorteggio a meno che l’Italia non venga accoppiata al Canada.

  • Lettonia (si procederebbe al sorteggio)
  • Olanda (sorteggio)
  • Romania (sorteggio)
  • Brasile (sorteggio)
  • Giappone (sorteggio)
  • Canada (trasferta)
  • Kazakhstan (sorteggio)
  • Gran Bretagna (sorteggio)

LA VITTORIA SULLA CROAZIA

Ma torniamo alle nostre ragazze, che come abbiamo scritto in precedenza hanno concluso imbattute il loro cammino nelle sfide di Tallin. Nel match odierno Cocciaretto e Giorgi hanno vinto i loro singolari senza concedere nemmeno un set e rendendo quindi ininfluente il risultato del doppio. Piccola grande soddisfazione per la nostra capitana Garbin che sta cercando di ricostruire la squadra femminile dopo gli anni d’oro e il ritiro delle nostre “big”.

Elisabetta Cocciaretto è senza ombra di dubbio la piacevole sorpresa di questo week-end. Nonostante la giovane età, la tennista italiana ha affrontato i suoi match con gran determinazione e non ha mai accusato il benché minimo tentennamento. Oggi ha aperto la sfida decisiva con la Croazia superando con un duplice 6-3 Lea Boskovic (n. 300 del mondo). Una sfida equilibrata per buona parte del primo set, con la tennista azzurra capace di allungare nel finale con break decisivo nell’ottavo gioco. La reazione di Boskovic si consumava ad inizio secondo set con la croata che provava a scappare sul 2-0 ma Elisabetta con determinazione tornava subito in scia alla sua avversaria e chiudeva senza problemi la sfida portando un rassicurante 1-0 alla nostra nazionale.

Era poi il turno di Camila Giorgi. chiamata ad affrontare Jana Fett, attualmente n.234 WTA. Camila dava luogo alla solita partita caratterizzata da alti e bassi, risolta nel primo set solo al tie-break. Nel secondo parziale Fett provava un allungo ad inizio secondo parziale, ma era bravissima Camila a rientrare subito in partita. Break decisivo nel nono gioco e qualificazione acquisita al secondo match point. Ora si attende il sorteggio, con l’augurio che l’urna possa essere benevola con le azzurre.

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